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giugno - settembre 2013
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| Marco Clementi |
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Dai 9 maggio 1978, il giorno nel quale in via Caetani, a Roma, venne ritrovato il corpo senza vita di Aldo Moro, sono passati trent'anni. Trent'anni di omissioni e reticenze, di ricostruzioni da fantapolitica e di declinazioni di responsabilità. Marco Clementi ha ricostruito quello che è stato il punto di non ritorno della vita politica e sociale dell'Italia contemporanea, il suo trauma irrisolto, e l'ha fatto scegliendo dì dare la parola ai documenti. Alle lettere di Moro, quindi, ma anche al suo memoriale, ai comunicati delle Br, ai giornali, alle memorie dei politici e dei brigatisti, agli esiti delle commissioni di inchiesta parlamentari e dei processi. Un frammento dopo l'altro, l'autore ricompone il quadro al contempo tragico e contrastato degli anni più bui del nostro paese.
La pazzia di Aldo Moro, Marco Clementi, Bur biblioteca Rizzoli, 2008
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"E se fosse così? Se dipendesse da noi?" è una proposta e una provocazione, uno stimolo a riconsiderare alcuni temi cruciali dell'esistenza da un diverso punto di vista che rimette il singolo al centro della vita. Partendo dalle sconcertanti acquisizioni scientifiche della Fisica Quantistica, l'Autore evoca uno scenario in cui l'uomo diventa il protagonista della sua realtà: aldilà delle soluzioni preconfezionate suggerite, talvolta con eccessivo vigore, dai sistemi di potere. Ne risulta un dialogo fra chi scrive e chi legge che si sviluppa su due temi critici: libertà e responsabilità. La libertà responsabile diventa allora un diritto-dovere che ci affranca dal peso della schiavitù, ma smaschera l'alibi del vittimismo nel rapporto di noi con noi stessi, con gli altri, con la vita, con Dio.
E se fosse così?, Marco Clementi, Anima, 2008
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Fonti e documenti. Il lavoro dello storico ha uno
statuto consolidato, di rado applicato al più dirompente fenomeno
politico che abbia attraversato l’Italia della seconda metà
del Novecento. È quel che accade quando le ragioni del conflitto
sociale e ideale sono così forti da ostacolare l’indagine
scientifica. Con la storia delle Brigate Rosse questa difficoltà
si è manifestata per almeno trent’anni, lasciando spazio,
accanto a ricostruzioni scientificamente solide, a una letteratura
per lo più di stampo giornalistico.
Storia delle Brigate rosse, Marco Clementi, Odradek, 2007
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È la storia dell’incomponibilità
del rapporto tra intellettuali e potere in Urss. La ricerca ricostruisce
i principali punti di conflitto tra Stato e letteratura in generale
e tra realtà politica del socialismo reale e intelligencija
in particolare, sulla base di una notevole mole di documenti. La nuova
società sovietica postrivoluzionaria aveva fortemente sedotto
la grande maggioranza degli intellettuali, in quanto apriva strade
inesplorate per l’ingegno; anzi, la rivoluzione bolscevica fu
vista come palingenesi sociale anche e soprattutto dagli artisti e
dagli intellettuali. Quando, alla morte di Stalin, questi pensarono
potesse avere inizio un processo di liberalizzazione, si trovarono
davanti l’inerzia e l’ottusità burocratica. Lo
schema politico a “partito unico” che aveva permesso la
trasformazione della Russia contadina in una potenza industriale al
prezzo di un lungo periodo di repressioni, che aveva retto e vinto
la guerra per la sopravvivenza della “patria socialista”
assediata, diventa – in tempi di pace, sia pure sotto forma
di “guerra fredda” – un freno insopportabile per
una società ormai molto articolata e complessa.
Storia del dissenso sovietico, Marco Clementi, Odradek, 2007
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Le recenti crisi, dalla guerra nei Balcani a quella
in Irak, hanno reso evidente che, se sul piano economico l'unione
europea e la sua moneta hanno posto le basi per competere con gli
Stati Uniti, sul piano della politica estera, della sicurezza e della
difesa, molto resta ancora da fare. Il volume ripercorre questo aspetto
ancora incompiuto dell'integrazione europea dal dopoguerra alle minacce
del terrorismo internazionale. Nonostante tutto la sindrome dell'insicurezza
che caratterizza l'attuale situazione spinge per una maggior cooperazione
tra i paesi europei.
L'Europa e il mondo. La politica estera, di sicurezza e di difesa europea, Marco Clementi, Il Mulino, 2004
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Lancia e scudo dell'Occidente per tutta la guerra fredda, dopo il 1989 la Nato è rimasta senza il suo nemico. Ma il nuovo "disordine" mondiale sembra riportarla al centro della vita politica internazionale. Può essere utile allora partire da alcune informazioni di base contenute in questo libro per riflettere sulle discussioni del nostro passato e prepararci a quelle del futuro. Come e perché nasce la Nato? Che cosa ha fatto concretamente nei quarant'anni in cui non ha impiegato le armi? Come funziona e in che cosa consiste la sua struttura militare? E oggi, come è cambiata e come sta cambiando dopo che si è fatto ricorso all'art. 5 del Patto Atlantico?
La Nato, Marco Clementi, Il Mulino, 2002
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Figura contraddittoria solo a una lettura superficiale
di quel libro aperto che fu la sua vita, uomo di assoluto rigore morale,
divenuto suo malgrado icona del dissenso interno al regime sovietico,
il premio Nobel per la pace Andrej Sacharov non si allontanò
mai dagli ideali di pace e progresso che, pur in forme differenti,
lo avevano guidato anche durante il periodo in cui lavorò alla
realizzazione della bomba termonucleare sovietica.
Il diritto al dissenso. Il progetto costituzionale di Andrej Sacharov, Marco Clementi, Odradek, 2002 |