| Editoriale
Rosencrantz e Guildenstern sono vivi
La nascita del Partito democratico, ufficializzata dalle Primarie
del 14 ottobre, ha messo definitivamente in scena la morte della Sinistra
in Italia. Un omicidio vissuto come un atto dovuto che fa strame di
buona parte della tradizione culturale del paese (Giovanna Cracco pag.
13). E mentre Veltroni si assume l’onore di chiudere il feretro,
spetta ai ‘suoi’ sindaci, impegnati in una ferma politica
della Tolleranza zero nei confronti di rom, lavavetri e compagnia disperante
(Nicola Loda pag. 63), il compito di martoriarne il corpo e mostrarlo
al pubblico (Giovanna Baer pag. 17); e ai vari Rosencrantz e Guildenstern
del giornalismo il piacere di consegnarlo allegramente al boia neoliberista.
Purtroppo la Sinistra non possiede l’astuzia di Amleto; la vita
non imita l’arte, al contrario dell’opinione di Oscar Wilde,
e non condanna gli stolti a una consolatoria morte letteraria. Tanto
che i manutengoli della stampa, appartenenti all’esercito della
Confindustria, in questo caso possono rientrare in patria, di ritorno
da una gita spensierata, intonando il ritornello “Il liberismo
è di sinistra” (Marco Despontin pag. 23). Agli altri editorialisti
del Corsera, organizzatori, con Montezemolo, della nuova ondata Antipolitica,
spetta seppellire quel che resta del pensiero sotto cumuli di ipocrisia
(Walter G. Pozzi pag. 6), utilizzando una delle due tecniche di buon
governo, sangue e cuore della politica del Belpaese. L’altra,
la Strategia della tensione (Giorgio Boatti pag. 27), dagli anni Settanta
sospesa come una cappa di piombo sulle teste dei cittadini, resta là,
a frenare ogni forma tangibile di dissenso proveniente dal basso. In
tutto questo polverone, i politici possono continuare la loro guerra
privata contro la magistratura, perpetuando la tradizione dell’impunità
dei potenti (Erika Gramaglia pag. 44). Nel frattempo, lontano, là
in Medioriente, continua dimenticata la guerra di conquista del capitalismo
occidentale. La propaganda indora la pillola delle migliaia di civili
uccisi, grazie a un uso farmacistico del linguaggio da scienza medica
(Luciana Viarengo pag. 29). Proprio mentre l’Unione europea, in
nome del dogma della privatizzazione, accusa il governo italiano di
non avere tagliato abbastanza la spesa pubblica, compresa quella sanitaria.
Ai malati italiani più poveri non resterà altro da fare
se non seguire il suggerimento di Michael Moore: imbarcarsi in massa
per farsi curare gratis in un ospedale cubano (Antonio Steffenoni pag.
34).
SOMMARIO
12 dicembre 1969
di Valter Malenotti
EDITORIALE
Rosencrantz e Guildenstern sono vivi
RESTITUZIONE PROSPETTICA
La Politica dell’antipolitica
di Walter G. Pozzi
IL RACCONTO
Un re umorista
di Alberto Cantoni
POLEMOS
Fomà Fomìc! Chi era costui?
di Giovanna Cracco
Tempi difficili
di Giovanna Baer
Lo strano caso del liberismo di sinistra
di Marco Despontin
Piazza Fontana, la trama e il sangue
di Giorgio Boatti
Sanificate Bellum!
di Luciana Viarengo
INCHIESTA
Cuba non è Castro, Castro non è Cuba
di Antonio Steffenoni
RACCONTI
Sei pronta, baby?
di Barbara Gozzi
Le macchie (Bullet in a grey sky)
di Alessandro Cascio
DURA LEX…
Sospetta immunità
di Erika Gramaglia
FILO/LOGICO
L’aforisma malato
di Felice Bonalumi
LE INSOLITE NOTE
Ferretti-Sparagna: Litania
Robert Wyatt: Comicopera
di Augusto Q. Bruni
SOTTO I RI(F)LETTORI
Un eroe pre-coloniale
(recensione
de Il Crollo,
Chinua Achebe)
di Luciana Viarengo
BUONE NUOVE
Erinaceus europaeus in salsa francese
(recensione de L'eleganza del riccio di Muriel
Barbery)
di Luciana Viarengo
IN LIBRERIA narrativa
“La femmina della specie”
(LaBaer)
“Verderame” (G.
Cracco)
“Il pittore di battaglie” (L.
Viarengo)
PAROLE SULLA TELA
Davide Giuseppe Mauri:
l’embrione dell’ideazione
di Chiara Carolei
CORIANDOLI
L’oscar virtuale
Ossimori e riformismi
Anoressia o taccagneria?
di Antonio Steffenoni
VOCABOLARIO STORICO
Tolleranza zero
di Nicola Loda
Satira
di Manuel Pozzi e Valerio Tiezzi |