È uscito il numero
26
febbraio - marzo 2012
| Contenuti per tema |
| scontro politica e magistratura |
| osservatorio sulla mafia |
| economia criminale |
| privatizzazioni |
| la sinistra in Italia |
| lavoro e conflitto sociale |
| politica dell'immigrazione |
| rapporto Stato e Chiesa |
| rapporto cultura, informazione e potere |
| scuola e riforma scolastica |
| politica medioriente |
| Il progetto Paginauno |
|
la
scuola |
| Iniziative |
| controracconto 2009 |
| controracconto 2008 |
| controracconto 2007 |
| Comunicazione |
| newsletter |
| la stampa |
| link |
| contatti |
| area riservata |
musica e arte
Ai margini del castello
Giovanna Baer
Giovanna Cracco
E se il mostro
fosse innocente?
libro-inchiesta
John Wainwright
Stato di fermo
narrativa
Giuseppe Ciarallo
DanteSka
satira politica
Walter G. Pozzi
Altri destini
narrativa
Davide Pinardi
Narrare
critica letteraria
Il contenuto di questo sito
è coperto da
Licenza
Creative Commons
|
Vocabolario storico |
| Riciclaggio - l'ecologismo
ai tempi della guerra fredda di Nicola Loda |
| Il fluoro:
da rifiuto tossico a 'sano' additivo nell'acquedotto del Michigan |
| Dicesi ‘riciclaggio’
il recupero di materiali o di sostanze di scarto o di rifiuto riutilizzabili
in un nuovo ciclo produttivo. Si tratta di una pratica molto diffusa
e virtuosa che se utilizzata correttamente consente di risparmiare
notevoli quantità di materie prime e di energia e di dare nuova
vita a oggetti o sostanze che troppo frettolosamente vengono considerate
spazzatura. Protagonista di questa storia: il fluoro. Tutti noi associamo tale elemento chimico a qualcosa di fresco e benefico, che ha a che fare con la difesa della nostra igiene orale. Al contrario il fluoro puro è un gas alogeno corrosivo e un potente agente ossidante. È il più reattivo ed elettronegativo degli elementi e forma composti con la maggior parte di essi. Sostanza pericolosa quindi, ma notevolmente utile in medicina e nei processi industriali come la manifattura dei semiconduttori, la produzione di insetticidi, lacrimogeni e gas velenosi e l’arricchimento dell’uranio (attraverso l’esafluoruro). È inoltre il principale prodotto di scarto nella produzione dell’alluminio. Proprio da questa considerazione comincia la nostra storia. Siamo nel 1931 e il dottor Trendley Dean, dentista, sta indagando un fenomeno che colpisce popolazioni isolate negli Stati Uniti, le cui fonti idriche presentano alte concentrazioni di fluoruro naturale. Dean constata che i loro denti si macchiano, perdono colore e si corrodono, e che ciò è dovuto a intossicazione da fluoro (la cosiddetta fluorosi). Consiglia però di studiare l’eventualità che l’assunzione di una quantità ‘ottimale’ di fluoro possa giovare alla salute dentale, in quanto riscontra in queste popolazioni una scarsa incidenza di carie. Nel 1939 il biochimico Gerald Cox, ricercatore al
Mellon Institute, somministrando fluoruro a cavie animali sottoposte
a dieta ricca di zuccheri, conclude che il fluoro diminuisce l’incidenza
della carie. Propone dunque di interrompere la depurazione delle fonti
idriche contaminate da fluoruri e anzi di aggiungerne, come misura
preventiva di sanità pubblica. Grazie a questa raccomandazione,
il fluoro smette di essere considerato un rifiuto tossico pericoloso
e diventa una merce da vendere. Da notare che nel 1939 il costo per
lo smaltimento del fluoro prodotto dall’industria dell’alluminio
era di 36 centesimi di dollaro al chilogrammo; la quantità
dei rifiuti smaltiti annualmente era di circa 150.000 tonnellate,
per una spesa di 54 milioni di dollari l’anno. L’inizio del progetto Manhattan mette in scena
il co-protagonista di questa storia: il Pentagono. Curiosamente, l’adozione di quello che veniva
spacciato dal governo per un abbozzo di sistema sanitario nazionale
fece infuriare la destra americana, rappresentata dalla John Birch
Society. I suoi membri sostenevano infatti che la fluorizzazione delle
fonti idriche era un complotto comunista volto all’inquinamento
delle acque. Questo fraintendimento fornì l’archetipo
da cui prese vita il personaggio del generale Ripper nel Dottor
Stranamore di Kubrick e fece sì che la fluorizzazione
delle fonti idriche venisse per sempre vista come una proposta liberal
e progressista. Uno studio condotto nel 1999 dal Dipartimento sanitario
dello Stato di New York su 3.500 soggetti a Newburgh – una delle
prime città fluorizzate – rivelò che i bambini
non avevano meno carie ma molta più fluorosi dentale dei bambini
di Kingston, nello stesso Stato, dove l’acqua non era mai stata
fluorizzata. Il fluoruro è l’ingrediente fondamentale
del Prozac (fluoxetina cloridrato), di droghe come il Roipnol e del
Sarin. Come riportato dal Wall Street Journal, esistono studi che
correlano cambiamenti comportamentali e danni celebrali nei ratti
che subiscono la somministrazione di acqua fluorizzata. Effetti sul
cervello erano stati dimostrati fin dalla seconda guerra mondiale:
la prima fluorizzazione di massa dell’acqua venne effettuata
nei campi di concentramento nazisti al fine di rendere i prigionieri
più docili e sottomessi.
Leggi altri articoli sul tema economia criminale |