Editoriale
Democrazia è…
Quale significato può assumere il sostantivo democrazia, alle
orecchie di cittadini schiacciati da un potere corrotto, mafioso e monopolista?
(Walter G. Pozzi pag. 7).
La dinamica della recente acquisizione di un’indipendenza politica
da parte di repubbliche sganciatesi dall’ex blocco sovietico aiuta
a comprendere, senza andare troppo indietro nel tempo, quale realtà
storica sottende tale sostantivo. Riccardo Esposito (pag. 47) mostra
il processo di democratizzazione, laggiù, in Kazakistan, dove
un’amministrazione ‘improduttiva’ non ha mai creato
una divisione tra politica ed economia. Una realtà che il mondo
occidentale non esita, per convenienza, a battezzare come democratica,
nella consapevolezza che le cose prendono vita dal momento in cui si
dà loro il ‘giusto’ nome.
Una democrazia è anche l’Italia: una nazione in cui governo
e opposizione si spartiscono i compiti per realizzare la società
auspicata da Licio Gelli nel Piano di Rinascita della Loggia P2 (Giovanna
Cracco, pag. 15). È un parlamento democratico quello che vota
una riforma scolastica che toglie fondi alla scuola pubblica e rimpingua
quella privata, ricostituendo la logica gentiliana di un’istruzione
di classe (Erika Gramaglia, pag. 42); così come democratico è
un Paese il cui stato sociale prevede liste d’attesa interminabili
per le famiglie che hanno bisogno di affidare i propri anziani a case
di riposo (Giovanna Baer, pag. 28).
Lo è anche un Paese che lascia scivolare nell’oblio la
propria memoria storica per disinnescare il suo potenziale politico
dall’attualità; e che per meglio riuscire nell’impresa,
relega nell’ombra le piccole oasi letterarie e politiche che ancora
si oppongono all’inesorabile processo di rimozione collettiva
(Giuseppe Ciarallo e Stefano Tassinari, pag. 24).
Anche lo Stato sionista d’Israele è unanimemente riconosciuto
come democratico. Malgrado da quarant’anni occupi, opprima e bombardi
il popolo palestinese, pur continuando a ostentare una volontà
di tregua e di pace (Federica Zoja, pag. 20). Anche il teatrino di pacificazione
che segue ogni massacro, fa molto democrazia.
Democratico è anche il capitalismo, le cui cicliche bolle finanziarie,
con estenuante continuità, a partire dal Seicento (Nicola Loda,
pag. 64), producono sconquassi sociali e vengono lasciate cadere a piombo
sulle spalle dei ceti mediobassi. È democratico quando licenzia,
quando disloca le risorse, quando produce morti…
È sempre democratico, soprattutto nell’animo. Anche quando
– per ‘difendersi’ dalla popolazione impoverita e
affamata dalle crisi più pesanti – giustamente
è costretto a trasformarsi in dittatura, si può stare
certi che il capitalismo sarà sempre pronto a rinascere democratico
nei panni di un tribunale del Bene, e a processare con processi sommari
la propria crudeltà e le più putride scorie di se stesso.
Per infine catalogarle nei libri di storia con il loro vero nome: il
Male (Davide Pinardi, pag. 49).
SOMMARIO
Freud on call
di Luciana Viarengo
EDITORIALE
Democrazia è...
RESTITUZIONE PROSPETTICA
Requiem
di Walter G. Pozzi
IL RACCONTO
L'onore
di Federico De Roberto
POLEMOS
Pdl-Pd: bipolarismo targato
P2
di Giovanna Cracco
Convitati di pietra al tavolo Gaza-Israele
di Federica Zoja
INTERVISTA
Stefano Tassinari. Finestre aperte su orribili paesaggi
di Giuseppe Ciarallo
INCHIESTA
L'Italia non è un paese per vecchi
di Giovanna Baer
RACCONTI
La croce
di Alessandra Giordano
Autunno caldo
di Massimo Grilli
DURA LEX...
Dis-parità
scolastica
di Erika Gramaglia
FILO-LOGICO
Democratizzazione in Kazakistan
di Riccardo Esposito
VERITÀ AL TEMPO DELLA MOVIOLA
Alibi Norimberga
di Davide Pinardi
SOTTO I RI(F)LETTORI
Nel nome dei Padri
(recensione di Paradiso, Toni Morrison)
di Luciana Viarengo
BUONE NUOVE
Nero come il cuore
(recensione de Il Rapporto, Philippe Claudel)
di Luciana Viarengo
IN LIBRERIA
narrativa
“E adesso, pover'uomo?”
(G. Cracco)
“Maginot” (A. Giordano)
“Le resistenze di un bibliomaratoneta” (G.
Cracco)
IN LIBRERIA
saggistica
“Contro l'etica della verità”
(D. Corbetta)
“Aboliamo le prigioni?” (G. Cracco)
“Dossier delitto Calvi” (D. Corbetta)
LE INSOLITE NOTE
Di che cosa parliamo quando parliamo di musica
di Augusto Q. Bruni
PAROLE SULLA TELA
Veronique Pozzi + Attilio Tono. Il pensiero duplice
di Chiara Carolei
VOCABOLARIO STORICO
Economia reale
di Nicola Loda
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