
anno II, numero
9
ottobre - novembre 2008
edizioni:
paginauno
formato: 21 x 30 - pagg.
64
prezzo: 8,00 euro
ISSN: 1971343600009
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Editoriale
Lo Stato della corruzione
Approfittando dell’ampia maggioranza parlamentare,
conquistata anche grazie alla particolare modalità di conteggio
prevista dalla legge elettorale (Erika Gramaglia, pag. 16), il governo
ha iniziato il tiro al piccione. Bersagli privilegiati: lavoratori
e magistratura. Di fronte a un Paese in cui i redditi dell’economia
sommersa si riversano nell’economia ufficiale – fino a
diventarne la colonna portante – lo Stato italiano vive il paradosso
di non avere più convenienza a combattere la criminalità,
per evitare che crolli l’intera economia (Giovanna Baer, pag.
13). Non che abbia mai avuto intenzione di combatterla. Al contrario.
Secondo studi di settore, la corruzione e la complicità tra
politica, imprenditoria e mafia è cresciuta nel corso degli
anni, fino a diventare, oggi, la logica di potere dominante. Un potere
terrorizzato dall’ipotesi di una nuova Tangentopoli. Ecco perché
governo e opposizione si dicono d’accordo e pronti per una ‘riforma
della giustizia’. Di questa riforma, il Lodo Alfano ha rappresentato
il primo mattone (Walter G. Pozzi, pag. 7) per una giustizia che sia
smaccatamente di classe. Un primo passo verso uno Stato penale, in
cui i grandi ladri continuino a uscire dopo pochi giorni di carcere
– e dichiararsi “in piena forma” – mentre
le prigioni traboccano di povericristi, delinquenti per questioni
di sopravvivenza (Daniele Patelli, pag. 26).
Nel frattempo, un po’ per coprire la drammatica crisi del capitalismo
italiano, un po’ per nascondere i propri affari sporchi, la
politica ricorre alla propaganda più becera. L’inchiesta
di Giovanna Cracco sullo sgombero di Ponticelli, svela i giochi politici
e gli interessi economici, nascosti dietro alla campagna antirom (pag.
30), rivelando una coda di interessi che arriva fino in Lussemburgo.
Vecchia strategia, da parte del potere, quella di appellarsi alle
paure recondite della società di massa (Felice Bonalumi, pag.
21), per coprire i peggiori maneggi. Una forma di propaganda in grado
di colpire l’emotività dei cittadini attivando un uso
calibrato di sofisticate forme linguistiche. Di queste, la più
evocativa inventata dal governo Berlusconi è ‘Grandi
opere’, tra le quali troneggia il ponte sullo stretto di Messina.
Niente di nuovo: da sempre è la regola di una politica connivente
con la mafia, aprire enormi cantieri nelle zone dove la criminalità
organizzata è più forte (Nicola Loda, pag. 65).
Altrove, prosegue la ‘missione umanitaria’ del contingente
italiano in Iraq e in Afghanistan. Altri interessi, altri affari di
una potenza imperialista di cui al solito l’Italia si rende
garante, anche se la guerra è ormai persa da tempo. Restano
da stabilire le ragioni della sconfitta, e chi siano i veri vincitori
(Fabio Damen, pag. 17).
È “la solita zuppa” avrebbe detto lo scrittore
Bianciardi (Luciana Viarengo, pag. 56). Ma forse non è più
nemmeno vero, caro Luciano. È persino peggio.
| Sommario
Presenza clandestina
di Laura Defendi
EDITORIALE
Lo Stato della corruzione
RESTITUZIONE PROSPETTICA
Lodo
Alfano, il primo atto
della governabilità
di Walter G. Pozzi
IL RACCONTO
Tentazione!
di Giovanni Verga
POLEMOS
Belpaese Connection
di Giovanna Baer
Iraq
e Afghanistan: analisi di un fallimento
di Fabio Damen
Dacci oggi il nostro panico quotidiano
di Felice Bonalumi
INTERVISTA
Sandra Berardi. Stato penale
di Daniele Patelli
INCHIESTA
Il sacco di Ponticelli
di Giovanna Cracco
RACCONTI
Maternità
di Giancarlo Viola
Sotto terra
di Elisabetta Pirro
DURA LEX
Il circolo vizioso
di Erika Gramaglia
FILO-LOGICO
Anarchia metasemantica
La poesia caleidoscopica di Fosco Maraini
in Gnòsi delle Fànfole
di Giuseppe Ciarallo
VERITÀ AL
TEMPO DELLA MOVIOLA
Legittime falsità
di Davide Pinardi
SOTTO I RI(F)LETTORI
Nel segno della distopia
recensione de Il racconto dell'ancella,
Margaret Atwood
di Luciana Viarengo
BUONE NUOVE
Aspettando la rivoluzione
recensione di Le cinque giornate, Luciano
Bianciardi
di Luciana Viarengo
IN LIBRERIA narrativa
Centro permanenza temporanea
vista
stadio, Daniele Scaglione (L. Ravera)
L'estate delle magliette a strisce, Diego Colombo
(G. Cracco)
Alma Mater, Alessandro Dal Lago (L.
Viarengo)
IN LIBRERIA saggistica
Gaetano Marini verificatore
di pesi e misure, Pasquale
Marchesi (W. Pozzi)
Storia criminale, Enzo Ciconte (G. Cracco)
Non chiamarmi zingaro, Pino Petruzzelli
(F. Fossati)
LE INSOLITE NOTE
Rogue's Gallery: pirate ballads,
sea songs and chanteys
di Augusto Q. Bruni
PAROLE SULLA TELA
Sabina Sala. Microcosmi
di Chiara Carolei
CORIANDOLI
L'importanza del tempo
L'importanza delle parole
Fondamentalismi
di Antonio Steffenoni
VOCABOLARIO STORICO
Grandi opere
di Nicola Loda
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