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Numero 13, giugno - settembre 2009

 

Editoriale

La politica delle tre carte
Nati sull’onda dell’emergenza securitaria, i vari decreti sicurezza presentati dal governo mostrano, tra una norma anti-immigrati e l’altra, un’anima profondamente nera nell’intenzione di anticipare e prevenire il futuro conflitto sociale generato dalla crisi economica (Giovanna Cracco, pag. 15). Nel contempo una calibrata legislazione
raggiunge un doppio obiettivo: garantire un basso costo della manodopera alle imprese e rendere difficoltosa per i lavoratori ogni forma di protesta legale, limitando il loro diritto di sciopero (Erika Gramaglia, pag. 40).
Tocca al Vaticano compensare le carenze della politica, accreditandosi – ora che la sinistra ha perso peso e credibilità – come unica forma di opposizione. Suo il compito di frenare attraverso una religiosa consolazione, la frustrazione di un ceto medio sempre più povero (Walter G. Pozzi, pag. 7). Un rafforzamento di potere che gli permette un’ingerenza nel dibattito parlamentare sulle questioni etiche. E in questo modo combattere quella che oggi può essere definita l’ultima grande utopia: la società tecnologica (Felice Bonalumi, pag. 19).
Nel frattempo lo Stato italiano si prepara a rimescolare le carte per rinforzare il potere dei padroni del vapore. La nuova casacca politica è il federalismo (Nicola Loda, pag. 65), buona per consegnare il sud alla mafia e garantire maggior forza ai monopoli industriali al nord. Nulla cambierà per la società civile, i cui problemi restano ignorati. La riforma scolastica firmata Comunione e Liberazione dimostra il totale disconoscimento delle vere cause (Giovanna Baer, pag. 26) del disagio giovanile, mentre l’intellettualità italiana si garantisce illegittimi guadagni con la propria ignoranza (sulla critica musicale: Augusto Q. Bruni, pag. 58) e dissimula, come denunciava nelle sue opere Luciano Bianciardi, la propria natura servile (Felice Accame, pag. 50). È tale forma di intellettualità il più pericoloso circuito di legittimazione ‘culturale’ di chi governa il Paese.
Di fonte a questo attacco frontale, rimangono vivi piccoli e indipendenti canali d’informazione. Forme di resistenza che, generando il dubbio, ancora tentano di creare nuove dinamiche di coscienza: la satira, quella che non ascolta le sirene del sistema e della celebrità (Giuseppe Ciarallo a pag. 24 intervista Ro Marcenaro), o la Storia, capace di risalire il tempo e di mostrare la violenza extralegale su cui poggia il sistema delle leggi, nazionale e internazionale (Davide Pinardi, pag. 45).

Allegata a questo numero la cartolina di partecipazione al Concorso di narrativa Controracconto edizione 2009, da inviare insieme all'opera. Per maggiori informazioni, consulta la sezione concorso e leggi il bando.

 

SOMMARIO

Economia familiare
di Walter G. Pozzi

EDITORIALE
La politica delle tre carte

RESTITUZIONE PROSPETTICA
La legittimata opposizione della Chiesa cattolica romana

di Walter G. Pozzi

IL RACCONTO
De consolatione philosophiae

Profumo di poesìa
di Carlo Dossi

POLEMOS
Decreti sicurezza: lo Stato si prepara al conflitto sociale

di Giovanna Cracco
Utopia, ovvero critica dell'esistente
di Felice Bonalumi

INTERVISTA
Ro Marcenaro. L'Asino è il popolo: utile, paziente e bastonato
di Giuseppe Ciarallo

INCHIESTA
Narciso vs Edipo: viaggio nel disagio giovanile
di Giovanna Baer

RACCONTI
L'attesa

di Raffaella Brioschi
Natività
di Sabrina Campolongo

DURA LEX...
Libertà del lavoro... o dei lavoratori?

di Erika Gramaglia

VERITÀ AL TEMPO DELLA MOVIOLA
Alibi Norimberga
(2ª parte)
di Davide Pinardi

A PROPOSITO DI...
Luciano Bianciardi: matrici culturali e politiche

di Felice Accame
Copertine in evoluzione asetticizzante

di F. A.

BUONE NUOVE
Né assassini né eroi

(recensione di Ultimi fuochi di Resistenza di Massimo Recchioni)
di Luciana Viarengo

IN LIBRERIA narrativa
“La morte moderna”
(G. Cracco)
“Gli anni del sole stanco” (W. Pozzi)
“Quelli dalle labbra bianche - Il parroco di Arasolè” (G. Cracco)

IN LIBRERIA saggistica
“Una vita operaia”
(D. Corbetta)
“Profondo nero” (G. Cracco)
“Seppellitemi in piedi” (D. Corbetta)

LE INSOLITE NOTE
Di che cosa parliamo quando parliamo di musica
(critica a Il buio, il fuoco, il desiderio, Gino Castaldo)
di Augusto Q. Bruni

PAROLE SULLA TELA
Diego Randazzo: la forma della narrazione

di Chiara Carolei

VOCABOLARIO STORICO
Federalismo

di Nicola Loda

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È uscito il numero 16
febbraio / marzo 2010

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