Per maggiori informazioni
consulta la pagina abbonamenti

 

 

home

La rivista
tutti i numeri
richiedi numero
abbonamenti
Contenuti
analisi politica
inchieste
dura lex...
percorsi storici
interviste
critica letteraria
recensioni libri
segnalazioni libri
spunti letterari
racconti
musica
arte
elenco autori

 

Creative Commons License
Il contenuto di questo sito è coperto da
Licenza Creative Commons

 

 

Numero 12, aprile - maggio 2009

Allegato a questo numero un omaggio ai nostri lettori: Il lavoro culturale di Luciano Bianciardi, edito da Stampa Alternativa.

 

 

Editoriale

Democrazia è…
Quale significato può assumere il sostantivo democrazia, alle orecchie di cittadini schiacciati da un potere corrotto, mafioso e monopolista? (Walter G. Pozzi pag. 7).
La dinamica della recente acquisizione di un’indipendenza politica da parte di repubbliche sganciatesi dall’ex blocco sovietico aiuta a comprendere, senza andare troppo indietro nel tempo, quale realtà storica sottende tale sostantivo. Riccardo Esposito (pag. 47) mostra il processo di democratizzazione, laggiù, in Kazakistan, dove un’amministrazione ‘improduttiva’ non ha mai creato una divisione tra politica ed economia. Una realtà che il mondo occidentale non esita, per convenienza, a battezzare come democratica, nella consapevolezza che le cose prendono vita dal momento in cui si dà loro il ‘giusto’ nome.
Una democrazia è anche l’Italia: una nazione in cui governo e opposizione si spartiscono i compiti per realizzare la società auspicata da Licio Gelli nel Piano di Rinascita della Loggia P2 (Giovanna Cracco, pag. 15). È un parlamento democratico quello che vota una riforma scolastica che toglie fondi alla scuola pubblica e rimpingua quella privata, ricostituendo la logica gentiliana di un’istruzione di classe (Erika Gramaglia, pag. 42); così come democratico è un Paese il cui stato sociale prevede liste d’attesa interminabili per le famiglie che hanno bisogno di affidare i propri anziani a case di riposo (Giovanna Baer, pag. 28).
Lo è anche un Paese che lascia scivolare nell’oblio la propria memoria storica per disinnescare il suo potenziale politico dall’attualità; e che per meglio riuscire nell’impresa, relega nell’ombra le piccole oasi letterarie e politiche che ancora si oppongono all’inesorabile processo di rimozione collettiva (Giuseppe Ciarallo e Stefano Tassinari, pag. 24).
Anche lo Stato sionista d’Israele è unanimemente riconosciuto come democratico. Malgrado da quarant’anni occupi, opprima e bombardi il popolo palestinese, pur continuando a ostentare una volontà di tregua e di pace (Federica Zoja, pag. 20). Anche il teatrino di pacificazione che segue ogni massacro, fa molto democrazia.
Democratico è anche il capitalismo, le cui cicliche bolle finanziarie, con estenuante continuità, a partire dal Seicento (Nicola Loda, pag. 64), producono sconquassi sociali e vengono lasciate cadere a piombo sulle spalle dei ceti mediobassi. È democratico quando licenzia, quando disloca le risorse, quando produce morti…
È sempre democratico, soprattutto nell’animo. Anche quando – per ‘difendersi’ dalla popolazione impoverita e affamata dalle crisi più pesanti – giustamente è costretto a trasformarsi in dittatura, si può stare certi che il capitalismo sarà sempre pronto a rinascere democratico nei panni di un tribunale del Bene, e a processare con processi sommari la propria crudeltà e le più putride scorie di se stesso. Per infine catalogarle nei libri di storia con il loro vero nome: il Male (Davide Pinardi, pag. 49).

SOMMARIO

Freud on call
di Luciana Viarengo

EDITORIALE
Democrazia è...

RESTITUZIONE PROSPETTICA
Requiem

di Walter G. Pozzi

IL RACCONTO
L'onore

di Federico De Roberto

POLEMOS
Pdl-Pd: bipolarismo targato P2

di Giovanna Cracco

Convitati di pietra al tavolo Gaza-Israele
di Federica Zoja

INTERVISTA
Stefano Tassinari. Finestre aperte su orribili paesaggi
di Giuseppe Ciarallo

INCHIESTA
L'Italia non è un paese per vecchi
di Giovanna Baer

RACCONTI
La croce

di Alessandra Giordano
Autunno caldo
di Massimo Grilli

DURA LEX...
Dis-parità scolastica

di Erika Gramaglia

FILO-LOGICO
Democratizzazione in Kazakistan

di Riccardo Esposito

VERITÀ AL TEMPO DELLA MOVIOLA
Alibi Norimberga

di Davide Pinardi

SOTTO I RI(F)LETTORI
Nel nome dei Padri

(recensione di Paradiso, Toni Morrison)
di Luciana Viarengo

BUONE NUOVE
Nero come il cuore

(recensione de Il Rapporto, Philippe Claudel)
di Luciana Viarengo

IN LIBRERIA narrativa
“E adesso, pover'uomo?”
(G. Cracco)
“Maginot” (A. Giordano)
“Le resistenze di un bibliomaratoneta” (G. Cracco)

IN LIBRERIA saggistica
“Contro l'etica della verità”
(D. Corbetta)
“Aboliamo le prigioni?” (G. Cracco)
“Dossier delitto Calvi” (D. Corbetta)

LE INSOLITE NOTE
Di che cosa parliamo quando parliamo di musica

di Augusto Q. Bruni

PAROLE SULLA TELA
Veronique Pozzi + Attilio Tono. Il pensiero duplice

di Chiara Carolei

VOCABOLARIO STORICO
Economia reale

di Nicola Loda

Vai a tutti i numeri della rivista

Torna su

 

È uscito il numero 16
febbraio / marzo 2010

Puoi acquistare la rivista online o in queste librerie
in formato cartaceo o PDF Leggi l'editoriale
il sommario e l'incipit
di tutti gli articoli

 

 
Contenuti per tema
scontro politica e magistratura
osservatorio sulla mafia
economia criminale
privatizzazioni
la sinistra in Italia
lavoro e conflitto sociale
politica dell'immigrazione
rapporto Stato e Chiesa
rapporto cultura, informazione e potere
scuola e riforma scolastica
politica medioriente
Iniziative
concorsi:
controracconto 2009
controracconto 2008
controracconto 2007
Comunicazione
newsletter
press
link
contatti
area riservata