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aprile - maggio 2012
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| Simone Baldanzi |
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Monica accetta insieme a una sua amica fotografa di lavorare a un supplemento per San Valentino sulle città e l'amore. Quel progetto che all'inizio sembra quasi patetico si trasforma, grazie alla loro passione per le parole e per le immagini, in un viaggio fra gli uomini amati, le storie proprie e di altri attraverso luoghi come Marsiglia, Genova, Torino, Barcellona. Mentre ripercorre ricordi e città, Monica incontra un ragazzo che prepara cocktail in un locale alla moda. Come la menta sotto il ghiaccio e il lime del mojito servito a quel bancone, la protagonista sembra schiacciata dal nuovo amore che le offusca la mente. Le foto della sua amica, gli amici d'infanzia e dell'università, le cartoline attaccate alla bacheca di sughero, vecchi matti e saggi di un ospizio, il ballo e la musica, un film in bianco e nero, l'attenzione per la giustizia sociale e per la ricerca della verità le ricorderanno chi è e la aiuteranno a portare avanti il suo lavoro.
Bancone verde menta, Simona Baldanzi, Elliot, 2009 :::
Figlia di operai, Simona decide di scrivere una tesi di laurea sui minatori che forano le montagne del Mugello per far passare il treno ad alta velocità. In questa ricerca fatta di cantieri difficilmente accessibili, di tute arancioni che parlano dialetti del sud, di polvere da ingoiare, Simona, "la ragazza dei questionari", incontra volti combattivi e dolenti, colori che le fanno ripensare ossessivamente alla sua vita giovane e semplice, al suo paese ai suoi personaggi, in una coscienza che non è solo quella di classe ma è anche la sua.
Figlia di una vestaglia blu, Simona Baldanzi, Fazi, 2006
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