È uscito il numero 52
aprile - maggio 2017

 


La rivista
tutti i numeri
ordina numero
abbonamenti
Contenuti
analisi politica
inchieste
dura lex...
percorsi storici
interviste
critica letteraria
recensioni libri
segnalazioni libri
spunti letterari
racconti
musica
cinema
arte
autori
Contenuti per tema
Europa
NO Expo
privatizzazioni
la sinistra in Italia
la nuova destra in Europa
lavoro e conflitto sociale
politica dell'immigrazione
rapporto cultura, informazione e potere
scontro politica e magistratura
osservatorio sulla mafia
economia criminale
rapporto Stato e Chiesa
politica medioriente
Il progetto Paginauno

la scuola
corsi di giornalismo d'inchiesta, scrittura
creativa e FilmMaking

Comunicazione
newsletter
la stampa
link
contatti
area riservata

 

Pagine contro la tortura

 

 

E se il mostro fosse innocente?
Controcronaca del processo
al chirurgo Brega Massone
e alla clinica Santa Rita

 

 

 

Suzanne Dracius
Rue monte au ciel
narrativa

 

Davide Steccanella
Le indomabili
saggistica

 

Liam O'Flaherty
Il cecchino
Il Bosco di Latte

 

Frank O'Connor
Ospiti della nazione
Il Bosco di Latte

 

Sabrina Campolongo
Ciò che non siamo
narrativa

 

Paul Dietschy
Storia del calcio
saggistica

 

Giuseppe Ciarallo
Le spade
non bastano mai
narrativa

 

Carmine Mezzacappa
Cinema e
terrorismo
saggistica

 

Massimo Vaggi
Gli apostoli
del ciabattino
narrativa

 

Walter G. Pozzi
Carte scoperte
narrativa

 

William McIlvanney
Il regalo
di Nessus
narrativa

 

William McIlvanney
Docherty
narrativa

 

Fulvio Capezzuoli
Nel nome
della donna
narrativa

 

Matteo Luca Andriola
La Nuova destra
in Europa
libro inchiesta

 

Davide Corbetta
La mela marcia
narrativa

 

Honoré de Balzac
Un tenebroso affare
narrativa

 

Anna Teresa Iaccheo
Alla cerca della Verità
filosofia

 

Massimo Battisaldo
Paolo Margini

Decennio rosso
narrativa

 

Massimo Vaggi
Sarajevo
novantadue
narrativa

 

Elvia Grazi
Antonio Prade
Senza ragione
narrativa

 

Giovanna Baer
Giovanna Cracco
E se il mostro
fosse innocente?
libro inchiesta

 

John Wainwright
Stato di fermo
narrativa

 

Giuseppe Ciarallo
DanteSka
satira politica

 

Walter G. Pozzi
Altri destini
narrativa

 

Davide Pinardi
Narrare
critica letteraria

 

 

 

Creative Commons License
Il contenuto di questo sito

coperto da
Licenza Creative Commons

 

Concorso Controracconto 2007

Risultati dell’edizione 2007

Si è conclusa lo scorso dicembre l’edizione 2007 di Controracconto, il concorso di narrativa che quest’anno ha proposto come tema ‘L’omicidio politico’.

La giuria ha assegnato la vittoria a Paolo Zardi di Padova, per il racconto Stoccolma che “supportato da notevole tecnica narrativa, eccellente sviluppo tematico e uno stile volutamente sottotono – fortemente evocativo della situazione narrata – racconta da una singolare prospettiva una delle pagine più importanti della storia italiana recente”.

Tra i racconti pervenuti, la giuria ha scelto di segnalare anche Puzza di bruciato di Lorenzo Cetrullo di Milano e L’ultima ora di Paul Casimir Marcinkus di Davide Maspoli di Lugano-Pregassona.

Il racconto vincitore è pubblicato sul n.6 (febbraio/marzo 2008)

Bando completo Controracconto 2007:

La rivista

PaginaUno – Percorsi Intellettuali

indice per l'anno 2007 la

1° Edizione del Concorso di Narrativa

Tema del concorso: L'omicidio politico

Nell’attuale mercato editoriale, il romanzo d’inchiesta, giallo o noir, rappresenta ormai una cultura pressoché egemone. Tanta passione per la morte indotta è un prodotto del nostro tempo. In un’epoca che elegge la precarietà a cultura dominante, in cui il futuro viene costantemente messo in scacco dall’assenza di strutture sociali e in cui la paura del diverso (mostrato come invasore) rende gli angoli scuri della città densi di tremendi fantasmi, è normale che per compensazione sorga negli individui il bisogno di sicurezza. Il desiderio di cercare protezione nelle istituzioni. Ecco allora il fitto proliferare di fiction televisive zeppe di carabinieri buoni e di poliziotti al servizio del cittadino, e di romanzi gialli prodotti a ciclo continuo.
Tuttavia, in questa grande kermesse istituzionale, manca una categoria fondamentale: l’omicidio di matrice politica. Una rimozione non casuale e che ha una spiegazione semplice: l’impossibilità di soddisfare, per le dinamiche che lo caratterizzano, le esigenze del lettore e insieme di garantire quel consenso che sempre deve raccogliersi intorno alle strutture di potere. E come potrebbe essere diversamente?
Per una questione di verosimiglianza esistono infatti alcune regole chiare che marcano la differenza tra un giallo politico e tutti gli altri, regole che nessuna scuola di scrittura ha mai scritto, ma che la Storia italiana, così come non viene raccontata “in chiaro”, involontariamente ha stabilito e che oggi rendono di fatto inaccettabile questo genere di letteratura da un punto di vista editoriale.

- Non esiste omicidio eccellente senza la collaborazione di quelle stesse istituzioni preposte a svelare la verità;
- la costante di questi omicidi, dei finti suicidi e delle numerose stragi di Stato è il silenzio. Il buio pesto che inevitabilmente, sempre cala su qualunque ipotesi di verità che metta in crisi il sistema vigente;
- non esistono servizi segreti deviati. Esistono i servizi segreti e punto;
esiste una forma istituzionalizzata di omertà, la cui definizione nobile è: spirito di corpo. Il che significa che non bisogna aspettarsi pentiti tra i poliziotti;
- dietro a questi omicidi si nascondono, sempre!, grandi interessi economici e precise esigenze politiche a cui necessariamente i tre poteri (più i mezzi di comunicazione) devono sottostare;
- l’impunità garantita agli esecutori e ai loro mandanti.

Può essere considerata, quest’ultima, la madre di tutte le altre: il mistero di simili trame, infatti, raggiunge la perfezione solamente al momento della sentenza, nella colpevole incapacità delle istituzioni di stabilire una verità definitiva a crimini che abbiano attinenza con l’esercizio del potere. Realtà che rende l’omicidio politico il delitto perfetto per antonomasia. Il che è una tragedia per una nazione, ma un grande vantaggio per uno scrittore, perché questo vuoto garantisce un ampio raggio d’azione alla narrativa nonché una straordinaria estensione alla definizione di “omicidio politico”.
Ci si accorge allora che i famosi misteri d’Italia sono dei miseri segreti di Pulcinella, che solamente l’impossibilità di accesso alle prove rende fitti e intricati.

Ecco, allora, a disposizione dei partecipanti al concorso (ma i racconti non devono necessariamente trarre spunto da fatti realmente accaduti), un elenco di morti eccellenti che aiuteranno a definire che cosa intendiamo per Omicidio politico: Aldo Moro; il “malore attivo” di Pinelli, la strage di Piazza Fontana e la misteriosa morte di alcuni personaggi che vi sono stati coinvolti da protagonisti, come il militante neofascista Armando Calzolari e il commissario Calabresi; il suicidio di Calvi, il suicidio di Sindona e quello più recente di Adamo Bove; il malore notturno di Papa Luciani; la strage di via Fracchia; e ancora: i suicidi dell’On. Verga e di Raul Gardini, le bombe di Capaci e di via D’Amelio, l’esecuzione del generale Dalla Chiesa… e centinaia di altri casi simili a questi che costellano la Storia d’Italia.
E’ probabile che a qualcuna delle morti sopra elencate non venga riconosciuta una matrice politica, ed è proprio perché questa convinzione è tuttora assai diffusa che PaginaUno ha deciso di indire il concorso letterario: “Il controracconto”.


Bando e regolamento del Concorso:

1. Il tema del concorso Controracconto 2007 è L'omicidio politico

2. La partecipazione al concorso Controracconto 2007 è gratuita. Non prevede alcuna quota di iscrizione.

3. Ogni autore potrà inviare un solo racconto, rilasciato con licenza CREATIVE COMMONS Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5.
In calce al testo inviato, andrà quindi riportata la seguente dicitura:
“Questo racconto è rilasciato con licenza Creative Commons-Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia. Il testo integrale della licenza è disponibile all’indirizzo http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/

4. I racconti devono essere in lingua italiana, non devono essere stati pubblicati in precedenza, né in cartaceo né sul web, e non devono essere stati premiati in altri concorsi. I racconti dovranno essere dattiloscritti e non superare le 15 cartelle (60 battute per 30 righe, per un totale max di 27.000 battute, spazi compresi)

5. I lavori dovranno pervenire in tre copie, delle quali solo la prima firmata e recante i dati relativi all'autore: nome, cognome, indirizzo, data di nascita, recapito telefonico e indirizzo e-mail. Sulla medesima copia l'autore dovrà dichiarare che il racconto è originale, inedito e autorizzare il trattamento dei propri dati con la seguente dicitura:
“Ai sensi della legge 196/2003 a tutela della privacy, autorizzo espressamente la rivista PaginaUno – Percorsi Intellettuali al trattamento dei miei dati personali limitatamente agli scopi del concorso Controracconto 2007”.
Una copia dovrà essere inoltre inviata su dischetto o CD, come file .doc (per Word 95 o superiori)


6. I racconti dovranno pervenire entro e non oltre il 20 novembre 2007 e dovranno essere inviati a:

PaginaUno – Controracconto
c/o McNelly S.r.l.
Via Villa, 44
20057 Vedano al Lambro (MI)

7. La Giuria, presieduta dallo scrittore Walter G. Pozzi, direttore editoriale di PaginaUno, sceglierà a suo insindacabile giudizio il migliore tra i racconti pervenuti

8. La Giuria si riserva inoltre di segnalare ulteriori racconti, pubblicando il nome degli autori

9. Il racconto verrà scelto dalla Giuria entro il 31 dicembre 2007 e premiato con:

  • un abbonamento annuale gratuito alla rivista PaginaUno
  • la pubblicazione sulla rivista PaginaUno n°6 (febbraio/marzo 2008)

La premiazione avverrà nel corso di uno degli eventi di presentazione della rivista PaginaUno (numero 6 – febbraio/marzo 2008) nella zona di Milano. Data e luogo precisi verranno pubblicati in tempo utile sul sito www.rivistapaginauno.it e comunicati al vincitore a mezzo posta ed e-mail.


10. Il materiale inviato non verrà restituito. Per la partecipazione al concorso non sono previsti altri corrispettivi che non i premi al punto 9. L'invio del materiale da parte degli autori e la conseguente partecipazione al concorso implicano l'incondizionata accettazione del presente regolamento

11. Per ulteriori informazioni inviare una mail a info@rivistapaginauno.it

 

Torna su