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Numero 4, ottobre - novembre 2007

 

Editoriale

Il chiasso e il silenzio
Nel commentare il successo commerciale del saggio La Casta, e la reazione degli italiani nell’apprendere l’entità dei costi del sistema politico, qualche analista in crisi di ispirazione ha presagito per l’Italia un futuro di scenari rivoluzionari. Improvvisamente, il sistema informativo si è destato, ha scoperto un vecchio vizio nazionale, l’antiparlamentarismo (Antonio Gramsci), e l’ha ribattezzato con il nome di Antipolitica. Ennesima impostura montata ad arte. Nel momento in cui il libro individua come Casta esclusivamente il potere politico, finge di dimenticare che la cosiddetta élite di potere, in Italia, è caratterizzata da uno spaventoso intreccio di interessi e di privilegi che comprende il mondo dell’informazione, dell’economia, della finanza, dello spettacolo, dell’intellettualità, dell’arte, dello sport... (Marco Despontin). Al cittadino non rimane che diffidare dei prodotti inscatolati da una Casta così grandemente composta, e rifiutarla in blocco con l’unico vero gesto politico in suo potere: smettere di consumare!
I costi della politica sono una piuma, rispetto alla devastazione sociale, causata dall’operato dei politici, in termini economici, finanziari e lavorativi; in termini di vite umane, di solitudine sociale, di precarietà lavorativa (Roberto Monguzzi); in termini di disagio femminile in un mondo declinato al maschile (Giovanna Baer); di colpevole resa dello Stato alle esigenze di mercato e del neoliberismo (Erika Gramaglia).
E mentre il chiasso mediatico si confronta con il nulla, nel silenzio cadono i pesanti sospetti di brogli sugli ultimi risultati elettorali; le accuse mosse alla Chiesa di Roma, per avere insabbiato e coperto casi di pedofilia che coinvolgono ecclesiastici di Irlanda, Stati Uniti e Brasile (Giovanna Cracco); e le vere ragioni nascoste dietro nuovi modelli di leggi razziali quali la Bossi-Fini e l’istallazione dei Cpt (Annamaria Rivera intervistata da Luciana Viarengo).
Come diceva Carlo Levi, la classe dirigente italiana non è mai cambiata dal Risorgimento a oggi. Centocinquant’anni di continuità politica in bilico tra trasformismo e revisionismo, di cui la parabola iniziata con Tangentopoli e che si chiuderà con l’intestazione di una strada a Craxi – e la sua beatificazione – rappresenta solo l’ultimo tangibile esempio (Walter G. Pozzi).
D’altronde, le strade italiane sono piene di eroi alla Craxi; simboli e fissativi di determinati momenti storici; di una Storia che parla di uomini politici, ma anche di bravi e coscienziosi militari che un tempo difendevano la Patria, e oggi sono impegnati in costose missioni dalle misteriose finalità (Nicola Loda), e di generosi mecenati, ostinatamente dediti… alla celebrazione del culto di se stessi (Manuel Pozzi e Valerio Tiezzi).

SOMMARIO

EDITORIALE
Il chiasso e il silenzio

RESTITUZIONE PROSPETTICA
La storia sono loro
di Walter G. Pozzi

IL RACCONTO
La Tribù

di Italo Svevo

POLEMOS
Antipolitica e bioresistenza

di Marco Despontin
Le parole e il silenzio
di Giovanna Cracco
Dietro la parola progresso
di Roberto Monguzzi
Lo sguardo delle donne
di Giovanna Baer
Il popolo delle scimmie
di Antonio Gramsci

INTERVISTA
Annamaria Rivera. Il governo e gli altri

di Luciana Viarengo

RACCONTI
Fonderie disperse

di Giovanna Cracco

Il titolo che non c’è
di Lorenzo Bordogna

DURA LEX…
Acqua, fra diritto e mercato

di Erika Gramaglia

LE INSOLITE NOTE
Mirror – Miles Okazaki

di Augusto Q. Bruni

SOTTO I RI(F)LETTORI
Il male di scrivere

(recensione de La campana di vetro, Sylvia Plath)
di Luciana Viarengo

BUONE NUOVE
Un pessimo carattere

(recensione de L'italiano, Sebastiano Vassalli)
di Luciana Viarengo

IN LIBRERIA narrativa
“Il falsario di Caltagirone”
(G. Cracco)
“A immaginare una vita ce ne vuole un’altra” (L. Viarengo)
“A casa non ci torno” (G. Cracco)

PAROLE SULLA TELA
Lorenzo Taini. La sospensione del tempo

di Chiara Carolei

CORIANDOLI
Pantheon
Confessioni
Bisognava ucciderli da piccoli

di Antonio Steffenoni

VOCABOLARIO STORICO
Italiani brava gente

di Nicola Loda
Mecenate

di Manuel Pozzi e Valerio Tiezzi

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È uscito il numero 16
febbraio / marzo 2010

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