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febbraio - marzo 2017

 


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Pagine contro la tortura

 

 

E se il mostro fosse innocente?
Controcronaca del processo
al chirurgo Brega Massone
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Le indomabili
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Il cecchino
Il Bosco di Latte

 

Frank O'Connor
Ospiti della nazione
Il Bosco di Latte

 

Sabrina Campolongo
Ciò che non siamo
narrativa

 

Paul Dietschy
Storia del calcio
saggistica

 

Giuseppe Ciarallo
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narrativa

 

Carmine Mezzacappa
Cinema e
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saggistica

 

Massimo Vaggi
Gli apostoli
del ciabattino
narrativa

 

Walter G. Pozzi
Carte scoperte
narrativa

 

William McIlvanney
Il regalo
di Nessus
narrativa

 

William McIlvanney
Docherty
narrativa

 

Fulvio Capezzuoli
Nel nome
della donna
narrativa

 

Matteo Luca Andriola
La Nuova destra
in Europa
libro inchiesta

 

Davide Corbetta
La mela marcia
narrativa

 

Honoré de Balzac
Un tenebroso affare
narrativa

 

Anna Teresa Iaccheo
Alla cerca della Verità
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Paolo Margini

Decennio rosso
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Massimo Vaggi
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Antonio Prade
Senza ragione
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Giovanna Baer
Giovanna Cracco
E se il mostro
fosse innocente?
libro inchiesta

 

John Wainwright
Stato di fermo
narrativa

 

Giuseppe Ciarallo
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satira politica

 

Walter G. Pozzi
Altri destini
narrativa

 

Davide Pinardi
Narrare
critica letteraria

 

 

 

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anno III, numero 14
ottobre - novembre 2009

 

Edizioni paginauno
formato: 21 x 30 - pagg. 64
prezzo: cartaceo 8,00 euro - PDF 4,00 euro
ISSN: 1971343600014

 

 

 

Clicca sui titoli del sommario per leggere gli articoli caricati online, oppure puoi ordinare il numero 14 scegliendo tra il cartaceo o il PDF

 

In questo numero
Gli interessi economici privati dietro il progetto Ionta per la costruzione delle nuove carceri; la lucrosa gestione dei Centri per l’immigrazione a opera di cooperative, onlus e Misericordie; il fallimento della Zincar, l’ennesima società privata inventata da politici-imprenditori per intascare denaro pubblico; il Pd si oppone alle ronde per una questione ‘etica’, svelando il suo abbandono di un pensiero di sinistra; la strumentalizzazione politica della battaglia di Poitiers del 732, divenuta il simbolo di un’Europa cristiana liberata dai musulmani; l’uso del calcio in politica, quando l’elettore è anche tifoso e telespettatore; i risvolti politici del processo di Norimberga, ovvero il diritto internazionale creato dal vincitore per processare i vinti; Galileo scienziato e astrologo, quando l’esoterismo era una forma di conoscenza e di dominio. E ancora: intervista ad Alberto Patrucco, critica letteraria, recensioni, narrativa sociale, musica e arte...

 

Editoriale

Dai maghi agli imbroglioni
Una volta le corti erano il tempio dell’esoterismo. Astrologi/scienziati come Galileo e Campanella facevano oroscopi a sovrani e papi, e l’esoterismo era considerato dal potere un’importante forma di conoscenza e di dominio (Galli, Accame, Albini, pag. 17). Oggi, nelle democrazie rappresentative, la presenza a ‘corte’ è scesa di livello e il posto dei maghi è occupato da semplici imbroglioni. Che si tratti di politici-imprenditori incaricati di inventare società scatole vuote in cui fare transitare denaro pubblico destinato a scomparire in mille rivoli (Giovanna Baer, pag. 31), o di capitani d’industria pronti ad approfittare del sovraffollamento nelle carceri per dare il via alla privatizzazione del sistema carcerario. Alcuni, gli imbroglioni dell’Amore, accolgono a braccia aperte gli extracomunitari nei moderni lager, chiamati Cie, per devolvere la loro caritas carceraria rimborsata dallo Stato a suon di milioni (Giovanna Cracco, pag.13).
È così che si è passati dall’occultismo all’occultamento del denaro pubblico; e l’intrallazzo è diventato la nuova forma di conoscenza e di potere.
Gli imbroglioni riscrivono la Storia per meglio restimolare gli immediati istinti che regolano l’immaginario collettivo (Felice Bonalumi, pag. 24), manipolano il presente per fomentare il razzismo nel tessuto sociale, per poi promulgare leggi repressive che favoriscono i signori dell’economia; gli altri, intanto, cambiano nome al partito e promuovono la falsa democrazia delle primarie per nascondere la scomparsa di un pensiero di sinistra e dell’opposizione (Walter G. Pozzi, pag. 7). Dal canto suo, il re, per accreditarsi nella simpatia del popolino, mescola in allegria calcio e politica infarcendo le teste dei tifosi con annunci eclatanti e silenziose smentite, in un vortice di clamorose menzogne (Massimo Grilli, pag. 45).
Gli imbroglioni più quotati, spiccano per una virtù, indispensabile per chi nella vita decide di servire il potere: il totale disprezzo per la vita umana. Questi arrivano a disconoscere i più elementari diritti dell’uomo, come quando respingono verso la Libia i disperati dei barconi negando, a chi fugge da una dittatura, lo status di rifugiato politico (Nicola Loda, pag. 65). Anche quando costruiscono la Storia ponendola di fronte a spettacolari processi, creano il diritto internazionale del vincitore per processare in maniera arbitraria i vinti (Davide Pinardi, pag. 48).
Tuttavia tale complesso di qualità sarebbe nulla se non si accordasse con un’ultima impagabile garanzia che rende gli imbroglioni infinitamente più grandi e più potenti dei ‘maghi’ del Cinquecento e del Seicento: l’impunità. Mentre questi ultimi, nonostante le loro conoscenze esoteriche, astrofisiche e alchemiche, non erano in grado di evitare i processi del Sant’Uffizio, al contrario, gli imbroglioni della politica hanno la certezza che non vedranno mai sorgere il sole a scacchi.

Allegata a questo numero la cartolina di partecipazione al Concorso di narrativa Controracconto edizione 2009, da inviare insieme all'opera. Per maggiori informazioni, consulta la sezione concorso e leggi il bando.

 

Sommario

Voce di Cavallo e Cavaliere
di Francesco Gallo

EDITORIALE
Dai maghi agli imbroglioni

RESTITUZIONE PROSPETTICA
Le ronde smascherano l'inutilità del Pd

di Walter G. Pozzi

IL RACCONTO
Del buon governo

di Carlo Pizzetti

POLEMOS
La ricca economia della carcerazione

di Giovanna Cracco

Galileo tra scienza e astrologia
di Giorgio Galli, Felice Accame, Andrea Albini

Poiteirs 732, tra Storia, immaginario collettivo e strumentalizzazione
di Felice Bonalumi

INTERVISTA
Alberto Patrucco. Chi non la pensa come noi
di Giuseppe Ciarallo

INCHIESTA
La banda del buco: il fallimento della Zincar
di Giovanna Baer

RACCONTI
Cenci

di Paolo Zardi

La classe operaia va all'inferno
di Valter Malenotti

FILO-LOGICO
La politica presa a calci

di Massimo Grilli

VERITÀ AL TEMPO DELLA MOVIOLA
Alibi Norimberga
(3ª parte)
di Davide Pinardi

A PROPOSITO DI...
Carlo Pizzetti e la nostra terza giovinezza

di Felice Accame

BUONE NUOVE
La linea intangibile

recensione di Il delitto dei giusti di André Chamson
di Luciana Viarengo

IN LIBRERIA narrativa
Rabet,
Martin Jankovski (A. Giordano)
Storie di storie, Paola Taboga (Milton Rogas)
Cronache di una società annunciata, collettivo Chi fa la Francia? (G. Cracco)

IN LIBRERIA saggistica
Piombo Rosso,
Giorgio Galli (D. Corbetta)
Social Killer, Mark Ames (G. Cracco)
Per non morire di mafia, Pietro Grasso e Alberto La Volpe (D. Corbetta)

LE INSOLITE NOTE
Di che cosa parliamo quando parliamo di musica
(2ª parte)
critica a Il buio, il fuoco, il desiderio, Gino Castaldo
di Augusto Q. Bruni

PAROLE SULLA TELA
Camera Work, quando la fotografia diventò un'arte

di Chiara Carolei

VOCABOLARIO STORICO
Rifugiato politico

di Nicola Loda

 

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