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Su un migliaio di ordinari in cattedra sono in dodici
a dire di no all'imposizione del giuramento di fedeltà al regime
fascista. A essi bisogna aggiungerne altri due, decisi al rifiuto
e tuttavia, in quell'autunno 1931 lontani dall'Italia: così
la visibilità del loro gesto finisce con l'essere più
sfumata. Dodici uomini, differenti per origine, carattere, modi di
pensare, attitudini sociali e radicamento alla vita, che in quell'autunno
salgono in cattedra per insegnare che dire di no è una scelta
di veridicità dovuta prima di tutto a se stessi.
Preferirei di no. Le storie dei dodici professori che si opposero a Mussolini, Giorgio Boatti, Einaudi, 2010 |
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Venerdì 12 dicembre 1969: a Milano scoppia una bomba alla Banca Nazionale dell'Agricoltura. Diciassette morti e decine di feriti: una strage. È la fine di un sogno, quello nato nel '68. È il cruento avvio della strategia della tensione. Giorgio Boatti delinea con meticolosa attenzione una vicenda che cambia la storia del Paese: non solo una strage, ma una guerra combattuta in tempo di pace, sotterranea, condotta da un potere nascosto e brutale che non rispetta gli innocenti e - attraverso omertà e connivenze - impone di fatto l'impunità per gli esecutori di questa e delle successive azioni terroristiche. Indagine giudiziaria e ricerca storica, Piazza Fontana ripercorre tutte le fasi della vicenda, dalle prime accuse all'anarchico Pietro Valpreda alla misteriosa morte di Giuseppe Pinelli, ai collegamenti tra la cellula neonazista padovana di Preda e Ventura e gli strateghi sponsorizzati dall'intelligence statunitense, alle miserabili faide tra gli stati maggiori dell'Esercito e della Difesa, fino ai contrastati passi dell'indagine che, dopo aver fatto degli anarchici il capro espiatorio, imbocca a Padova, a Treviso, a Milano la pista nera sfociando a Catanzaro nel primo di molti processi, dove i volti di pietra del potere politico frappongono oblio e amnesie a un passato che li assedia. Pubblicato nel 1993, il volume viene ora riproposto in una edizione aggiornata sino agli ultimi sviluppi e alla chiusura definitiva della vicenda giudiziaria. Piazza Fontana. 12 dicembre 1969: il giorno dell'innocenza perduta, Giorgio Boatti, Einaudi, 2009 |
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Come si combatte la guera che vede ogni giorno schierate
le multinazionali nel tentativo di imporsi su nuovi mercati? A chi si
affidano le grandi holding per individuare i piani dei concorrenti,
per disporre di informazioni tempestive su nuovi prodotti, per smascherare
dipendenti infedeli e manager corrotti, per affrontare le emergenze
che scoppiano sui diversi scacchieri internazionali coinvolgendo le
proprie diramazioni produttive ed economiche? Come ci si tutela dagli
infiltrati al soldo degli avversari? Giorgio Boatti autore di diversi
saggi sullo spionaggio, e Giuliano Tavaroli, tra i maggiori professionisti
nella security aziendale del nostro paese, coinvolto nel caso Telecom-Sismi,
svelano la realtà delle strutture di intelligence e di sicurezza
aziendale che operano al servizio delle grandi imprese. Strutture che
si giovano dell'esperienza di alcuni ex agenti dei nuclei speciali antiterrorismo
che, vinto il confronto con il terrorismo degli "anni di piombo",
contribuiscono a innovare gli apparati informativi e di sicurezza mobilitati
nelle contrapposizioni tra i giganti dell'economia, della finanza, delle
telecomunicazioni, dei media. Tavaroli descrive operazioni riservate,
vere e proprie azioni da 007 che hanno sconfitto clamorosi tentativi
di spionaggio industriale, protetto stabilimenti minacciati da sommosse
politiche, difeso manager nel mirino della criminalità organizzata. Spie. I servizi segreti delle multinazionali: dossier, intercettazioni, guerre informatiche, Giorgio Boatti e Giuliano Tavaroli, Mondadori, 2008 |
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Sul finire del 1908 un disastroso terremoto, il più disastroso della storia europea, colpì Messina provocando centocinquantamila vittime. Sparirono il porto, la stazione e gli scali ferroviari, crollarono edifici, caserme e chiese. Un evento impressionante che segnò le vicende politiche, economiche e sociali degli anni successivi e che colpì profondamente l'immaginario collettivo. Una ricostruzione della successione degli eventi, ma anche delle loro conseguenze su tutta la vita del paese.
La terra trema. Messina 28 dicembre 1908. I trenta secondi che cambiarono l'Italia, non gli italiani, Giorgio Boatti, Mondadori, 2004 |
È uscito il numero 18
giugno / settembre 2010
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