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Numero 10, dicembre 2008 - gennaio 2009

 

Editoriale

Il nuovo ordine
Sin dal suo insediamento, il governo si è impegnato a consolidare la governabilità secondo un perfetto meccanismo mafioso. Un piano d’attacco e di difesa, il cui cardine è lo stravolgimento dell’architettura giuridica, secondo due capisaldi storici della politica italiana: l’espansione e la salvaguardia della corruzione. Un progetto che rischia di trovare applicazione ultima e definitiva nelle tante ambiguità presenti nella ormai prossima riforma della giustizia (Walter G. Pozzi, pag. 7).
L’evoluzione della corruzione in Italia è d’altronde il ritratto della sua stessa evoluzione produttiva. Nel passaggio da un capitalismo da ‘espansione del debito pubblico’ a un'impostazione privatistica del monopolio, la corruzione è l’unica costante. Oltre, naturalmente, alla inestirpabile permanenza dei soliti capitani coraggiosi, ‘grandi’ protagonisti dell’industria e della finanza (Giovanna Cracco, pag. 13). Si pensi al caso della clinica Santa Rita, in cui l’ansia da prestazione economica – e di rimborsi gonfiati – ha finito inevitabilmente per creare un tale numero di malati ‘immaginari’ da fare impallidire lo stesso Molière. E puntuali sono arrivati anche i morti (Giovanna Baer, pag. 28).
L’ideologia non passa tuttavia solo attraverso le leggi. Passa dai quotidiani a tiratura nazionale e dal pieno allineamento dei loro editorialisti, il cui appiattimento servile sfiora il grottesco (Angelo Bray, pag. 44); passa dalla storia, dal negazionismo e dal revisionismo, attraverso un’oculata creazione degli eventi da parte di plasmatori professionisti di verità (Davide Pinardi, pag. 48), o dalla totale rimozione di eventi come mostra Giuseppe Ciarallo a pag. 46.
D’altro canto, la creazione di paradigmi storici, al pari di quella di superstizioni e dogmi, è questione di potere. Lo sa bene il Vaticano che, non a caso, sforna beati a getto continuo (Nicola Loda, pag. 65 e Augusto Q. Bruni, pag. 58).
Ma non ci sono solo le parole bensì, anche e molto spesso, è il silenzio il più efficace strumento del linguaggio del regime. Nel mondo, attraverso la creazione del caos, gli Stati Uniti cercano di conservare il proprio ordine, come mostra Fabio Damen (pag. 21) prendendo spunto da quanto sta accadendo in Pakistan. Ne parla forse qualcuno?
È il trionfo dell’industria culturale. Un dominio in grado, assai più della scienza, di costruire, se non l’intelligenza artificiale, almeno il perfetto replicante comodamente sfruttabile. A tal proposito (pag. 16), Felice Accame affronta la diatriba scientifica sul rapporto mente cervello e comportamento che, da più di un secolo, affligge la scienza accademica, incapace di rinunciare ai propri ‘pregiudizi’.

SOMMARIO

Il Natale di Vittadini
di Angelo Bray

EDITORIALE
Il nuovo ordine

RESTITUZIONE PROSPETTICA
Giustizia: la riforma salvacorrotti

di Walter G. Pozzi

IL RACCONTO
Un osso di morto

di Igino Ugo Tarchetti

POLEMOS
Debito pubblico: italianità al 104 per cento

di Giovanna Cracco

Ideologie della cibernetica e narrazioni cinematografiche
di Felice Accame
Musharraf/Zardari: cambio della guardia in Pakistan
di Fabio Damen

INTERVISTA
Chiara Cretella. Memorie dal sottosuolo
di Christian Donelli

INCHIESTA
Scoppiare di salute
di Giovanna Baer

RACCONTI
Un'estate troppo calda

di Manuela Bana
Come un posto a sedere
di Davide Corbetta

LE CAUCHEMAR
Le rinnegate radici d'Europa

di Angelo Bray

PAGINE INVISIBILI
La rivolta dei malfattori

di Giuseppe Ciarallo

VERITÀ AL TEMPO DELLA MOVIOLA
Origine controllata

di Davide Pinardi

SOTTO I RI(F)LETTORI
E il carbone dipingeva di nero il mondo

(recensione di Rue des italiens, Girolamo Santocono)
di Luciana Viarengo

BUONE NUOVE
Se il colpevole non è il maggiordomo

(recensione dei romanzi gialli di Maj Sjöwall e Per Wahlöö)
di Luciana Viarengo

IN LIBRERIA narrativa
“La città perfetta
(W. Pozzi)
“Vietato giocare con la palla” (G.Cracco)
“La fornace” (L.Viarengo)

IN LIBRERIA saggistica
“La democrazia
(D. Corbetta)
“Tre suicidi eccellenti” (G.Cracco)
“Sarkozy” (L. Viarengo)

LE INSOLITE NOTE
Bill Frisell: History, Mystery

di Augusto Q. Bruni

PAROLE SULLA TELA
Alessandro Pezzati: Il principio della strada

di Chiara Carolei

CORIANDOLI
Un'insofferenza

Un consiglio
Numeri, matematica e parole

di Antonio Steffenoni

VOCABOLARIO STORICO
Santo subito

di Nicola Loda

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È uscito il numero 16
febbraio / marzo 2010

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