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Concorso Controracconto 2009

Risultati dell’edizione 2009

Si è concluso lo scorso dicembre Controracconto, il concorso di narrativa che nella sua terza edizione ha proposto il tema: Storie di violenza sociale.

La giuria ha assegnato la vittoria a Domenico Mininni di Milano, per il racconto Survivor, con la seguente motivazione:

“Per essere riuscito a rappresentare, con una costruzione narrativa particolarmente essenziale, una vicenda umana dai forti tratti emotivi, attraverso lo scontro e l’incontro di tre differenti realtà sociali in cui la violenza è mostrata nelle sue dinamiche verticali e in quelle più sotterranee. Segnatamente efficaci i passaggi che rivelano la bontà di facciata dell’etica giuridica e il pericoloso impatto negativo dei reality televisivi sui giovani”.

La premiazione avverrà sabato 20 marzo 2010, alle ore 17.00, presso la Biblioteca comunale di Settimo Milanese, via Grandi 10.

Il racconto vincitore è pubblicato sul n.16 (febbraio/marzo 2010)

Bando completo Controracconto 2009

3ª edizione del

Concorso di Narrativa


Tema del concorso:

Storie di violenza sociale

Omicidi, stupri, rapine e ogni quotidiana rappresentazione di violenza che si consuma nelle strade, negli stadi, nei quartieri degradati delle periferie, altro non sono che l’effetto più tragico di una vita vissuta da disperati e reietti, vittime di un modello economico che per intima natura crea enormi sacche di povertà. Tuttavia, la ‘strada’ è solamente il punto terminale di un percorso discendente attraverso cui la violenza s’incanala. Nella realtà sociale, esiste infatti anche una violenza che si consuma all’interno di ampie zone d’ombra. Disconosciuta, taciuta dal dibattito politico e ufficiale – e, purtroppo, quasi inesistente tra le pagine della narrativa nostrana – simile a una cinghia di trasmissione, questa violenza ‘grigia’ rappresenta il momento generativo e di sviluppo di un’energia che diviene visibile solo all’ultimo stadio del suo percorso. Come in un principio di accumulazione della violenza.
È proprio tra i gangli di questo tragico processo sociale, che da sempre gli scrittori e la grande letteratura trovano la via per raccontare, attraverso la finzione narrativa, la società come nessun giornale e nessun politico l’hanno mai raccontata, mostrando la riproducibilità della violenza e i tre livelli nei quali essa si manifesta: la violenza visibile, quella palese, paradigmatica, continuamente stigmatizzata e che, grazie alla sua capacità di ricondurre l’immagine dell’uomo a una condotta di vita primordiale, funge da perfetto capro espiatorio per le colpe dell’intero sistema sociale; la violenza invisibile, quella silenziosa e sotterranea che raramente occupa le prime pagine dei giornali, che non sempre sfocia in ‘reato’ o che addirittura non è considerata tale e che si sviluppa in famiglia, negli ambienti religiosi, nelle carceri e nelle caserme di polizia, nella sanità privatizzata, nel sistema finanziario delle banche, nei luoghi di lavoro; la violenza inerte, quella che impone i meccanismi sociali e consumistici e che passa attraverso i programmi televisivi, la pubblicità e, a un livello ancora superiore, crea la società stessa promulgando le leggi, scritte sulla misura di precise esigenze di un determinato sistema economico e di chi lo domina, o di inconfessabili alleanze tra i campi politico, militare ed economico.
Sarebbe a dire: “Se alla sommità dell’edificio dello Stato si suona il violino, come non aspettarsi che quelli che stanno in basso si mettano a ballare?”


Bando e regolamento

1. Il tema del concorso Controracconto 2009 è: Storie di violenza sociale

2. Per poter partecipare al concorso Controracconto 2009 occorre inviare insieme all’opera la cartolina di partecipazione; la si trova allegata al numero 13 (giugno-settembre 2009) e al numero 14 (ottobre-novembre 2009) della rivista PaginaUno. Non saranno prese in considerazione le opere inviate prive della cartolina di partecipazione

3. Ogni autore potrà inviare un solo racconto, rilasciato con licenza CREATIVE COMMONS Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5. In calce al testo inviato, andrà quindi riportata la seguente dicitura:
“Questo racconto è rilasciato con licenza Creative Commons-Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia. Il testo integrale della licenza è disponibile all’indirizzo http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/”

4. I racconti devono essere in lingua italiana, non devono essere stati pubblicati in precedenza, né in cartaceo né sul web, e non devono essere stati premiati in altri concorsi. I racconti dovranno essere dattiloscritti e non superare le 15 cartelle (60 battute per 30 righe, per un totale max di 27.000 battute, spazi compresi)

5. I lavori dovranno pervenire in tre copie, delle quali solo la prima firmata e recante i dati relativi all'autore: nome, cognome, indirizzo, data di nascita, recapito telefonico e indirizzo e-mail. Sulla medesima copia l'autore dovrà dichiarare che il racconto è originale, inedito e autorizzare il trattamento dei propri dati con la seguente dicitura:
“Ai sensi della legge 196/2003 a tutela della privacy, autorizzo espressamente la rivista PaginaUno – Percorsi Intellettuali al trattamento dei miei dati personali”.
Una copia dovrà essere inoltre inviata su CD, come file .doc (per Word)

6. I racconti dovranno pervenire entro e non oltre il 20 novembre 2009 e dovranno essere inviati a:

PaginaUno – Controracconto
c/o McNelly S.r.l.
Via Villa, 44
20057 Vedano al Lambro (MI)

7. La Giuria, presieduta dallo scrittore Walter G. Pozzi, direttore editoriale di PaginaUno, sceglierà a proprio insindacabile giudizio il migliore tra i racconti pervenuti

8. La Giuria si riserva inoltre di segnalare ulteriori racconti, pubblicando per ciascuno il nome dell'autore e dell'opera

9. Il racconto verrà scelto dalla Giuria entro il 31 dicembre 2009 e premiato con
• una targa
• un abbonamento annuale alla rivista PaginaUno
• la pubblicazione sulla rivista PaginaUno n°16 (febbraio/marzo 2010)

10. Luogo e data della premiazione saranno pubblicati sul sito www.rivistapaginauno.it e comunicati via e-mail

11. Il materiale inviato non verrà restituito. Per la partecipazione al concorso non sono previsti altri corrispettivi oltre i premi indicati al punto 9. L'invio del materiale da parte degli autori e la conseguente partecipazione al concorso implicano l'incondizionata accettazione del presente regolamento

12. Per ulteriori informazioni inviare una mail di richiesta a info@rivistapaginauno.it

 

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