È uscito il numero 53
giugno - settembre 2017

 


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Pagine contro la tortura

 

 

E se il mostro fosse innocente?
Controcronaca del processo
al chirurgo Brega Massone
e alla clinica Santa Rita

 

 

 

Carmine Mangone
Il corpo esplicito
saggistica

 

Suzanne Dracius
Rue Monte au Ciel
narrativa

 

Davide Steccanella
Le indomabili
saggistica

 

Liam O'Flaherty
Il cecchino
Il Bosco di Latte

 

Frank O'Connor
Ospiti della nazione
Il Bosco di Latte

 

Sabrina Campolongo
Ciò che non siamo
narrativa

 

Paul Dietschy
Storia del calcio
saggistica

 

Giuseppe Ciarallo
Le spade
non bastano mai
narrativa

 

Carmine Mezzacappa
Cinema e
terrorismo
saggistica

 

Massimo Vaggi
Gli apostoli
del ciabattino
narrativa

 

Walter G. Pozzi
Carte scoperte
narrativa

 

William McIlvanney
Il regalo
di Nessus
narrativa

 

William McIlvanney
Docherty
narrativa

 

Fulvio Capezzuoli
Nel nome
della donna
narrativa

 

Matteo Luca Andriola
La Nuova destra
in Europa
libro inchiesta

 

Davide Corbetta
La mela marcia
narrativa

 

Honoré de Balzac
Un tenebroso affare
narrativa

 

Anna Teresa Iaccheo
Alla cerca della Verità
filosofia

 

Massimo Battisaldo
Paolo Margini

Decennio rosso
narrativa

 

Massimo Vaggi
Sarajevo
novantadue
narrativa

 

Elvia Grazi
Antonio Prade
Senza ragione
narrativa

 

Giovanna Baer
Giovanna Cracco
E se il mostro
fosse innocente?
libro inchiesta

 

John Wainwright
Stato di fermo
narrativa

 

Giuseppe Ciarallo
DanteSka
satira politica

 

Walter G. Pozzi
Altri destini
narrativa

 

Davide Pinardi
Narrare
critica letteraria

 

 

 

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Segnalazioni narrativa e saggistica (numeri 46/2016 in poi)

Leggi le segnalazioni di Narrativa e Saggistica pubblicate su
Paginauno dal n. 1/2007 al n. 15/2009
Paginauno dal n. 16/2010 al n. 30/2012
Paginauno dal n. 31/2013 al n. 45/2015

 

Paginauno n. 53

Narrativa
Lo schiavista, Paul Beatty, Fazi Editore
La panne
, Friedrich Dürrenmatt, Adelphi
Il libro dei bambini
, A.S. Byatt, Einaudi

Saggistica
La genealogia della governance, Giuliana Commisso, Asterios
Sinistra e popolo, Luca Ricolfi, Longanesi
Contro il revisionismo, Kurt Gossweiler, Zambon

 

Paginauno n. 52

Narrativa
Motel Voyeur, Gay Talese, Rizzoli
Johann Holtrop. Ascesa e declino
, Rainald Goetz, Fazi
Il figlio della fortuna
, Christoph Hein, Edizioni E/O

Saggistica
La riproduzione artificiale dell'umano, Alexis Escudero, Ortica Editrice
Frammenti sulla guerra
, Gregorio Piccin, Kappa Vu
Muffa della città
, Luigi Vergallo, Milieu

 

 

Paginauno n. 51

Narrativa
Il simpatizzante, Viet Thanh Nguyen, Neri Pozza
La caduta delle consonanti intervocaliche,
Cristovão Tezza, Fazi Editore
Ora che è novembre
, Josephine Johnson, Bompiani

Saggistica
No place to hide, Glenn Greenwald, Rizzoli
Tortura
, Donatella Di Cesare, Bollati Boringhieri
La fine del capitalismo
, Giordano Sivini, Asterios

 

Paginauno n. 50

Narrativa
Ragtime, Edgar L. Doctorow, Mondadori
Yeruldelgger
, Ian Manook, Fazi Editore
Millimetri
, Milo De Angelis, Il Saggiatore

Saggistica
Sei lezioni di economia, Sergio Cesaratto, Imprimatur
Rottamare Maastricht
, A. Barba, M. D’Angelillo, S. Lehndorff, L. Paggi, A. Somma, Derive Approdi
L'egemonia digitale
, Renato Curcio, Sensibili alle foglie

 

Paginauno n. 49

Narrativa
In un palmo d'acqua, Percival Everett, Nutrimenti
Beate noi
, Amy Bloom, Fazi editore
Magnifica
, Maria Rosaria Valentini, Sellerio

Saggistica
Deep Web, Carola Frediani, Stampa Alternativa
Le fabbriche recuperate
, Andrés Ruggeri, Edizioni Alegre
Perché vince Trump
, Andrew Spannaus, Mimesis

 

Paginauno n. 48

Narrativa
Gli ultimi giorni di Smokey Nelson, Catherine Mavrikakis, Keller editore
Neighbours
, Lília Momplé, Fila37
L'altra figlia
, Annie Ernaux, L’Orma editore

Saggistica
TTIP, P. Ferrero, E. Mazzoni, M. Di Sisto, Derive Approdi
Globalizzazione e decadenza industriale
, Domenico Moro, Imprimatur
Lettere / Riflessioni
, Madame de Staë, Bibliosofica

 

Paginauno n. 47

Narrativa
I pescatori, Chigozie Obioma, Bompiani
Ruggine
, Anna Lisa Pignatelli, Fazi Editore
La resistenza del maschio
, Elisabetta Bucciarelli, NN Editore

Saggistica
Elogio della militanza, Gigi Roggero, Derive Approdi
Nello sciame
, Byung-Chul Han, Nottetempo
A/I. +KAOS
, Laura Beritelli, Agenzia X

 

Paginauno n. 46

Narrativa
Barabba, Par Lagerkvist, Jaca Book
La città nel golfo
, Boris Pahor, Bompiani
I capelli di Harold Roux
, Thomas Williams, Fazi Editore

Saggistica
Antigone. Storia di un mito, Sotera Fornaro, Carocci editore
Giuseppe Sacchi, Ivan Brentari, Edizioni Unicopli
La danza delle mozzarelle, Wolf Bukowski, Alegre

 

 

Continua...
Leggi le segnalazioni di Narrativa e Saggistica pubblicate su
Paginauno dal n. 1/2007 al n. 15/2009
Paginauno dal n. 16/2010 al n. 30/2012
Paginauno dal n. 31/2013 al n. 45/2015

 

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Barabba è un personaggio cui i vangeli dedicano pochissime righe. Approfittando di questo vuoto biografico, Lagerkvist decide di trattarlo come alter ego del Cristo e mette in moto un parallelismo tra queste due figure su cui imbastire un’originale storia di redenzione universale. Assassino e ladro, nel momento in cui, condannato a morte, si ritrova insperatamente libero, Barabba assiste da lontano alla crocifissione dell’uomo che, andando a morte, gli ha donato una seconda possibilità. Con questa sua ‘resurrezione’, inizia anche il suo travaglio psicologico. Cosa significa, a questo punto, essere vivi? E come si collega, la vita, alla morte e ai suoi significati? Inevitabilmente, capisce che il suo destino si stringe intorno al sacrificio di colui che alcuni già chiamano Maestro. Perché, come egli ricorda agli apostoli: “Sarà anche morto, come voi dite, per salvare tutti gli uomini. E questo sarà anche vero, ma di sicuro è morto per salvare me. Nessuno gli è più legato di quanto lo sia io.”
La vicenda romanzata di Barabba è un’indagine sulle possibilità di crescita insite in ogni individuo, a dimostrazione che chiunque ha in sé la possibilità di capire e di essere protagonista dell’eterna parabola dell’Uomo. (Milton Rogas)

 

BARABBA
Par Lagerkvist, Jaca Book, 157 pagg., 14,00 euro

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Un romanzo sulla responsabilità dell’agire e sulla libertà, in linea di continuità con l’opera intera di Pahor, insieme al tema dell’appartenenza. Il filo della trama è sottile. Rudi Leban è uno studente sloveno che dopo l’8 settembre decide di tornare a casa per sfuggire alla guerra. Giunto alla stazione di Trieste riesce a evitare i controlli dei tedeschi. Salta su un treno diretto a Miramare, raggiunge l’altipiano e ripara a casa di un’amica della madre sul Carso triestino dove incontra Vida, una ragazza dalle fumose fantasie che rinnega la propria slovenità. È la prima delle figure femminili di supporto al tema della vicenda. La seconda è Majda, staffetta partigiana che mette in contatto Rudi con la Resistenza. Diviso dall’attrazione per le due donne, lo studente comprende che il momento storico gli impone un ruolo in cui l’amore non ha posto. Il suo tormento diventa occasione per ripercorrere il passato della Slovenia tra racconti di aneddoti, di anziani dell’altipiano, e fatti di vita personali. In questa rievocazione della Grande Guerra e della violenza del fascismo che ne è seguita, Rudi decide di accantonare il privato per accettare la responsabilità alla quale lo chiama la Storia della sua terra. (Gio Sandri)

 

LA CITTÀ NEL GOLFO
Boris Pahor, Bompiani, 304 pagg., 19,00 euro

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Il paradiso perduto è il tema. Nel romanzo nessun personaggio riesce a sottrarsi a questa sventura o a metterci una pezza per la riconquista. Quell’eden, che per Thomas Williams, autore dell’opera, rappresenta la giovinezza, è ormai alle spalle. È il passato. Nell’America razzista, violenta e sfruttatrice del dopoguerra il punto luce è su un gruppo di studenti: Allard, Harold, Mary, Naomi, Boom... Ci vengono raccontati i loro progetti, ma anche le crudeltà e gli atti di bullismo che minano le loro vite. Le storie di questi ragazzi non sono le uniche del romanzo. Qui infatti sta la caratteristica stilistica. C’è anche la vicenda di Aaron, insegnante di letteratura inglese e scrittore. È lui la voce narrante delle vicissitudini degli studenti. Non è finita. Aaron racconta ai figli una leggenda alla fratelli Grimm che puntualmente ci viene riportata per esteso e Harold, suo personaggio, è alle prese con un componimento: ne troviamo trascritto un capitolo, esempio di romanzo nel romanzo. Non uno allora, ma tanti racconti formano il libro in un gioco di digressioni interrotte e continuamente riprese, perché la narrazione è la vera protagonista: impedisce al passato di cadere nell’oblio, crea energia e vita, e “la vita genera vita”. (R. Brioschi)

 

I CAPELLI DI HAROLD ROUX
Thomas Williams, Fazi Editore, 478 pagg., 18,00 euro

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Chi è davvero Antigone? La ribelle, colei che si sacrifica in nome dell’amore, l’oppositrice al regime, la coscienza che non può voltare la testa dall’altra parte di fronte all’ingiustizia? In questo agile ma denso testo, Sotera Fornaro ci restituisce la figura dell’eroina forse più nota e misconosciuta, dai miti originari al modo in cui la storia della giovane principessa di Tebe è stata recepita nella cultura europea dal XIII secolo a oggi, da filosofia, letteratura, teatro e nella cultura popolare. Se il simbolo ci parla del mondo che l’ha generato, svelandone i bisogni, Antigone, che così durevolmente ha influenzato e continua a influenzare la cultura occidentale e non solo, ne rappresenta uno dei più profondi. Fornaro ripercorre le letture più importanti del mito e gli snodi storici che ne hanno segnato ascese e ritorni, restituendoci una mappa utilissima per ulteriori approfondimenti, così come un’illuminante lettura. “Nei miti una cultura trova il repertorio di immagini e di racconti nei quali è rappresentabile la propria storia, soprattutto in quei momenti in cui sembra mancare una spiegazione razionale dei fatti e in cui la memoria, invece di indurre al racconto, spinge piuttosto al silenzio”. (S. Campolongo)

 

ANTIGONE. STORIA DI UN MITO
Sotera Fornaro, Carocci editore, 191 pagg., 17,50 euro

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Negli anni del miracolo economico, Giuseppe Sacchi è segretario della Fiom di Milano, ossia della città più industrializzata d’Italia nel momento in cui il settore metalmeccanico segna la maggiore espansione produttiva: Milano detta la linea alla Fiom nazionale, e i metalmeccanici alle altre categorie. Sacchi non ha mai amato i riflettori, e così uno dei più importanti sindacalisti italiani è praticamente sconosciuto. C’è lui dietro la lotta degli elettromeccanici del ’60, segnata da scioperi quotidiani di mezza giornata proclamati a oltranza per due mesi; dietro l’ostinata ricerca dell’unità dei lavoratori e dei sindacati – con non pochi bastoni fra le ruote posti da Cisl e Uil – perché convinto che solo uniti si può vincere; dietro il cambio di prassi nelle trattative con gli industriali (lo sciopero cessa dopo aver trovato l’accordo non quando si apre il tavolo di discussione); dietro la legge del ’66 sul licenziamento per giusta causa; dietro la proposta di legge sullo Statuto dei lavoratori presentata dal Pci nel ’67.
Brentari ripercorre la vita politica del sindacalista, divenuto poi deputato, e ci restituisce insieme a una figura storica il sapore di cosa significasse ‘lotta operaia’ negli anni in cui i diritti del lavoro – quelli che oggi vengono smantellati – sono stati conquistati. (G. Cracco)

 

GIUSEPPE SACCHI
Ivan Brentari, Edizioni Unicopli, 212 pagg., 17,00 euro

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Struttura/sovrastruttura, si potrebbe sintetizzare, dove in questo caso sovrastruttura è la narrazione etica costruita intorno a una struttura economica di sfruttamento del lavoro e dell’ambiente. Bukowski parte dal 1986, quando Il manifesto inizia a pubblicare il supplemento Gambero Rosso, e chiude con Expo, che li vede tutti partecipi: Slow Food, Eataly, Coop. Tre realtà che predicano il chilometro zero, la valorizzazione dei territori e delle tipicità, il biologico, e nel frattempo stringono alleanza e fanno profitti perpetrando il sistema della grande distribuzione, che produce omologazione dei consumi e centri commerciali che ridisegnano quartieri, città, strade; lavoro al limite dello schiavismo lungo tutta la filiera
dei subappalti fino agli addetti alla vendita; centrali d’acquisto e un sistema logistico che risalendo il processo produttivo determinano scelte agricole, luoghi di produzione, dimensioni aziendali. È il processo di sussunzione al Capitale, non solo del lavoro ma dell’intera società. A supportarlo la sinistra neoliberista, rappresentata oggi da Renzi e prima di lui dal percorso Pds-Ds-Pd, e la sfera culturale radical chic, che si è fatta carico di divulgare la narrazione della nuova rivoluzione: ‘mangiar bene’ come fondamento di una società migliore. (G. Cracco)

 

LA DANZA DELLE MOZZARELLE
Wolf Bukowski, Alegre, 158 pagg., 14,00 euro

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