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anno IV, numero
16
febbraio - marzo 2010
edizioni:
paginauno
formato: 21 x 30 - pagg.
64
prezzo: cartaceo 8,00 euro - PDF 4,00 euro
ISSN: 1971343600016
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In questo numero
Il federalismo, un'idea nata dall'incontro d'interessi
tra mafia, massoneria coperta, industria e politica, in concomitanza
con le stragi del ’92 e ’93; dentro lo scudo fiscale
e la vendita all'asta dei beni confiscati alla mafia:
in tempi di crisi, la politica sceglie di rinforzare gli interessi sommersi
e criminali dell’economia italiana; il 'sistema farmaco':
dalla ricerca ai brevetti, dai farmaci generici al criterio di fissazione
dei prezzi, dal mercato delle pandemie alle industrie farmaceutiche,
truffe, lauti profitti e corruzione; la costruzione mediatica del ‘personaggio
eroe’ Roberto Saviano; i princìpi ‘libertà,
uguaglianza, fratellanza’ di cui la Chiesa rivendica
la paternità, pur negandoli nella pratica del proprio potere;
l'Autonomia operaia del ’77, storia di un Movimento
culturale e politico abbattuto dalla reazione militare e giudiziaria
dello Stato; il processo di Norimberga e la legittimazione
di un nuovo ordine mondiale nella creazione del paradigma dei ‘buoni’
Alleati; il percorso intellettuale di Giulio Salierno,
dall’ideologia fascista al marxismo attraverso l’esperienza
del carcere. E ancora: la 'gimblette' lungo la storia,
ovvero come l’arte si piega al pensiero dominante, il film 2012
una profezia Maya che non esiste e la musica apocalittica di Boris
Kovac, e una riflessione sul dialogo tra le arti: è
possibile un’interrelazione tra fumetto e musica?
E poi critica letteraria, recensioni, un addio ad Alda Merini,
arte con le opere di Roberto Cracco, narrativa sociale e il racconto
vincitore del concorso Controracconto 2009 che ha avuto
per tema: “Storie di violenza sociale”.
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Editoriale
Il buongoverno della
finzione
Governare l’Esistente è ciò che la politica postmoderna
sostiene di fare. E l’Esistente oggi appare dai giornali e dalla
televisione nella forma di ineludibile necessità vitale. Gli
italiani non possono più vivere senza una riforma federalista,
senza credere all’esistenza di un capitalismo sano e onesto contrapposto
a uno illegale di matrice mafiosa, senza vaccini prodotti dalla ricerca
dell’industria farmaceutica in nome della collettività,
senza pensare che gli anni Settanta siano stati solamente un’epoca
di violenza rossa sconfitta da uno Stato di indiscutibile statura morale,
senza la vitalità indomabile di coraggiosi eroi dell’antimafia,
senza un modello di donna rassicurante che balla e ammicca dal teleschermo,
senza appassionarsi davanti a un film che racconta la fine del mondo
profetizzata dai Maya, senza pensare che, in fondo, non esista al mondo
più nulla che possa sorprendere e indignare, più nulla
da capire oltre quanto spiegato da brillanti opinionisti tra le pagine
dei giornali di palazzo e da scrittori di grido ospiti fissi di rotocalchi
patinati.
L’Esistente che la politica postmoderna governa è quel
modello di società in cui il fatto viene anticipato dall’opinione
giornalistica, è quel Paese senza speranza in cui viene commentato
ciò che non è ancora accaduto, che non c’è.
Ma se questo viene considerato l’Esistente: che cos’è
l’Inesistente?
Il federalismo è un’idea nata nei primi anni Novanta da
un incontro d’interessi tra Stato, mafie, massoneria coperta e
politici (Walter G. Pozzi, pag. 7); il capitalismo è un inestricabile
groviglio affaristico e in tempi di crisi la politica si attiva per
sostenere mafia e grande capitale (Giovanna Cracco, pag. 14); l’industria
farmaceutica italiana è un nido di speculatori, di procuratori,
di specialisti prezzolati, di politici corrotti che, senza alcuno scrupolo,
speculano su pandemie inesistenti e sui malati (Giovanna Baer, pag.
32); la repressione militare e giudiziaria posta in atto dallo Stato
negli anni Settanta è avvenuta con l’ausilio di stragi
di civili, leggi speciali con licenza di uccidere, processi allestiti
su teoremi celestiali (Paolo Pozzi, pag. 22); la storia delle minacce
di morte lanciate dalla Camorra a Roberto Saviano cela zone d’ombra
dietro cui potrebbe nascondersi la sagoma di un’immensa montatura
mediatica (Davide Pinardi, pag. 19); la donna non vuole essere un corpo
a disposizione (Sabrina Campolongo, pag. 56); la fine del mondo profetizzata
per il 2012 è una balla che la società dello spettacolo
ha inventato travisando una profezia Maya (Augusto Q. Bruni, pag. 62);
gli intellettuali sono guitti che fanno capriole dialettiche per compiacere
il re (Felice Accame, pag. 46); ed esiste per chiunque la possibilità
di attuare un percorso di coscienza con il quale sottrarsi alla dittatura
dell’Esistente e alla politica che dice di volerlo governare (Giuseppe
Ciarallo, pag. 52).
A pag. 38 il racconto vincitore del concorso Controracconto
2009 avente per tema: Storie di violenza sociale.
| Sommario
Charlie don't surf
di Eleonora Tommasi
EDITORIALE
Il buongoverno della finzione
RESTITUZIONE PROSPETTICA
Il romanzo mai
scritto sugli anni Novanta (parte 1/5)
di Walter G. Pozzi
IL RACCONTO
Don Licciu Papa
di Giovanni Verga
POLEMOS
Sistema Italia:
grande capitale e mafia
di Giovanna Cracco
San
Roberto dalla Campania
di Davide Pinardi
Saviano,
un colpo di Stato, nel suo piccolo
di Marco Clementi
La sovversione
del '77: l'Autonomia operaia
di Paolo Pozzi
L'INTERVENTO
Fumetto e musica
di Andrea Garbuglia
INCHIESTA
Farmaci, business
e lo strano caso dell'Aulin
di Giovanna Baer
CONCORSO CONTRORACCONTO
2009
Survivor
di Domenico Mininni
DIRE E CONDIRE
Croccante per arpa
di Felice Accame
VERITÀ AL
TEMPO DELLA MOVIOLA
Alibi Norimberga (5ª parte)
di Davide Pinardi
A PROPOSITO DI...
Lo scandalo più grande è la felicità
Addio ad Alda Merini
di Laura Defendi
PAGINE INVISIBILI
Rosso
dentro
Un ricordo di Giulio Salierno
di Giuseppe Ciarallo
SOTTO I RI(F)LETTORI
Il corpo
sottratto
recensione de Le vergini suicide di Jeffrey
Eugenides
di Sabrina Campolongo
IN LIBRERIA narrativa
L'ubicazione del bene,
Giorgio Falco
(G. Cracco)
La stanza degli ufficiali, Marc Dugain (G.
Caputi)
Non so dove ho sbagliato, Laura Del Lama (G.
Cracco)
IN LIBRERIA saggistica
Firma altrui e nome proprio,
Felice Accame (W. Pozzi)
Omissis, Philip Shenon (D. Corbetta)
Pugni chiusi e cerchi olimpici, Sergio Giuntini
(G. Cracco)
LE INSOLITE NOTE
Boris Kovac &
Ladaaba Orchest
di Augusto Q. Bruni
VOCABOLARIO STORICO
Libertà, uguaglianza, fratellanza
di Nicola Loda
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