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dicembre 2011- gennaio 2012
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| Giuseppe Ciarallo |
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Intento a bere birra in un losco locale, l’Autore
si vede comparire davanti Dio in persona con una missione per lui:
Io voglio un reportage giù dall’inferno / per poi
mostrare ai folli simil tuoi / quant’è inumano il lor
viver moderno / da miseri, intruppati come buoi.
DanteSka, Giuseppe Ciarallo, Edizioni paginauno, 2011 leggi la scheda del libro e le recensioni ...
Nel 1936, la 205esima squadriglia della Regia aeronautica
adottò come stemma tre sorci verdi. Da lì "Ti faccio
vedere i sorci verdi" significa dare filo da torcere, sconfiggere,
umiliare. Negli ultimi venti anni la Lega Nord ha certamente fatto
vedere “i sorci verdi” all’Italia. Le sue campagne,
i suoi motti, la sua propaganda hanno permeato il sentire popolare
affermando una vera e propria egemonia culturale. Autori: Giulia Blasi, Annalisa Bruni, Giuseppe Ciarallo, Giovanna Cracco, Alessandra Daniele, Girolamo De Michele, Valerio Evangelisti, Angelo Ferracuti, Fabrizio Lorusso, Davide Malesi, Stefania Nardini, Valeria Parrella, Walter G. Pozzi, Alberto Prunetti, Stefano Tassinari, Massimo Vaggi, Lello Voce. Sorci verdi. Storie di ordinario leghismo, AA.VV., Edizioni Alegre, 2011 ...
Strani sentimenti usati come artigli retrattili di
felino. Amori minacciosi, puntati con rancore alla gola come coltelli
taglienti e acuminati. Amori a serramanico, appunto. Ventitré
racconti, ventitré cocktail di situazioni a volte surreali
sapientemente shakerate, dove ogni emozione, ogni sensazione si trasforma
continuamente nel suo contrario, dove vittime e carnefici si confondono,
ognuno irrinunciabilmente innamorato del ruolo assegnatogli dalla
sorte.
Amori a serramanico, Giuseppe Ciarallo, Tranchida editore, 1999
...
E' possibile dialogare con il proprio sax? C'è come un filo sottilissimo che lega i nove racconti di questa raccolta e i personaggi in essi contenuti: la solo apparente normalità della vita quotidiana che, vista da diverse prospettive, rivela sfaccettature tutt'altro che rassicuranti. I protagonisti infatti, sospesi tra l'orribile e il magnifico, appaiono, come tutti noi, a volte uomini, a volte mostri vivendo ridicole manie, "normali" cattiverie, piccole e grandi follie, alla continua ricerca di quell'equilibrio, di impossibile realizzazione, tra odio e amore, tra bene e male. Con un linguaggio diretto e senza orpelli, emerge la quotidiana filosofia che impone l'imperativo di non prendersi troppo sul serio, mai. Quella filosofia che vorrebbe l'uomo talmente importante da essere messo al centro dell'universo, ma che lo rende invece talmente piccolo da risultare inesorabilmente insignificante.
Racconti per sax tenore, Giuseppe Ciarallo, Tranchida editore, 1994 |