Editoriale
Il paese virtuale
L’indifferenza degli italiani di fronte ai numerosi conflitti
armati, ai soldati a passeggio per le città e all’uso della
forza militare contro la ‘piazza’, è la dimostrazione
della scomparsa dalla società civile e dalla cultura politica
di una tensione antimilitarista. Come se una cinica forma di realismo,
nell’individuo alle prese con la vita quotidiana, avesse finito
per mostrare il legame tra democrazia e pensiero militare alla stregua
di un male minore (Giorgio Galli, pag. 14). In Italia soprattutto, dove
il fascismo, sia come forza paramilitare che come logica politica/economica,
non è mai venuto meno, grazie a una calibrata rimozione storica,
cui contribuiscono l’istituzione dei giorni della memoria ‘a
comando’ (Walter G. Pozzi, pag. 7), le produzioni di fiction televisive
su papi, santi e carabinieri, e i film da Oscar alla Mediterraneo (Davide
Pinardi, pag. 52). Un’industria culturale il cui ariete restano
i giornali di palazzo (Angelo Bray, pag. 48) e le reti televisive —
comprese quelle locali — la cui unica funzione consiste ormai
nel legittimare l’operato dei governanti nel nome della salvaguardia
della governabilità. Così nessuno più chiede alle
istituzioni di giustificare la propria esistenza, di rendere conto del
proprio operato. Che senso ha un premio Nobel per l’economia,
nel momento in cui si rivela garante culturale dello sfruttamento del
lavoratore e della speculazione finanziaria (Giovanna Cracco, pag. 21)?
Cosa ne è della religione cattolica e della fede, nel momento
in cui il Vaticano, in stretta complicità con i poteri economici
e politici italiani, fa della ricchezza l’unica ragione di vita
(Erika Gramaglia, pag. 44), e i suoi papi e i suoi più fedeli
discepoli fanno comunella con la peggiore feccia della terra per garantirsi
profitti (Nicola Loda, pag. 65)?
Per i soldi non esiste mai la pace. Vivono sempre in stato di guerra.
Come diceva il protagonista di Le mani sulla città:
sono come un cavallo, devono mangiare in continuazione. L’inchiesta
di Giovanna Baer (pag. 30) sui fatti della Santa Rita dimostra fin dove
porti questa fame perenne. Acquistare cliniche è diventato, grazie
alla legge sui rimborsi, un affare milionario imbastito sulla schiena
dei contribuenti, i quali, spesso, sono anche pazienti. Più o
meno malati, dato che oggi, in Italia, ammalarsi non solo è un
lusso, ma anche una realtà virtuale. Nonché una sporca
questione di cassa.
Ci sarebbe da ridere per non piangere, se non fosse che anche la risata,
sovente, risuona a favore del potere (Felice Accame, pag. 50).
A pag. 35 il racconto vincitore del concorso Controracconto
2008 avente per tema: Nero, flessibile, dislocato e omicida:
identikit del lavoro italiano.
SOMMARIO
Neokeynesismo
di Giovanna Cracco
EDITORIALE
Il paese virtuale
RESTITUZIONE PROSPETTICA
Il giorno della
memoria per dimenticare
di Walter G. Pozzi
IL RACCONTO
Un grido nella notte
di Grazia Deledda
POLEMOS
Antimilitarismo, democrazia e pensiero militare
di Giorgio Galli e Felice Accame
Stoccolma
e l'economia: Nobel per pifferai magici
di Giovanna Cracco
INTERVISTA
Fabio Treves. Talking Blues
di Giuseppe Ciarallo
INCHIESTA
Scoppiare di salute (2a
parte)
di Giovanna Baer
CONCORSO CONTRORACCONTO 2008
Peppe va al lavoro
di Laura Del Lama
DURA LEX...
La vocazione finanziaria
di Dio
di Erika Gramaglia
LE CAUCHEMAR
L'ultima crociata del paladino Magdi
di Angelo Bray
DIRE E CONDIRE
Riso, vergogna e potere
di Felice Accame
VERITÀ AL TEMPO DELLA MOVIOLA
Ingannevoli certezze
di Davide Pinardi
SOTTO I RI(F)LETTORI
Siamo uomini o pinguini?
(recensione de L'isola dei pinguini, Anatole France)
di Luciana Viarengo
BUONE NUOVE
Occidente-Damasco, andata
e ritorno
(recensione de Il traditore, Robin Yassin-Kassab)
di Luciana Viarengo
IN LIBRERIA
narrativa
“Senzaterra”
(G. Cracco)
“Oltre Babilonia” (F. Frediani)
“Uno per tutti” (L.Viarengo)
IN LIBRERIA
saggistica
“Ebraismo virtuale”
(A. Stefffenoni)
“Polo nord” (W. Pozzi)
“Dossier P2” (G. Cracco)
LE INSOLITE NOTE
The Matthew Herbert Big Band: There's me and there's you
di Augusto Q. Bruni
PAROLE SULLA TELA
Daniele Nitti Sotres. Pensare lo spazio
di Chiara Carolei
CORIANDOLI
Quando è moda è moda
Pubblico, privato
di Antonio Steffenoni
VOCABOLARIO STORICO
Santo subito (2a parte)
di Nicola Loda
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