| Si è concluso
lo scorso dicembre Controracconto, il concorso di
narrativa che nella sua terza edizione ha proposto il tema: Storie
di violenza sociale.
La giuria ha assegnato la vittoria a Domenico
Mininni di Milano, per il racconto Survivor,
con la seguente motivazione:
“Per essere riuscito a rappresentare, con
una costruzione narrativa particolarmente essenziale, una vicenda
umana dai forti tratti emotivi, attraverso lo scontro e l’incontro
di tre differenti realtà sociali in cui la violenza è
mostrata nelle sue dinamiche verticali e in quelle più sotterranee.
Segnatamente efficaci i passaggi che rivelano la bontà di facciata
dell’etica giuridica e il pericoloso impatto negativo dei reality
televisivi sui giovani”.
La premiazione avverrà sabato 20 marzo 2010,
alle ore 17.00, presso la Biblioteca comunale di Settimo Milanese,
via Grandi 10.
Il
racconto vincitore è pubblicato sul n.16 (febbraio/marzo 2010) |
3ª edizione del
Concorso di Narrativa

Tema del concorso:
Storie
di violenza sociale
Omicidi, stupri, rapine e ogni quotidiana rappresentazione
di violenza che si consuma nelle strade, negli stadi, nei quartieri
degradati delle periferie, altro non sono che l’effetto più
tragico di una vita vissuta da disperati e reietti, vittime di un
modello economico che per intima natura crea enormi sacche di povertà.
Tuttavia, la ‘strada’ è solamente il punto terminale
di un percorso discendente attraverso cui la violenza s’incanala.
Nella realtà sociale, esiste infatti anche una violenza che
si consuma all’interno di ampie zone d’ombra. Disconosciuta,
taciuta dal dibattito politico e ufficiale – e, purtroppo, quasi
inesistente tra le pagine della narrativa nostrana – simile
a una cinghia di trasmissione, questa violenza ‘grigia’
rappresenta il momento generativo e di sviluppo di un’energia
che diviene visibile solo all’ultimo stadio del suo percorso.
Come in un principio di accumulazione della violenza.
È proprio tra i gangli di questo tragico processo sociale,
che da sempre gli scrittori e la grande letteratura trovano la via
per raccontare, attraverso la finzione narrativa, la società
come nessun giornale e nessun politico l’hanno mai raccontata,
mostrando la riproducibilità della violenza e i tre livelli
nei quali essa si manifesta: la violenza visibile,
quella palese, paradigmatica, continuamente stigmatizzata e che, grazie
alla sua capacità di ricondurre l’immagine dell’uomo
a una condotta di vita primordiale, funge da perfetto capro espiatorio
per le colpe dell’intero sistema sociale; la violenza
invisibile, quella silenziosa e sotterranea che raramente
occupa le prime pagine dei giornali, che non sempre sfocia in ‘reato’
o che addirittura non è considerata tale e che si sviluppa
in famiglia, negli ambienti religiosi, nelle carceri e nelle caserme
di polizia, nella sanità privatizzata, nel sistema finanziario
delle banche, nei luoghi di lavoro; la violenza inerte,
quella che impone i meccanismi sociali e consumistici e che passa
attraverso i programmi televisivi, la pubblicità e, a un livello
ancora superiore, crea la società stessa promulgando le leggi,
scritte sulla misura di precise esigenze di un determinato sistema
economico e di chi lo domina, o di inconfessabili alleanze tra i campi
politico, militare ed economico.
Sarebbe a dire: “Se alla sommità dell’edificio
dello Stato si suona il violino, come non aspettarsi che quelli che
stanno in basso si mettano a ballare?”
Bando e regolamento
1. Il tema del concorso Controracconto 2009 è: Storie
di violenza sociale
2. Per poter partecipare al concorso Controracconto 2009 occorre
inviare insieme all’opera la cartolina di partecipazione;
la si trova allegata al numero
13 (giugno-settembre
2009) e al numero 14
(ottobre-novembre 2009) della rivista PaginaUno.
Non saranno prese in considerazione le opere inviate prive della cartolina
di partecipazione
3. Ogni autore potrà inviare un solo racconto,
rilasciato con licenza CREATIVE COMMONS Attribuzione-Non commerciale-Non
opere derivate 2.5. In calce al testo inviato, andrà quindi
riportata la seguente dicitura:
“Questo racconto è rilasciato con licenza Creative
Commons-Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia.
Il testo integrale della licenza è disponibile all’indirizzo
http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/”
4. I racconti devono essere in lingua italiana, non devono essere
stati pubblicati in precedenza, né in cartaceo né sul
web, e non devono essere stati premiati in altri concorsi. I racconti
dovranno essere dattiloscritti e non superare le 15 cartelle
(60 battute per 30 righe, per un totale max di 27.000 battute, spazi
compresi)
5. I lavori dovranno pervenire in tre copie, delle quali solo la
prima firmata e recante i dati relativi all'autore: nome, cognome,
indirizzo, data di nascita, recapito telefonico e indirizzo e-mail.
Sulla medesima copia l'autore dovrà dichiarare che il racconto
è originale, inedito e autorizzare il trattamento dei propri
dati con la seguente dicitura:
“Ai sensi della legge 196/2003 a tutela della privacy, autorizzo
espressamente la rivista PaginaUno – Percorsi Intellettuali
al trattamento dei miei dati personali”.
Una copia dovrà essere inoltre inviata su CD, come file .doc
(per Word)
6. I racconti dovranno pervenire entro e non oltre il
20 novembre 2009 e dovranno essere inviati a:
PaginaUno – Controracconto
c/o McNelly S.r.l.
Via Villa, 44
20057 Vedano al Lambro (MI)
7. La Giuria, presieduta dallo scrittore Walter G. Pozzi, direttore
editoriale di PaginaUno, sceglierà a proprio insindacabile
giudizio il migliore tra i racconti pervenuti
8. La Giuria si riserva inoltre di segnalare ulteriori racconti,
pubblicando per ciascuno il nome dell'autore e dell'opera
9. Il racconto verrà scelto dalla Giuria entro il 31
dicembre 2009 e premiato con
• una targa
• un abbonamento annuale alla rivista PaginaUno
• la pubblicazione sulla rivista PaginaUno
n°16 (febbraio/marzo 2010)
10. Luogo e data della premiazione saranno pubblicati sul sito www.rivistapaginauno.it
e comunicati via e-mail
11. Il materiale inviato non verrà restituito. Per la partecipazione
al concorso non sono previsti altri corrispettivi oltre i premi indicati
al punto 9. L'invio del materiale da parte degli autori e la conseguente
partecipazione al concorso implicano l'incondizionata accettazione
del presente regolamento
12. Per ulteriori informazioni inviare una mail di richiesta a info@rivistapaginauno.it |