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Numero 5, dicembre 2007 - gennaio 2008

 

Editoriale

Rosencrantz e Guildenstern sono vivi
La nascita del Partito democratico, ufficializzata dalle Primarie del 14 ottobre, ha messo definitivamente in scena la morte della Sinistra in Italia. Un omicidio vissuto come un atto dovuto che fa strame di buona parte della tradizione culturale del paese (Giovanna Cracco pag. 13). E mentre Veltroni si assume l’onore di chiudere il feretro, spetta ai ‘suoi’ sindaci, impegnati in una ferma politica della Tolleranza zero nei confronti di rom, lavavetri e compagnia disperante (Nicola Loda pag. 63), il compito di martoriarne il corpo e mostrarlo al pubblico (Giovanna Baer pag. 17); e ai vari Rosencrantz e Guildenstern del giornalismo il piacere di consegnarlo allegramente al boia neoliberista. Purtroppo la Sinistra non possiede l’astuzia di Amleto; la vita non imita l’arte, al contrario dell’opinione di Oscar Wilde, e non condanna gli stolti a una consolatoria morte letteraria. Tanto che i manutengoli della stampa, appartenenti all’esercito della Confindustria, in questo caso possono rientrare in patria, di ritorno da una gita spensierata, intonando il ritornello “Il liberismo è di sinistra” (Marco Despontin pag. 23). Agli altri editorialisti del Corsera, organizzatori, con Montezemolo, della nuova ondata Antipolitica, spetta seppellire quel che resta del pensiero sotto cumuli di ipocrisia (Walter G. Pozzi pag. 6), utilizzando una delle due tecniche di buon governo, sangue e cuore della politica del Belpaese. L’altra, la Strategia della tensione (Giorgio Boatti pag. 27), dagli anni Settanta sospesa come una cappa di piombo sulle teste dei cittadini, resta là, a frenare ogni forma tangibile di dissenso proveniente dal basso. In tutto questo polverone, i politici possono continuare la loro guerra privata contro la magistratura, perpetuando la tradizione dell’impunità dei potenti (Erika Gramaglia pag. 44). Nel frattempo, lontano, là in Medioriente, continua dimenticata la guerra di conquista del capitalismo occidentale. La propaganda indora la pillola delle migliaia di civili uccisi, grazie a un uso farmacistico del linguaggio da scienza medica (Luciana Viarengo pag. 29). Proprio mentre l’Unione europea, in nome del dogma della privatizzazione, accusa il governo italiano di non avere tagliato abbastanza la spesa pubblica, compresa quella sanitaria. Ai malati italiani più poveri non resterà altro da fare se non seguire il suggerimento di Michael Moore: imbarcarsi in massa per farsi curare gratis in un ospedale cubano (Antonio Steffenoni pag. 34).

SOMMARIO


12 dicembre 1969
di Valter Malenotti

EDITORIALE
Rosencrantz e Guildenstern sono vivi

RESTITUZIONE PROSPETTICA
La Politica dell’antipolitica

di Walter G. Pozzi

IL RACCONTO
Un re umorista

di Alberto Cantoni

POLEMOS
Fomà Fomìc! Chi era costui?

di Giovanna Cracco

Tempi difficili
di Giovanna Baer

Lo strano caso del liberismo di sinistra
di Marco Despontin
Piazza Fontana, la trama e il sangue
di Giorgio Boatti
Sanificate Bellum!
di Luciana Viarengo

INCHIESTA
Cuba non è Castro, Castro non è Cuba
di Antonio Steffenoni

RACCONTI
Sei pronta, baby?

di Barbara Gozzi
Le macchie (Bullet in a grey sky)
di Alessandro Cascio

DURA LEX…
Sospetta immunità

di Erika Gramaglia

FILO/LOGICO
L’aforisma malato

di Felice Bonalumi

LE INSOLITE NOTE
Ferretti-Sparagna: Litania
Robert Wyatt: Comicopera

di Augusto Q. Bruni

SOTTO I RI(F)LETTORI
Un eroe pre-coloniale

(recensione de Il Crollo, Chinua Achebe)
di Luciana Viarengo

BUONE NUOVE
Erinaceus europaeus in salsa francese

(recensione de L'eleganza del riccio di Muriel Barbery)
di Luciana Viarengo

IN LIBRERIA narrativa
“La femmina della specie”
(LaBaer)
“Verderame”
(G. Cracco)
“Il pittore di battaglie”
(L. Viarengo)

PAROLE SULLA TELA
Davide Giuseppe Mauri:
l’embrione dell’ideazione

di Chiara Carolei

CORIANDOLI
L’oscar virtuale
Ossimori e riformismi
Anoressia o taccagneria?

di Antonio Steffenoni

VOCABOLARIO STORICO
Tolleranza zero

di Nicola Loda
Satira
di Manuel Pozzi e Valerio Tiezzi

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È uscito il numero 16
febbraio / marzo 2010

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