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Il commissario Ernesto Campos riceve la telefonata
del migliore amico della sua giovinezza, dopo trent'anni di silenzio.
L'amico è a L'Avana e gli chiede di raggiungerlo con il pretesto
di far riavere a Campos le proprietà che la sua famiglia aveva
a Cuba prima dell'avvento di Castro. Ma è questo il vero motivo
della telefonata? Ed è questa la sola ragione che spinge Campos
ad accettare l'invito e a lasciare la sua adorata Milano? I due vecchi
amici hanno molti conti in sospeso. Fra gli altri, chiarire perché
Fabrizio, a metà dei sanguinosi anni '70, è fuggito abbandonando
la famiglia, gli amici, una donna. E l'amico. Nel clima magico della
città cubana, i due amici sanno di dovere affrontare il momento
della verità. Attorno a loro, uno scrittore inviso al regime,
un ambiguo capitano, un astuto commissario di polizia, un avventuriero
internazionale pluriomicida e una meravigliosa ragazza creola che forse
sa più di quanto vuole far credere. Intanto, quattro persone
muoiono e il tempo per risolvere il mistero è poco. Una storia
di amicizia e di amori struggenti fra Milano e L'Avana con i toni del
giallo, un ritmo che non dà tregua. E che scava dentro i personaggi,
nella convinzione che i veri misteri sono sempre dentro e non fuori
di noi.
Meglio andare lontano , Antonio Steffenoni, Carte Scoperte, 2009 |
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Al centro della storia un Commissario di polizia che,
come gli dice un'indagata, "Non lo sembra". È stato
un avvocato di successo. È stato un uomo felice, che ha perso
la felicità nel giro di una notte. In una Milano d'agosto, semideserta
e battuta dal sole, si trova a indagare sulla morte di cinque persone
di una stessa famiglia. L'indagine lo porta a confrontarsi con una donna
straordinariamente affascinante, che ha tutta l'aria di nascondere dei
segreti, e con l'ombra di quello che sembra l'unico sopravvissuto della
famiglia sterminata, a sua volta scomparso. È lui l'autore della
strage? E se lo è, è ancora vivo? E se è vivo,
dove si nasconde? Ma il protagonista deve confrontarsi anche con i fantasmi
del proprio doloroso passato...
Vietato giocare con la palla, Antonio Steffenoni, Carte Scoperte, 2008 |
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Giulia, Marta, Francesca, Carla e Caterina. Cinque amiche, sul crinale dei cinquanta, si regalano un lungo week end ad Arles, nel piccolo e delizioso Hotel du Forum, nel corso di una "Fiesta Espanola" che coinvolge l'intera città. Finalmente lontane da mariti, ex mariti, amanti, fidanzati, figli e madri. Una splendida occasione per parlare, confrontarsi, ridere e anche per regolare equivoci e conti in sospeso. I quattro giorni vissuti insieme diventano, per ognuna, l'occasione per prendere decisioni difficili, inaspettate, drammatiche, divertenti. Sullo sfondo, un silenzioso interlocutore - il misterioso hidalgo al quale Giulia racconta la storia del lungo week end - diventa, a sua insaputa, il co-protagonista discreto e lontano di una storia amara e divertente, triste e gioiosa. Una storia di donne che vogliono troppo, o forse troppo poco, piena di movimento, di dialoghi brillanti e di scavo psicologico impietoso, raccontata con un taglio veloce e carico di tensione, che si legge d'un fiato e si "vede" come un film.
Ragazze, Antonio Steffenoni, Carte Scoperte, 2007 |
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Se è vero - come dice un tango - che è necessario fingere per riuscire a vivere decentemente, è ancora più vero - come dicono queste storie - che è essenziale, nella vita, trovare in se stessi il coraggio e la dignità per inseguire la propria personalissima canzone. Perché questa canzone ci somigli. Barcellona e la Costa Brava, Arles, Santiago del Cile, Formentera, Aurach e Kitzbuel, Milano e Ischia, Minorca e Port-Cros, sono i posti in cui vivono, o si rifugiano, i protagonisti di questi racconti. Ognuno di loro cerca di realizzare il difficile accordo fra affetti del passato e nuove passioni, fra attese di future felicità e amari risvegli. Ci sono amicizie che muoiono e amori che nascono, rivelazioni che arrivano quando sembra troppo tardi e segreti che non vogliono essere svelati. Ci sono drammatiche - e liberatorie rese dei conti fra padri e figli, madri e figlie, amici e amanti. Ci sono donne che, insieme, cercano un riscatto e uomini che non si rassegnano a una vita di inutili fedeltà a una donna, a un lavoro o a una società che non amano più. Tredici storie - che sono in realtà una sola storia a più voci - che tredici personaggi - che sono forse un solo personaggio - raccontano in prima persona con partecipazione, con ironia, con spregiudicatezza, sempre con assoluta sincerità.
Inseguendo le note di un tango, Antonio Steffenoni, Carte Scoperte, 2006 |
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Antonio Sagarra Campos è stato uno dei più
grandi toreri di Spagna. Affascinante e spericolato. Poi è sparito
dalla scena. Dieci anni dopo decide di tornare nell'arena e la Spagna
intera segue il suo rientro con il fiato sospeso. Ma perché è
tornato? Insieme a lui ricompare la figura di Paloma, la donna amata,
misteriosa e inquietante, che risveglia ricordi di gloria, voglia di
rivalsa. Antonio è stato un antifranchista coraggioso, ha utilizzato
fama, denaro, donne e relazioni per servire la causa. Ora la Spagna
è alla vigilia delle elezioni democratiche. I vecchi antifranchisti
stringono alleanze con ex uomini del regime, come l'odiato Josè
Luis Aguilera Fuentes, marito di Paloma. E non vogliono più saperne
di Antonio. Paloma è tornata, Antonio Steffenoni, Tropea, 2003 |
È uscito il numero 18
giugno / settembre 2010
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