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ottobre - novembre 2019

 


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E se il mostro fosse innocente?
Controcronaca del processo
al chirurgo Brega Massone
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La Nuova destra
in Europa
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Jennifer Radùlovic
Scandale!
Gainsbourg
In Utero

 

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La pace
degli alveari
Narrativa

 

Mario Bonanno
33 Giri
anni Ottanta
In Utero

 

Iacopo Adami
Capolinea
Narrativa

 

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Anatomia di
una rivolta
Narrativa

 

Davide Steccanella
Across the Year
in utero

 

Rinomata Offelleria Briantea
Ventinovecento
Narrativa

 

Silvia Albertazzi
Leonard Cohen
Manuale per vivere nella sconfitta
Saggistica

 

Mario Bonanno
33 Giri
anni Settanta
in utero

 

Rudi Ghedini
Rivincite
Saggistica

 

Davide Steccanella
Le indomabili
saggistica

 

Liam O'Flaherty
Il cecchino
Il Bosco di Latte

 

Frank O'Connor
Ospiti della nazione
Il Bosco di Latte

 

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Storia del calcio
saggistica

 

Carmine Mezzacappa
Cinema e
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saggistica

 

Walter G. Pozzi
Carte scoperte
narrativa

 

William McIlvanney
Docherty
narrativa

 

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Sarajevo
novantadue
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Giovanna Baer
Giovanna Cracco
E se il mostro
fosse innocente?
libro inchiesta

 

Walter G. Pozzi
Altri destini
narrativa

 

 

 

 

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China Tech Inc. dual use: civile e militare
Robotica, IA, guida autonoma, cyber security, informatica quantistica, tecnologia spaziale: gli investimenti della Cina per emergere come potenza mondiale.

Informatica quantistica: primo Paese a lanciare con successo un satellite quantistico nello spazio nell’agosto del 2016, creazione di una rete di comunicazione quantistica che si estende da Pechino a Shanghai.
Guida autonoma: le auto parzialmente autonome rappresenteranno il 50% delle vendite entro il 2020.
Droni: più brevetti depositati rispetto agli Stati Uniti già dal 2012 e più di 70 Stati hanno acquisito droni cinesi di varie classi e tipi.
530 parchi industriali di produzione intelligente: concentrati su big data (21%), nuovi materiali (17%) e cloud computing (13%)... (leggi...)

Lunedì 2 dicembre 2019

Pregiudizio

Se i pregiudizi sono, e lo sono, parte integrante della nostra vita e della nostra visione del mondo, quando si può parlare di pregiudizio? La risposta sembra sufficientemente semplice: mentre la caratteristica di un pensiero è la sua capacità di modificarsi in rapporto all’esperienza e alla stessa riflessione, la caratteristica del pregiudizio è di essere un pensiero che è nello stesso tempo un giudizio definitivo e irreversibile su un aspetto della realtà. Il che significa che con il pregiudizio si evita il problema della verità: il pregiudizio si dà come verità e al pari della verità si pone come immodificabile anche davanti a prove contrarie che vengono dall’esperienza... (leggi...)

Venerdì 15 novembre 2019

 

 

SMART City
Sorveglianza, Mercificazione, Alienazione, Ricatto, Tecnocrazia

Nel 1991 la Banca mondiale inizia a riferirsi alle città come ambiti di “motore per lo sviluppo” e non più come spazi di integrazione sociale e di riduzione delle diseguaglianze, e un ristretto gruppo di multinazionali inizia a investire in tecnologie per le città [...] La crisi del 2007 dà una spinta decisiva: in una fase di recessione economica la Smart City può diventare un nuovo mercato di vendita, il modo per attingere a finanziamenti pubblici per la ricerca e un bacino enorme di raccolta dati da utilizzare e vendere; prendono avvio campagne di marketing volte a diffondere la narrazione positiva della Smart City, la più potente è quella di IBM [...] Le Smart City sono un progetto globale applicato a comunità storicamente tra loro molto diverse e calato dall’alto: non si tratta semplicemente di sfruttare i dati che una rete può raccogliere, è un cambio di paradigma: la tecnica e non più la politica dà le risposte alle problematiche sociali di una collettività... (leggi...)

Giovedì 7 novembre 2019


Milano
Ho visto un povero. T'è vist cus'è?

“Da sola è difficile. Come fai a dormire da sola in strada con tutti gli uomini che ci sono? Se hai un uomo accanto nessuno ti tocca i cartoni, ma se sei sola il cartone non lo trovi. Perché qui è una battaglia, senza si può morire di freddo. Quindi il cartone è essenziale, più della coperta.”
Milano, città prima in Italia per Pil pro capite. Ma è la media del pollo. Che significa essere poveri a Milano? Viaggio-inchiesta tra i senzatetto che dormono per strada, davanti alle mense per i poveri, dentro Casa Jannacci, tra i numeri della Caritas. Per scoprire anche una "guerra tra poveri"... (leggi...)

Mercoledì 30 ottobre 2019


Bolla finanziaria
È in arrivo la (seconda) tempesta perfetta?

Mentre si inizia a parlare di recessione economica il mercato finanziario ha bolle ovunque lo si guardi: bond sovrani e corporate a tassi negativi, leveraged loans (prestiti erogati a imprese già fortemente indebitate) cartolarizzati e impacchettati nella stessa dinamica dei subprime del 2007, buyback che hanno gonfiato artificiosamente le quotazioni azionarie a Wall Street. Le manovre monetarie di Bce e Fed hanno l’obiettivo di non far scoppiare la bolla: la nuova immissione di liquidità è destinata alla finanza non all’economia reale... (leggi...)

Mercoledì 23 ottobre 2019

In questo numero
La tempesta perfetta tra recessione economica e bolle finanziarie: cosa si muove nei mercati finanziari tra situazioni nuove e altre fotocopia del 2007, perché Fed e Bce hanno agito in fretta e dove andranno i soldi del secondo Quantitative easing. China Hi-Tech: robotica, IA, guida autonoma, cyber security, informatica quantistica, tecnologia spaziale: gli investimenti della Cina dual use, civile e militare, per emergere come potenza mondiale. Smart city, progetto globale: quando e perché le multinazionali iniziano a investire in tecnologia per le città, come viene costruita una narrazione positiva e cosa ci aspetta. Essere poveri a Milano: come ci si ritrova tra le fila dei senzatetto e a bussare alle porte della Caritas? Quante risorse spende il Comune? Inchiesta tra chi dorme per strada, chi vive in una casa popolare e mangia alle mense dei poveri, chi trova posto a Casa Jannacci. Nuova destra e populismo, l’Italia come laboratorio: l’entusiasmo, oggi deluso, che il governo giallo-verde aveva acceso nella nouvelle droite francese e nell’ambiente eurasiatista.

E ancora: la natura del pregiudizio: non necessariamente negativo ma sempre totalizzante e immodificabile; lo sgretolamento della tradizione causato dal modello capitalistico nel film Oro verde. C’era una volta in Colombia; e poi critica cinematografica e musicale, recensioni di narrativa e saggistica.

Infine la copertina: Linee di frattura. Sono quelle tra economia finanziaria ed economia reale, tra Stati Uniti e Cina per l’egemonia mondiale, tra partecipazione ed esclusione dentro una smart city, tra ricchi e poveri nella città prima in Italia per Pil pro capite, tra popolo ed élite su cui fa leva il populismo di destra, tra pregiudizio e verità, tra comunità tradizionali e capitalismo.

 

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Domenica 13 ottobre 2019

Scuola di Giornalismo d'inchiesta Paginauno. Aperte le iscrizioni


Il corso di giornalismo d'inchiesta di Paginauno: un corso base aperto a tutti, rivolto a giornalisti di mestiere e a chi è interessato per passione, perché il giornalismo investigativo ha sempre più nel web il proprio spazio di azione ed è svolto da freelance non necessariamente iscritti all'Ordine dei giornalisti.
Insegniamo il giornalismo che facciamo, quello in cui crediamo e che trovate sulla rivista: l'approfondimento, l'attenzione e la verifica delle fonti, la critica argomentata lontana dagli slogan, dai titoloni a effetto e dalla caciara mediatica... (maggiori informazioni...)

Partenza corso lunedì 14 ottobre.

Martedì 1 ottobre 2019

 

La destra radicale no global
Antimondialismo e capitalismo

Fondamento teorico, struttura, visione futura, rapporto con il capitalismo... (leggi...)

Sabato 21 settembre 2019

 

 

I lavoratori raccontano...

"Ogni due anni le cooperative chiudono per non pagare le tasse e noi ci ritroviamo senza un capo. C’è gente che lavora da dieci anni in questa azienda committente e si scontra sempre con questo problema, ogni due anni punto e a capo, e dobbiamo sempre lottare per riuscire ad avere i nostri diritti."

I lavoratori raccontano: appalti, subappalti, cooperative che chiudono, buste paga non regolari: uno sguardo nel mondo della logistica, del trasporto e del pubblico settore... (leggi...)

Lunedì 16 settembre 2019


Fra Stato e mercato. L'ossimoro cinese

Dalle riforme di Deng Xiaoping nel 1978 al capitalismo di Stato avviato nel 1997 alla governance di Xi Jinping: com'è diventata la Cina la seconda economia mondiale?

"Nel 1978 Deng vuole modernizzare il Paese nei settori dell’agricoltura, dell’industria, della scienza e tecnologia e rinnovare l’apparato militare, e vuole farlo attraverso un’economia socialista di mercato [...] I profitti generati dall’industria leggera vengono reinvestiti in una produzione tecnologicamente più avanzata innescando quel circolo virtuoso che ha trasformato radicalmente il volto della Cina: oggi il Pil del Paese è 28 volte più grande di quanto era nel 1978 [...] La maggior parte delle piccole e medie imprese hanno stretti legami con il governo locale e quasi tutte le grandi aziende sono di proprietà statale e controllano settori strategici come quello bancario, energetico e delle telecomunicazioni; le poche grandi società realmente private come Huawei, Lenovo e Ali Baba concordano insieme al governo centrale l’orientamento strategico [...] Nel processo di governance un’importanza fondamentale rivestono i cosiddetti piani quinquennali: una serie di iniziative di sviluppo sociale ed economico tipiche delle economie pianificate che sono stati introdotti in Cina fin dal 1953 [...] nonostante i tre decenni di riforme economiche orientate al mercato il piano quinquennale è ancora una componente chiave della società cinese; anzi, a partire dal nuovo millennio il PCC ha ‘riscoperto’ questo strumento cui si deve gran parte del successo politico del Paese"... (leggi...)

Mercoledì 4 settembre 2019


Uomo di potere, martire e profeta, la doppia narrazione pubblica della figura di Aldo Moro, prima e dopo il sequestro

Aldo Moro: la narrazione dell’uomo politico prima e dopo il sequestro, la strumentale costruzione di una memoria, l’intervista postuma di Scalfari, il Memoriale.

"Di fronte alle continue indiscrezioni sui contenuti delle 'confessioni', il governo fu spinto a divulgare la parte del dattiloscritto che riguardava la memoria difensiva. Quando fu chiaro che ciò sarebbe avvenuto, Scalfari bruciò sul tempo tutti presentando, il 14 ottobre, tre giorni prima che venisse reso pubblico il Memoriale, la sua intervista postuma. Il testo avrebbe fondato la narrazione futura di un altro Aldo Moro, trasfigurandone non solo il testamento scritto durante la prigionia, ma anche la condotta politica tenuta durante le trattative per il varo del nuovo governo Andreotti [...] Nei decenni successivi la mancata pubblicazione dell’interrogatorio di Moro durante il sequestro ha dato corpo a una vastissima letteratura di stampo prevalentemente complottista che ha accusato le Br di non aver rispettato l’impegno preso durante il sequestro. [...] Tutte queste ipotesi: quelle legate a un intervento per tutelare i segreti di Stato, come quelle di stampo dietrologico-complottista, non prendono in adeguata considerazione il modus cogendi e agendi delle Brigate rosse, senza il quale è facile il rischio di trarre conseguenze fuorvianti"... (leggi...)

Martedì 30 luglio 2019


Per chi sta realmente lavorando questa economia?

La Commissione Ue aveva proposto l'apertura di una procedura d’infrazione sulla base di frazioni di decimali, su cifre ipotetiche e future e su due soli numeri, deficit e debito, senza prendere in considerazione nell’analisi nessun altro dato [...] l'Eurostat ci dice che le persone a rischio povertà nell’Eurozona sono il 22%, numero costante da dodici anni (in Italia sono passate dal 26,2% al 28,9%); i lavoratori part time a rischio povertà sono cresciuti dal 10,9% del 2007 al 14,4% del 2017 (dal 14,6% al 18,6% in Italia); quelli full time dal 7% al 7,8% (dall’8,5% all’11,1% in Italia) [...] La socialdemocrazia era consapevole che il sistema capitalistico è incompatibile con la giustizia sociale e l’equità e che la valutazione di ciò che è o meno positivo per la collettività richiede un criterio diverso da quello dei prezzi di mercato e del profitto [...] Karl Polanyi lo aveva definito “doppio movimento”: all’eccesso di liberalismo economico risponde una reazione per ristabilire protezione sociale e il ritorno a un controllo della politica sull’economia; può avvenire da destra e così è stato con il fascismo, oppure da sinistra: il New Deal di Roosevelt"... (leggi...)

Lunedì 22 luglio 2019

In questo numero
Europa, teoria economia e giustizia sociale: mentre si proponeva una procedura d’infrazione sulla base di numeri decimali e cifre ipotetiche, nell’Eurozona e in Italia povertà, working poor e diseguaglianza aumentano ogni anno: per chi sta lavorando questa economia? L’ossimoro cinese: dalle riforme di Deng Xiaoping nel 1978 al capitalismo di Stato avviato nel 1997 alla governance di Xi Jinping: come la Cina è diventata la seconda economia mondiale. L’antimondialismo noglobal della destra radicale: fondamento teorico, struttura, visione futura: ma è anticapitalista? I lavoratori raccontano: appalti, subappalti, cooperative che chiudono ogni due anni, buste paga non regolari: uno sguardo nel mondo della logistica, trasporto e pubblico settore. Aldo Moro: la narrazione dell’uomo politico prima e dopo il sequestro, la strumentale costruzione di una memoria, l’intervista postuma di Scalfari, il Memoriale.
E ancora: individuo, gruppo e bisogno di appartenenza: la necessità degli stereotipi; famiglia, società, morale nei film The dinner e I nostri ragazzi a partire dal romanzo La cena di Herman Koch; e poi critica cinematografica e musicale, recensioni di narrativa e saggistica e la copertina: Free Julian Assange.

 

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Giovedì 11 luglio 2019


Consumo di suolo
Non solo suolo

Gli effetti sugli ecosistemi, l’ambiente e l’inquinamento, emblematico il Parco agricolo sud Milano e il nuovo polo logistico.
Il rallentamento della velocità del consumo di suolo iniziato una decina di anni fa è nella fase terminale e si assiste a una prima inversione di tendenza: aree naturali e agricole vengono ricoperte di asfalto, cemento, edifici, fabbricati, strade e altre infrastrutture... (leggi...)

 

Domenica 30 giugno 2019


A dieci anni dallo scoppio della crisi, a che punto è l'economica mondiale
Numeri alla mano, la situazione dell’economia mondiale, tra finanziarizzazione, svalutazione competitiva, debiti e conflitti

La situazione dell’economia americana ‘uscita’ dalla crisi è debito pubblico, deficit federale, deficit nella bilancia dei pagamenti con l’estero, debiti di metà degli Stati americani. Debiti pubblici a cui si sommano i debiti privati e quelli delle imprese. Una montagna di debiti e di deficit che renderebbe l’economia americana tra le più precarie al mondo, se non fosse per il ruolo egemone del dollaro e per la forza del suo esercito, pronto a intervenire ai quattro angoli del mondo al minimo rischio di interferenze nei confronti delle sue mire strategiche e necessità finanziarie. [...] Quella dei dazi imposti dagli Usa è lo sbocco di una politica di vecchissimo corso, che data all’agosto 1971, quando si verificò il primo deficit della bilancia commerciale Usa (2,5 milioni di dollari, oggi è di 556 miliardi di dollari). Quegli Usa che, nel secondo dopoguerra, avevano letteralmente inondato con le loro merci il mondo intero, si erano trovati, nemmeno trent’anni dopo, a essere importatori netti di merci e servizi. Il deficit in sé non era elevato, ma era rivelatore della diminuita competitività delle merci americane e di una pericolosa inversione di tendenza nei rapporti con Europa (Germania) e Giappone. L’allora presidente Nixon fu costretto a prendere le tre storiche misure nel tentativo di salvare le imprese americane dalla agguerrita concorrenza estera: aumentare le tasse sull’importazione del 12%; la contemporanea svalutazione del dollaro (da 35 passa a 38 dollari oncia oro) di un altro 12% - con il guadagno, in un colpo solo, di un 24% di margine commerciale sul resto del mondo -; la dichiarazione di incontrovertibilità del dollaro in oro...(leggi...)

Martedì 11 giugno 2019


Fra postmodernità, crisi del marxismo e affermazione
delle nuove destre metapolitiche: il caso italiano

L’affermazione del fenomeno delle ‘nuove destre metapolitiche’ in Europa si è nutrita dal lontano 1968 della strategia del gramscismo di destra, che metteva al centro la necessità della costruzione dell’egemonia culturale, tattica lungimirante perché vede nel radicamento nell’immaginario collettivo l’arma per l’affermazione prima metaculturale e poi politica. La corrente culturale neodestrista, coi suoi input metapolitici – anche a prezzo di diluire le sue riflessioni nelle pieghe di un versante nazional-conservatore che ha senza dubbio concorso a ringiovanire e rinforzare senza modificarne radicalmente l’essenza – è riuscita non solo a dare spessore culturale alla destra nazional-populista che si è nutrita delle sue riflessioni, ma anche a rafforzare se stessa, presentandosi come alternativa ‘da destra’ alle contraddizioni sistemiche... (leggi...)

Domenica 2 giugno 2019

Elezioni europee


La democrazia dei triloghi

Domenica si vota un Parlamento che non ha iniziativa legislativa - che è di esclusiva competenza della Commissione, al più il Parlamento può chiedere a quest'ultima di presentare una sua proposta - e che per ambiti quali le liberalizzazioni di servizi, la concorrenza, la politica fiscale e l’occupazione è confinato nell’inutile azione consultiva di un parere non vincolante. In più, è in mano ai triloghi, una procedura informale non prevista in alcun trattato ma via via istituzionalizzata con il suo inserimento nelle ‘modalità pratiche’ della codecisione e successivamente nel regolamento del Parlamento: sono riunioni ad accesso ristretto tra Commissione, Consiglio e Parlamento, a cui partecipano tre gruppi negoziali composti ciascuno da non più di dieci persone: trenta persone in tutto quindi, che a porte chiuse – nessuna trascrizione né relazione ufficiale esce da questi consessi – cercano la quadra di una proposta di legge, spesso già in fase di prima lettura. Trovato il compromesso, 751 parlamentari ricevono le istruzioni di voto, e pigiano il relativo bottone.
Per esempio, dagli ultimi dati disponibili relativi alla legislatura scorsa, la commissione per i problemi economici e monetari (ECON) ha avuto il più alto numero di triloghi: 331, per 54 leggi approvate. Ma è qualcosa che riguarda tutte le commissioni (vedi grafico)... (leggi...)

Giovedì 23 maggio 2019


Sovranità costituzionale: in fondo a sinistra

Nel "Manifesto per la sovranità costituzionale" (Senso Comune, Patria e Costituzione, Rinascita – che già ha intrapreso un percorso autonomo) non è dichiarata esplicitamente l’intenzione di uscire dalla Ue né dall’eurozona; l’impressione è che la questione sia ancora l’elefante dentro la cristalleria che la maggior parte evita di guardare, ma è il primo punto da chiarire o l’intero programma, di stampo socialdemocratico, resta chiacchiere. Una volta sciolto questo nodo ce n’è un altro altrettanto importante: come uscire? Diventa fondamentale, se si vuole diventare partito e candidarsi a cercare consenso elettorale per poter realizzare il programma, mettere nero su bianco questo percorso; se non lo si fa, comprensibilmente non arriveranno nemmeno i voti che si potrebbero raccogliere, perché tutto assume il sapore dell’irrealizzabile. Thomas Guénolé di La France insoumise su Le monde diplomatique delinea un percorso che è un interessante spunto di riflessione"... (leggi...)

Domenica 19 maggio 2019


Vento dall'Est
La nuova Via della Seta

Trump, i dazi, lo scontro USA/Cina: dietro tutto c'è la nuova Via della Seta.
"È la più importante strategia di sviluppo mai concepita: 3 bilioni di dollari di cui circa 100 miliardi all’anno fino al 2026 erogati da imprese pubbliche cinesi e banche sostenute dal governo cinese: il leading player è la Asian Infrastructure Investment Bank, la risposta cinese alla Banca mondiale. L’obiettivo è ridisegnare il modello di globalizzazione attuale e promuovere la nascita di un nuovo ordine economico spostando verso Est l’epicentro dell’egemonia mondiale; quella dichiarata dagli USA alla Cina è ben più di una guerra commerciale, è in gioco la leadership del capitalismo globale. [...] La BRI rappresenta il tentativo da parte del governo cinese di risolvere i problemi di sovracapacità produttiva, surplus di capitale, minori opportunità di investimento, debito in crescita e diminuzione dei rendimenti attraverso l’espansione geografica delle attività e dei processi economici"... (leggi...)

Martedì 14 maggio 2019

In questo numero
Europa, la sinistra e la sovranità costituzionale: il Manifesto sottoscritto da Rinascita, Patria e costituzione e Senso comune e la strada tracciata da Thomas Guénolé di La France Insoumise. La nuova Via della Seta: le ragioni economiche che spingono la strategia cinese, gli obiettivi, la struttura finanziaria che la sostiene, i rischi della ‘trappola del debito’ in cui già sono caduti alcuni Paesi: la Cina ridisegna il modello di globalizzazione. A dieci anni dalla crisi: la situazione dell’economia mondiale, tra finanziarizzazione, svalutazione competitiva, debiti e conflitti. Consumo di suolo: rallentato per una decina d’anni, oggi registra un’inversione di tendenza: gli effetti sugli ecosistemi, l’ambiente e l’inquinamento, emblematico il Parco agricolo sud Milano e il nuovo polo logistico. L’affermazione delle nuove destre metapolitiche: il percorso italiano iniziato negli anni Settanta, fra crisi del marxismo e postmodernità.
E ancora: fra biologia e società il paesaggio epigenetico di Waddington, la possibilità di una disobbedienza digitale, l’uomo in rivolta nel film irlandese Black ’47 e poi critica cinematografica e musicale, recensioni di narrativa e saggistica e la copertina di Roberto Cracco.

 

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Martedì 30 aprile 2019


Psicosi rossobruna
Da ieri a oggi, quando e dove nasce il neologismo, com’era utilizzato e come viene strumentalizzato ora dalla sinistra liberale per campagne delegittimatorie

Uno spettro si aggira per l’Europa. No, non è lo spettro del comunismo, ma quello del ‘rossobrunismo’. Più volte si è accennato a tale fenomeno in queste pagine, ma il termine ora non è usato nell’accezione qui spesso utilizzata ma come etichetta squalificante contro chi fa la stecca nel coro del pensiero unico liberale, imperante dal 1989 come unica religione civile che accomuna tutti, da centrodestra a centrosinistra, dai progressisti ai conservatori, uniti dal prefisso ‘liberal-’: liberalprogressista, liberaldemocratico e liberalconservatore. Fino a qualche anno fa la querelle sul rossobrunismo era limitata a dossier che circolavano in rete, spesso stilati da collettivi vicini o organici alla sinistra antagonista o pubblicati in siti Internet di movimenti e partiti della sinistra. È necessario perciò, a scanso di equivoci, fare un breve excursus storico del fenomeno...(leggi...)

Giovedì 4 aprile 2019


Sepolti vivi
Recensione del film La notte dei 12 anni, Álvaro Brechner

"Montevideo, 27 giugno 1973. Un colpo di Stato dà inizio alla dittatura militare in Uruguay con a capo il presidente Juan María Bordaberry Arocena. Gli oppositori politici vengono uccisi o imprigionati, molti scompaiono nel nulla, desaparecidos. A fornire un appoggio politico e tattico, gli USA, allarmati dalla rivoluzione cubana del 1959 e, più in generale, dalla diffusione delle idee comuniste nel continente sudamericano in un periodo storico in cui esisteva ancora l’Unione Sovietica"... (leggi...)

Venerdì 29 marzo 2019


Cop 24 e cambiamento climatico
Fallimento del capitalismo

Il futuro ipotizzato dai rapporti scientifici, tra innalzamento delle temperature, impatti economici e sociali e costi di mitigazione: occorre uscire dalle fonti fossili ma vi ruotano intorno alti profitti. E' la logica capitalistica: le rinnovabili registrano l’impossibilità di produrre la stessa quantità di energia a parità di utili. Il rapporto scientifico dell’Ipcc traccia la strada per contenere le temperature al di sotto di 1,5°C tra il 2030 e il 2052, perché un aumento superiore sarebbe disastroso con effetti dirompenti su ampie zone del pianeta, con episodi meteorologici violenti, caldo estremo, siccità e forti piogge. Ma i costi sono in realtà difficili da stimare perché si tratta di un fenomeno di lungo periodo: stiamo parlando di eventi che solo dopo il 2050 si manifesteranno in modo particolarmente intenso... (leggi...)

Venerdì 15 marzo 2019

L'Unione europea di Hayek

Hayek, l’Unione europea e la Costituzione italiana: come sottrarre agli Stati la sovranità sulle politiche economiche per la piena realizzazione del liberismo. Nella “federazione interstatale” ipotizzata dall’economista austriaco nel 1939, il ritratto della Ue e l’ammissione che la democrazia viene limitata. Ma è costituzionale?... (leggi...)

Lunedì 4 marzo 2019

 

 

Reddito di cittadinanza: workfare e non take-up

Non welfare ma workfare, una misura che in tutti i Paesi registra importanti percentuali di non take-up: perché molte persone rinunciano a usufruirne pur avendone diritto?

"Alla logica del workfare soggiace una visione colpevolizzante nei confronti della persona impoverita: disoccupazione e precarietà vengono viste come una responsabilità dell’individuo mancando totalmente di analisi di classe e di un approfondimento sulle cause sistemiche e non personali della disuguaglianza [...] Vincoli e condizionalità percepiti come umilianti, oppressivi o lesivi della propria libertà di scelta condizionano il non take-up, che può essere dovuto a procedure troppo costose, mancanza di informazioni, timore di subire uno stigma sociale o assenza di fiducia nelle istituzioni: la media globale è intorno al 40% dei potenziali beneficiari con una notevole variazione tra Paesi [...] Il reddito di cittadinanza grillino soddisfa tutti i requisiti per un potenziale non take-up: condizionalità umilianti e ricattatorie tipiche del workfare e stigmatizzazione, e non è da escludere un mancato accesso per diffidenza verso le istituzioni"... (leggi...)

 

Martedì 26 febbraio 2019

In questo numero
Hayek, l’Unione europea e la Costituzione italiana: come sottrarre agli Stati la sovranità sulle politiche economiche per la piena realizzazione del liberismo. Nella “federazione interstatale” ipotizzata dall’economista austriaco nel 1939, il ritratto della Ue e l’ammissione che la democrazia viene limitata. Ma è costituzionale? Reddito di cittadinanza: non welfare ma workfare, una misura che in tutti i Paesi registra importanti percentuali di non take-up: perché molte persone rinunciano a usufruirne pur avendone diritto? Cop 24 e cambiamento climatico: il futuro ipotizzato dai rapporti scientifici, tra innalzamento delle temperature, impatti economici e sociali e costi di mitigazione: occorre uscire dalle fonti fossili ma vi ruotano intorno alti profitti. Russiagate: la Russia ha davvero influenzato le elezioni presidenziali del 2016? Ci sono prove di fake news e propaganda computazionale? Due report fanno finalmente luce. Psicosi rossubruna: da ieri a oggi, quando e dove nasce il neologismo, com’era utilizzato e come viene strumentalizzato ora dalla sinistra liberale per campagne delegittimatorie. Storie di capitalismo senza padroni: appalti e subappalti, affitti di rami d’azienda e imprese che spariscono.
E ancora: disobbedienza, ovvero l’inizio e probabilmente la fine della storia dell’Uomo, movimenti di lotta armata e tortura nel film La notte dei 12 anni e poi critica cinematografica e musicale, recensioni di narrativa e saggistica e la copertina di Roberto Cracco.

 

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Venerdì 15 febbraio 2019

L'algoritmo sovrano

Mano militare e mano economica nel continente di internet: identità digitale, sorveglianza totale, sistema politico e rottura/negazione delle classi sociali e fuga nella finzione; la costruzione di una nuova forma di totalitarismo... (leggi...)

Venerdì 8 febbraio 2019


La tratta dei rifiuti: tra colonialismo, incendi ed emergenze

Stando ai dati della Commissione parlamentare, in Italia da gennaio 2014 ad agosto 2017 ci sono stati 218 roghi in impianti e 32 in discariche. Franco Roberti, procuratore nazionale antimafia, ha dichiarato alle Commissione: “Quando parliamo di reati in materia di rifiuti, è più vicino alla realtà parlare di delitti di impresa che non di delitti di mafia, perché sono le imprese che attivano il ciclo illegale di rifiuti, non le organizzazioni mafiose. Le organizzazioni mafiose svolgono un servizio rispetto alle imprese, che, per risparmiare e soprattutto per nascondere i rifiuti provenienti dalla propria produzione in nero, che non possono che essere smaltiti in nero, si rivolgono alle organizzazioni criminali, o comunque a organizzazioni di smaltitori disposte a smaltire illegalmente. Dunque, l’impulso viene dalle imprese e le organizzazioni criminali, anche mafiose, svolgono il servizio di smaltimento illegale”. In più, la Cina assorbiva oltre il 72% della plastica mondiale da riciclare e ha iniziato a chiudere le porte ai rifiuti plastici: il blocco ha letteralmente mandato in tilt il sistema dei rifiuti europeo... (leggi...)

Venerdì 18 gennaio 2019

È difficile comprendere le motivazioni e le influenze sociali e politiche che hanno condotto migliaia di giovani, molti dei quali appartenenti alla classe borghese, a prendere le armi e a sparare; che li hanno spinti a rinunciare a una vita comoda e normale (come si suole dire), giocandosi tutto a un tavolo in cui il banco è un inafferrabile baro come lo Stato. È difficile, se si estrapola l’esperienza armata dalla complessità del contesto sociale, come fanno superficialmente gli scrittori che oggi ambientano i romanzi negli Anni di piombo, e come fanno molti giornalisti ogni volta che parlano di terrorismo [...] Nemmeno la sentenza che condanna Battisti in contumacia, così come è accaduto per molti altri processi di quel periodo, è priva di vizi di forma e di ombre. E i giornalisti lo sanno, tant’è che, nel riportare sommariamente la notizia del suo arresto, hanno accennato alla legge Mitterrand, tacendone però i termini. Eppure la spiegazione non avrebbe occupato molto spazio: analizzati gli atti, i giudici francesi hanno ritenuto che Cesare Battisti fosse stato condannato nel 1987 sulla base della legislazione d’emergenza – un tribunale militare – riservata ai processi contro i militanti dell’estrema sinistra. Senza cioè che gli venissero riconosciuti gli elementari diritti di difesa che qualunque codice di diritto penale garantisce all’imputato. Basti pensare che nell’istruttoria precedente al processo per l’omicidio Torreggiani, tredici indiziati hanno denunciato torture e ci sono state molte confessioni in seguito ritrattate. Tra i testimoni dell’accusa figurano una minorenne psicolabile e un pentito con turbe mentali. La contraddittoria condanna per due omicidi commessi nel febbraio 1979, lo stesso giorno e alla stessa ora, uno a Milano e l’altro a Venezia. E allo stesso modo che per Battisti, e per gli stessi motivi, la Francia ha deciso di garantire tolleranza anche ad altri latitanti, dietro promessa di ripudiare la lotta armata. Tra questi figurano alcuni condannati nel processo 7 aprile."
Sulla vicenda Battisti, un'analisi del 2007 che ripubblichiamo senza modificare una virgola, oggi... (leggi...)

 

Martedì 15 gennaio 2019


Guinzaglio al web

La direttiva europea sul copyright non è ancora definitiva, ragione di più per approfondirla e contrastarla. Entriamo quindi nel dettaglio dei due articoli di legge problematici, l'11 e il 13: i danni possibili di una pessima normativa costruita su misura dei grandi editori in crisi finanziaria: a rimetterci la possibilità di accesso all’informazione... (leggi...)

 

Lunedì 14 gennaio 2019


Europa, squilibri macroeconomici
Il balletto tra Commissione e Germania

I numeri di cui non si parla: crisi da debito pubblico o da bilancia dei pagamenti? Che danni provoca all’equilibrio dell’eurozona il surplus commerciale tedesco? Istituito dopo i PIIGS del 2010, l’Alert Mechanism Report registra ogni anno gli squilibri macroeconomici tra i Paesi: la Commissione richiama la Germania al rispetto dei valori fissati ma nulla cambia e nessuna procedura sanzionatoria viene attivata. Non solo: tra i parametri vi è anche il tasso di disoccupazione, fissato al 10%. Significa che una situazione occupazionale simile a quella che oggi si registra in Italia non è considerata problematica ma appena sopra la soglia della normalità per l’equilibrio dell’economia di un Paese... (leggi...)

Martedì 8 gennaio 2019


L'Europa a destra
Steve Bannon e The Movement:

la Lega delle Leghe

Bannon ieri intervistato dal Corsera: "La chiamiamo la scuola dei gladiatori, la chiave è formare agenti di cambiamento. La sinistra lo fa molto bene, Soros e gli altri, formano persone orientate all’azione. Uso Soros come modello per molte cose e anche per The Movement."

L'analisi di Matteo Luca Andriola, studioso dei movimenti di destra: nelle intenzioni di Bannon il soggetto politico nato a Bruxelles è una “internazionale populista” con obiettivo le elezioni europee del 2019: ma a cosa mira l’Alt-Right statunitense?... (leggi...)

 

Domenica 30 dicembre 2018

In questo numero
EUROPA 1. I numeri di cui non si parla: crisi da debito pubblico o da bilancia dei pagamenti? Che danni provoca all’equilibrio dell’eurozona il surplus commerciale tedesco? Istituito dopo i PIIGS del 2010, l’Alert Mechanism Report registra ogni anno gli squilibri macroeconomici tra i Paesi, la Commissione richiama la Germania al rispetto dei parametri ma nulla cambia e nessuna procedura sanzionatoria viene attivata. EUROPA 2. Steve Bannon e The Movement: nelle intenzioni del fondatore, il soggetto politico nato a Bruxelles è una “internazionale populista” con obiettivo le elezioni europee del 2019: a cosa mira l’Alt-Right statunitense? EUROPA 3. La Direttiva sul copyright: articoli di legge alla mano, i danni possibili di una pessima normativa costruita su misura dei grandi editori in crisi finanziaria: a rimetterci la possibilità di accesso all’informazione. L’algoritmo sovrano: mano militare e mano economica nel continente di internet: identità digitale, sorveglianza totale, sistema politico, e poi rottura/negazione delle classi sociali e fuga nella finzione: la costruzione di una nuova forma di totalitarismo. Rifiuti: roghi, nuove tratte, politiche neocoloniali: il 25% dei rifiuti europei spediti in Africa e Asia non rispetta le norme internazionali, la Cina chiude le porte, il sistema va in tilt, tutto va in fumo: stando alla Commissione d’inchiesta, gli incendi sono delitti d’impresa e non delitti di mafia.
E ancora: osceno, categoria culturale che si alimenta della visione del mondo costruita dal potere dominante e a essa si contrappone; favelas, repressione e corruzione nei film Tropa de Elite. E poi critica cinematografica e musicale, recensioni di narrativa e saggistica e la copertina di Roberto Cracco.

 

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Mercoledì 19 dicembre 2018


Un buon giorno per morire
Recensione del film Hostiles, Scott Cooper

C’è un elemento di cui tenere conto, estremamente rappresentativo dell’abisso che separa la cultura dei ‘visi pallidi’ da quella degli indiani. Per i primi, permeati da una mentalità faustiana, la natura non è altro che un bacino da cui attingere risorse, trasformandola all’occorrenza, con l’obiettivo non solo di trarne il necessario per vivere, ma anche di arricchirsi; per i secondi si tratta, invece, di una manifestazione di Wakan Tanka, il Grande Spirito, ed è, perciò, sacra e perfetta in se stessa. Tali opposte visioni del mondo trovano la loro espressione in un’economia di sussistenza, come nel caso dei pellerossa, o in un sistema capitalistico, incentrato sul profitto, da cui deriva una mutilazione ontologica dell’esistente, ridotto a un insieme merci. In questo senso, le molteplici corse all’oro che hanno contraddistinto la seconda metà dell’Ottocento negli Stati Uniti sono emblematiche. Si capisce, dunque, come la convivenza tra i due popoli fosse impossibile. Dal punto di vista dell’uomo bianco, l’unica soluzione era lo sterminio fisico dei nativi attraverso fucili e coperte infettate dal vaiolo (genocidio) o quello culturale ottenuto tramite l’arma biopolitica del whisky e la segregazione nelle riserve, dove le tribù indiane avrebbero dovuto trasformarsi da nomadi a stanziali, abbandonando la caccia in favore dell’agricoltura (etnocidio)... (leggi...)

Lunedì 27 novembre 2018


 

Crowdwork, l’ultima frontiera del capitalismo digitale
L’outsourching di micro-attività: alienazione, ranking, paghe da fame, zero diritti; Amazon Mechanical Turk ma non solo

La prestazione lavorativa del crowdwork è una microattività svolta attraverso delle piattaforme digitali: taggare delle foto, trascrivere file audio, fare brevi traduzioni, compilare sondaggi e questionari, rilevare contenuti osceni ecc. Nella piattaforma di Amazon il micro-task vale di solito pochi centesimi e in media un turker guadagna 2 dollari l’ora; Amazon Mechanical Turk paga in dollari o in rupie o con gift card, carte regalo che possono essere utilizzate per fare acquisti su Amazon; di fatto, lavori per poter comprare su Amazon, nella soddisfazione di Besoz che così guadagna non solo con il 10% della commissione sul micro-task ma anche con la vendita al turker/cliente di un prodotto. A partire dall’interfaccia del sito e dalle conferenze dove ne spiega il funzionamento, Amazon deliberatamente inserisce i lavoratori nel meccanismo dell’algoritmo. Lo stesso Bezos li definisce “humans-as-service”, andando a delineare e legittimare la mercificazione del lavoro; la componente umana viene azzerata. Dietro questa narrazione c’è (anche) un interesse preciso: gli investitori stimano più vantaggiose le compagnie che si occupano di tecnologia rispetto a quelle che si occupano di lavoro, dal momento che si ritiene che le prime richiedano un investimento iniziale maggiore ma, a differenza delle seconde, permettano di incrementare i profitti senza aumentare le spese. Per questo motivo nascondere il lavoro umano è l’elemento chiave grazie al quale queste start-up vengono considerate dagli investitori e, conseguentemente, costituisce la chiave per la speculazione imprenditoriale... (leggi...)

Venerdì 23 novembre 2018


Germania, Target 2 e Piano B
Quando l'Europa fa le pentole ma...

L'euro può saltare? Lo considerano possibile economisti tedeschi di peso, che spingono sul governo Merkel affinché sia introdotta nei trattati Ue una regola eurexit che preveda tre scenari: l’uscita di un Paese senza il consenso degli altri Stati, l’uscita con il consenso degli altri Stati e l’uscita imposta a un Paese contro la sua volontà. Ma per la Germania c'è il problema Target 2 da tenere in considerazione, anche nel caso volesse lei andarsene se Maastricht 2 porterà a una condivisione dei rischi tra Paesi... (leggi...)

Lunedì 19 novembre 2018


Il nazionalismo neoliberale di Trump e il paradigma delle nuove destre

Midterm: i democratici prendono la Camera ma Trump regge bene. Eppure le politiche neo-protezioniste e le proposte di riforma della tassazione non incideranno positivamente sulla redistribuzione dei redditi, ma costituiranno un'occasione ulteriore di crescita di una frazione del capitalismo statunitense tramite politiche di deflazione salariale come volàno per acquistare maggiore competitività internazionale; nei documenti di bilancio pubblicati sinora, inoltre, il governo Usa ha stabilito di tagliare o cancellare molti programmi sociali in settori come istruzione, sanità e servizi alla persona, edilizia popolare e sviluppo urbano, lavoro, trasporti, ambiente. Da quanto visto sino a ora insomma, non sembra esservi una inversione di tendenza delle politiche neoliberiste, anzi, quelle tendenze vengono ulteriormente approfondite. Il paradosso, dunque, è che queste forze politiche sfruttano il malcontento diffuso dalle politiche neoliberiste ma al contempo le acuiscono, intensificando quindi quelle medesime contraddizioni.... (leggi...)

Martedì 14 novembre 2018


Trump e i Repubblicani allo sbando

Martedì si vota per le midterm: l’economia Usa tira ma il gradimento di Trump nei sondaggi non supera il 40%; la disoccupazione è ai minimi storici ma i benefici della riforma fiscale sono andati ai ricchi, i salari crescono troppo poco soprattutto nella rust belt e molti sono costretti a fare due/tre lavori per sbarcare il lunario; i sondaggi danno i Democratici in vantaggio dal 4 al 14% quindi è probabile che conserveranno la maggioranza della Camera, mentre al Senato 44 seggi sono attribuibili con sufficiente sicurezza al Partito Democratico, 47 ai Repubblicani e in 9 distretti la situazione è imprevedibile. Trump si conferma essere per i Repubblicani il problema che è sempre stato, e se la classe media bianca impoverita lo abbandona è giunto il momento di intensificare il fuoco amico (vedi l'Op-Ed del New York Times di settembre) e liberarsi del ‘corpo estraneo’ che si è infiltrato nel Good Old Party... (leggi...)

Venerdì 2 novembre 2018


"Quando il neo ministro dell’Economia presenterà alla Commissione Ue una manovra di bilancio in deficit, rischierà di far scattare l’art. 126 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFEU) che regola i “disavanzi pubblici eccessivi”. Di fatto, l’Italia potrà essere commissariata, perdendo sovranità sulla sua politica economica: gli potrà essere imposto un vincolo per l’emissione di nuovi titoli di Stato, una revisione dei prestiti concessi dalla Banca europea per gli investimenti, e delle sanzioni. La ‘messa in mora’ non scatterà in automatico: le regole europee hanno infatti la caratteristica di essere particolarmente sensibili alle convenienze e soprattutto ai giochi di forza e di potere: la Germania non ne rispetta da anni alcune fondamentali eppure non è mai stata messa all’angolo. Ma proprio perché, per quanto rigide sulla carta, sono di fatto decisioni soggette a scelte politiche, è facile prevedere che con l’Italia e il suo governo ‘populista’ la Commissione non sarà altrettanto benevola come è da sempre nei confronti della Germania".

Giovanna Cracco sul numero di giugno aveva già previsto lo scontro e analizzato le regole europee: come andrà ora?... (leggi...)

Mercoledì 24 ottobre 2018


Regole per chi? Italia e Germania, le doppie morali dell'euro
Giovanna Cracco intervista Sergio Cesaratto

Il 'vincolo esterno' per disciplinare il conflitto sociale italiano, i disequilibri Ue che hanno ragioni strutturali e sistemiche, e le regole che non valgono per tutti.
"La democrazia consiste nel decidere sui diritti civili e sulla politica economica. La politica economica si basa su tre elementi: politica fiscale, politica monetaria e politica del cambio. Tutti e tre ci sono ora sottratti da istituzioni sovranazionali. Ma in Europa non esiste un interesse sovranazionale comune. In ogni caso il nostro voto riguarda ora i soli diritti civili. È una menomazione esiziale della democrazia. La sinistra europeista e cosmopolita non lo capisce, ritiene che l’internazionalismo sia non avere Patria. Può anche averlo detto qualche padre del socialismo, ma è sbagliato, come ben sapevano Togliatti o Lelio Basso. Internazionalismo significa battersi per la libertà dei popoli, per la loro libertà di decidere il proprio destino. Senza uno Stato nazionale scompare la lotta di classe"... (leggi...)

Venerdì 19 ottobre 2018

In questo numero
EUROPA. Germania, Target 2, Piano B, Cigno nero: perché economisti tedeschi discutono di eurexit e portano il dibattito sui principali quotidiani: 976 miliardi di credito T2, Maastricht 2 e la condivisione dei rischi, la paura che salti il banco dell’euro. Regole per chi? Intervista a Sergio Cesaratto: il ‘vincolo esterno’ per disciplinare il conflitto sociale italiano, i disequilibri Ue che hanno ragioni strutturali e sistemiche, e la doppia morale: i Pigs devono rispettare le regole, la Germania no. Svezia, l’ascesa della destra: immigrazione, crisi del welfare state, sicurezza, mutazione della sinistra riformista: i Democratici svedesi al 17%.
LAVORO. Crowdwork, l’ultima frontiera del capitalismo digitale: l’outsourching di micro-attività: alienazione, ranking, paghe da fame, zero diritti; Amazon Mechanical Turk ma non solo. Bekaert e delocalizzazione: la procedura dei 75 giorni, il Jobs Act, la Cigs eliminata e ripristinata.
USA MADE IN TRUMP. Politica, midterm elections: l’attacco con l’Op-Ed del New York Times, il 25° emendamento, i sondaggi, l’economia che tira ma non per i salari della middle class: Repubblicani sempre più allo sbando e rischio di fuoco amico. Economia, nazionalismo neoliberale: riforma fiscale, tagli al welfare, dazi commerciali: nessun cambio di passo nel neoliberismo se non il protezionismo.
E ancora: la gratitudine e il tempo, critica cinematografica e musicale, recensioni di narrativa e saggistica e la copertina di Roberto Cracco.

 

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Giovedì 11 ottobre 2018

Nuove tecnologie e controllo

 

  • Yahoo scansiona le email degli utenti per vendere dati alla pubblicità (Wall Street Journal)
  • Google avrebbe concluso un accordo segreto con Mastercard per poter tracciare le vendite al dettaglio offline di oltre due miliardi di consumatori Usa (Bloomberg)
  • IBM ha utilizzato le riprese delle telecamere della polizia di New York sparse per la città per sviluppare un software di sorveglianza che riconosce gli individui in base al genere, all'età e al colore della pelle (The Intercept)
  • Google ha sviluppato un prototipo di motore di ricerca per la Cina su cui può essere impostata una censura e che collega le ricerche degli utenti ai loro numeri di telefono (The Intercept)
  • Facebook cerca da anni accordi con le banche per poter usare le informazioni finanziarie degli utenti che contattano il servizio clienti attraverso Messenger (Wall Street Journal)

E al di là della cronaca, i nostri articoli di analisi sulle nuove tecnologie... (leggi...)

Lunedì 24 settembre 2018


L'Italia Hub del gas: disastrose scelte di politica energetica

Lega e 5 stelle litigano sul TAP, il Trans-Adriatic Pipeline, ma il punto non è solo il gasdotto, è il progetto complessivo che sta dietro: trasformare l'Italia in un Hub del gas. Che significa: metanodotti che sventrano la penisola, stoccaggi di gas nel sottosuolo, impianti di rigassificazione in mare, nuove estrazioni e centrali a biometano.... (leggi...)

 

Martedì 7 agosto 2018



Red scare
Recensione del film L'ultima parola, Jay Roach

“I membri della Commissione per le attività antiamericane si sono riuniti per scovare presunti nemici, per svelare cospirazioni comuniste e scrivere leggi contro la sedizione. Beh, eccoci qua, migliaia di ore dopo e milioni di dollari dopo… Nemici scoperti: zero. Cospirazioni svelate: zero. Leggi scritte: zero. L’unica cosa che hanno saputo fare è negare al popolo il diritto di lavorare. E non l’hanno neppure fatto bene. Premi Oscar: due”. Il grande Dalton Trumbo nel film che racconta la sua storia e quella dei "Dieci di Hollywood" e del maccartismo... (leggi...)

Lunedì 30 luglio 2018


Un hobby a cottimo

Algoritmo, lavoro a cottimo, isolamento e rating: ma lottare è possibile.

"I turni settimanali si possono chiedere a partire dalle 11.00 di lunedì. Ma se il tuo rating cala perché hai rifiutato di lavorare un’ora e quindi sei meno ‘affidabile’, l’orario in cui puoi visualizzare i turni slitta sempre di più, finché se arrivi alle 17.00 ti restano solo le fasce peggiori. Tramite l’app, Deliveroo tiene traccia della tua disponibilità o meno a lavorare nei week end o nelle fasce in cui la domanda è più alta, cosa che accade tipicamente quando c’è maltempo. In questo modo, sarà un algoritmo a decidere se e quanto lavorerai e l’azienda seleziona di fatto i più veloci e disponibili, ovvero quelli che per maggiore necessità economica sono più costretti a subire questo ricatto". Così funziona il lavoro dei riders, che continua a essere definito "lavoro autonomo" e non "lavoro subordinato"... (leggi...)

 

Lunedì 16 luglio 2018


Suggerimenti di lettura saggistica

Doppietta a tema Unione europea con "La gabbia dell'euro" di Domenico Moro e "Chi non rispetta le regole" di Sergio Cesaratto, e un'incursione ne "Il maccartismo e gli anni inquieti del cinema americano" di Francesca Borione... (leggi...)

 

Giovedì 5 luglio 2018

La nuova destra austrotedesca: la Baviera della Csu, l’Intereg, la Fuev e il federalismo etnico

Cdu e Csu hanno trovato un accordo sulla questione migranti e il governo Merkel resta in piedi. Ma perché la Csu ha minacciato di far saltare il tavolo? Descritto dai media mainstream come un partito "un po' più a destra" della Cdu, in realtà la Csu è qualcosa di ben diverso. Dialoga con la Nuova destra europea, parla di "federalismo etnico", finanzia l'Intereg (l’Internationales Institut für Nationalitätenrecht und Regionalismus > Istituto internazionale per il diritto dei gruppi etnici e il regionalismo) a cui è collegata anche la Fuev (Federalistiche Union Europäischer Volksgruppen > Unione federalista delle comunità etniche in Europa). Un articolo di qualche tempo fa, attualissimo nei contenuti... (leggi...)

Mercoledì 4 luglio 2018


Energia. Capitalismo di Stato ai tempi del libero mercato

Aumento del 6,5% per elettricità e dell'8,2% per il gas. In che tasche vanno questi soldi? Chi guadagna dalle politiche aziendali di Enel e Snam?

"Enel è quotata alla Borsa di Milano: il Ministero dell’Economia possiede il 23,6% delle azioni, e tra gli investitori istituzionali (che ne detengono il 54%) spicca con una quota rilevante ai fini del controllo (5,6%) BlackRock, la più grande società di investimento al mondo che gestisce un patrimonio totale di 6.000 miliardi di dollari, primo gestore indipendente quotato alla Borsa di New York; il restante 22,4% è retail, ossia suddiviso tra piccoli azionisti privati (i risparmiatori, per intenderci). Per ripartizione geografica, solo il 10,2% dell’azionariato istituzionale (il dato del retail non è disponibile) è in Italia. Snam, sempre quotata a Milano, vede il 30,1% delle azioni nelle mani di Cassa Depositi e Prestiti, investitori istituzionali per il 52,57%, retail per l’8,6%, azioni proprie per il 2,45% e lo 0,53% è di Banca d’Italia. Non manca anche qui BlackRock, con una quota rilevante del 5%, accanto a Romano Minozzi – re delle ceramiche – con un 5,75%. Geograficamente, poco meno della metà delle azioni sono in mani italiane"... (leggi l'inchiesta...)

 

Lunedì 2 luglio 2018

Governo vs Unione europea: chi resterà con il cerino?

Tria e Savona, sulla carta l’accoppiata più euro-scettica mai vista in un governo italiano; Lega e 5 stelle si giocano tutto, Contratto di governo o perdita di voti, flessibilità europea o procedura d’infrazione. Le contraddizioni destinate a esplodere e la paura dell’establishment che una solida narrazione critica della Ue metta radici... (leggi...)

Lunedì 25 giugno 2018


Italia vs Ong: vietato salvare i migranti

Salvini può muoversi come sta facendo grazie al suo predecessore: è Minniti ad aver aperto la strada su cui ora corre Salvini. L'accordo con la Libia, le accuse di Frontex, la magistratura mediatica, il Codice per le Ong e i risultati prodotti... (leggi...)

 

 

 

Giovedì 21 giugno 2018

In questo numero
Tria e Savona, l’accoppiata euro-scettica: Lega e 5 stelle si giocano tutto: Contratto di governo o perdita di voti, flessibilità europea o procedura d’infrazione. Le contraddizioni destinate a esplodere e la paura dell’establishment che una solida narrazione critica della Ue metta radici. Frontex e Italia vs Ong e migranti: la strada aperta da Minniti su cui corre Salvini: l’accordo con la Libia, le accuse di Frontex, la magistratura mediatica e il Codice per le Ong. Riders, la schiavitù dell’algoritmo: lavoro a cottimo, isolamento e rating, ma lottare è possibile. Energia: capitalismo di Stato ai tempi del libero mercato: grandi opere imposte ai territori e politiche di aggressione neocoloniali che portano profitti ai fondi d’investimento privati. What is Left/What is Right: De Benoist e la povertà intellettuale di una sinistra che ricorre alla censura. ‘Disforia di genere’: i bambini sono il nuovo mercato: transizioni in età pre-adolescenziale, tra profitti delle case farmaceutiche e delle ‘cliniche di genere’ e pericoloso intento di normalizzazione della diversità.
E ancora: l’originalità nella cultura postmoderna, critica letteraria, cinematografica e musicale, recensioni di narrativa e saggistica e la copertina di Roberto Cracco.

 

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Venerdì 15 giugno 2018

Lega e 5 stelle: un voto di classe?

5 stelle e Lega: che il governo vada in porto oppure no, che elettorato socio-economico rappresentano? I primi raccolgono voti nel ceto medio in via di proletarizzazione, la Lega di Salvini è una destra nazional-identitaria e sociale che ha fatto asse con il sindacato Ugl mirando ad arrivare anche al Centro-Sud... (leggi...)

Mercoledì 23 maggio 2018

 

 

I diritti civili dell'Unione europea: la maschera del neoliberismo

L’accettazione delle istanze antidiscriminatorie da parte dell’Ue a partire dalle sinistre diventate social-liberali rappresenta una sorta di valvola di sfogo per la compressione dei diritti dei lavoratori [...] Il prezzo pagato è l’acriticità del movimento Lgbt verso la Ue dato che riconoscere diritti alle minoranze sessuali è parte consolidata del significato di essere ‘europei’ oggi... (leggi...)

Mercoledì 16 maggio 2018

Sinistra e Unione europea
Aspettando Godot

Uno studio della sinistra parlamentare europea analizza le politiche imposte agli Stati durante la crisi, e (finalmente) conclude che non sono state scelte contingenti rivelatesi sbagliate ma decisioni che hanno una natura strutturale nell’architettura degli stessi Trattati [...] Eppure, dopo 70 pagine nelle quali si è mostrato perché la Ue è questa e non può essere diversa, lo studio paradossalmente propone ancora come soluzione di “modificare le regole", percorso di fatto impraticabile visto il contenuto dell'art. 48 del Trattato sull'Unione europea... (leggi...)

Martedì 8 maggio 2018

 

 

Razza

Quello che oggi afferma la scienza è chiarissimo: non esiste la razza umana, esiste la specie umana, gli uomini condividono il 99% di patrimonio genetico e le caratteristiche fisiche predominanti, con cui individuiamo singole popolazioni, dipendono da un numero limitatissimo di geni, tutti selezionati in base alle condizioni ambientali. [...] Eppure… Quello che colpisce è sempre lo scarto tra la scomparsa della parola razza dai libri e la sua permanenza nel linguaggio comune e nelle convinzioni di un numero non troppo piccolo di antropologi. Le ultime parole confermano come il concetto di razza sia subdolo e si annidi, a volte anche senza volerlo o senza valutare adeguatamente le conseguenze, facilmente nei nostri discorsi, e questo per un bisogno che se non innato ha certamente nella cultura una lunga storia: il bisogno di catalogare, che implica la divisione... (leggi...)

Giovedì 3 maggio 2018

Usa: allarme oppioidi. Epidemia da deindustrializzazione

Stati Uniti: 115 morti al giorno (più di quelli per incidenti stradali) per overdose dovute all’abuso di oppioidi consumati sia sotto forma di farmaci antidolorifici sia come droga da strada; nel 2017 il Department of Health and Human Services ha dichiarato l'emergenza di salute pubblica. Iniziata con l'abuso di economici flaconi di antidolorifici prescritti dai medici - in un sistema sanitario dove solo chi ha i soldi si può curare - si è trasformata in una dipendenza psico-fisica tipica della middle class bianca impoverita del Midwest, la rust-belt deindustrializzata dalla globalizzazione. Nel 2016 11,5 milioni di statunitensi hanno abusato di oppioidi legalmente prescritti, in una fuga verso le "briciole di paradiso" che "l'oppio oblio di ogni pena" regala... (leggi...)

Giovedì 26 aprile 2018

 

 

La situazione internazionale tra Obama e Trump

Siria ma non solo, Russia, Cina, dazi doganali... Obama e Trump, due imperialismi a confronto. Due approcci davvero diversi, o a essere differenti sono le esigenze dell'economia Usa a cui i due presidenti hanno dovuto rispondere? Cosa guida le scelte di politica estera statunitense?... (leggi...)

Giovedì 19 aprile 2018

L'Unione europea è riformabile?
Inizio seminario mercoledì 2 maggio 2018

L'Europa dei tecnocrati e delle lobby, delle diseguaglianze e dell'austerity, del taglio al welfare e delle riforme del mercato del lavoro; l'Europa in cui i partiti di destra raccolgono consensi come mai nel dopoguerra e i partiti di sinistra scompaiono; l'Europa del “così com'è non va bene e bisogna cambiarla”, che deve essere più democratica e modificare le politiche sociali ed economiche. Qualche voce a sinistra inizia a dire che non c'è alternativa e dall'euro bisogna uscire, mentre la posizione maggioritaria porta avanti l'idea che l'Unione europea si possa cambiare dall'interno. È possibile farlo? La risposta sui margini di riformabilità della Ue è scritta nero su bianco: basta leggerla, la si trova nel percorso storico, politico ed economico dei Trattati che l'hanno istituita, e nel loro contenuto. E visto che le decisioni dell'Europa condizionano le nostre vite più di qualsiasi politica nazionale, è il caso di conoscerla, la risposta... (maggiori informazioni...)

 

Sabato 21 aprile 2018

In questo numero
Unione europea 1: la sinistra ci è o ci fa? Davanti all’evidenza normativa dell’impossibilità a modificare i Trattati, la sinistra continua a portare avanti la narrazione della “riformabilità dell’Europa” e accusa chi parla di uscita dall’euro di tradire il pensiero internazionalista: ignoranza o altro? Unione europea 2: diritti civili in cambio di neoliberismo: le istanze antidiscriminatorie sono diventate la nuova bandiera di una sinistra social-liberale e di una Ue che smantella il welfare ed erode i diritti del lavoro: il prezzo pagato è l’acriticità del movimento Lgbt verso l’Unione europea. Lavoro, Embraco: aumento del 160% della produttività, 70 milioni di fondi pubblici incassati, utile passato da 6 a 14 milioni: ma l’azienda delocalizza. Stati Uniti, epidemia oppioidi da deindustrializzazione: “oppio oblio da ogni pena”, una dipendenza psico-fisica da farmaci che colpisce la middle class bianca impoverita: 115 morti al giorno, il governo ha dichiarato l’emergenza per la salute pubblica. Obama e Trump, due imperialismi a confronto: a guidarne le mosse sempre le esigenze dell’economia Usa. Pd, 5 stelle e Lega, voto di classe? Il partito delle élite, il Movimento che raccoglie i consensi del ceto medio in via di proletarizzazione, e una destra nazional-identitaria e sociale che fa asse con l’Ugl e arriva anche al Centro-Sud.
E ancora: razza, parola cancellata dalla scienza ma che persiste nel linguaggio comune, critica cinematografica, quando Woody Allen incontra Dostoevskij, recensioni di narrativa e saggistica, critica musicale e le opere e la copertina di Roberto Cracco.

 

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Giovedì 13 aprile 2018


Lavorare per vivere, non vivere per lavorare
Recensione del film 7 minuti, Michele Placido

Un film che ha un pregio su tutti: mostrare sia il conflitto verticale (capitale/lavoro) che orizzontale (lavoratori italiani/lavoratori stranieri)... (leggi...)

Mercoledì 4 aprile 2018

 


Individuo e collettività, passato e presente. Touraine vs Bauman: una lettura incrociata

Passando per il passato come nostalgia, l'individualismo, la società, la modernità, lo Stato sovrano, i valori universali di riferimento... (leggi...)

Martedì 27 marzo 2018

Scuola Paginauno. Weekend shock economy (seminario, 7/8 aprile 2018)

Crisi finanziaria:
dai subprime a un nuovo modello di Stato

Tutt'altro che imprevedibile, la crisi finanziaria dei mutui subprime del 2007 è stata il risultato di precise scelte politiche: dalla costruzione negli Stati Uniti di un'economia a debito alla deregolamentazione del mercato dei “derivati”, alla decisione, con l'American Dream Downpayment Act del 2003, di lanciare il settore immobiliare. Una volta esplosa, nell'Unione europea la crisi è stata sfruttata per imporre le politiche neoliberiste negli Stati in cui la socialdemocrazia del dopoguerra aveva creato una solida struttura di welfare, e così costruire un nuovo modello di Stato... (maggiori informazioni...)

 

Giovedì 22 marzo 2018

Di Cambridge Analytica ed elezioni...


Cambridge Analytica, Trump, profilazione e social-bot: ne abbiamo parlato sul numero di dicembre, tirando in ballo anche la campagna elettorale della Clinton - questione che pare 'sfuggire' a tutti - come mostra una ricerca dell'università di Oxford e Pennsylvania (Computational Propaganda in the United States of America: Manufacturing Consensus Online): "Comparando le maggiori botnets, ricostruite sulla base delle condivisioni (retweets) e degli hashtags utilizzati, relative ai candidati Trump e H. Clinton, nella rete di Trump si è osservato che la botnet più ampia era almeno quattro volte più grande della maggiore botnet nel network-Clinton. La botnet di Trump ha contato la presenza di 994 bots, 264 quelli censiti nella botnet di Clinton". Quindi Trump ci ha investito sicuramente di più, ma non è che la Clinton non abbia utilizzato le stesse tecniche: propaganda computazionale, profili-bot, effetto 'bandwagon'... (leggi...)

Mercoledì 21 marzo 2018


Il Movimento LGBT e la maternità surrogata: corpi in vendita o resistenza alla mercificazione?

L'analisi di Daniela Danna (ArciLesbica): "Non si tratta di autodeterminazione delle donne ma della creazione di un nuovo mercato in tempi di crisi del sistema capitalistico, alla continua ricerca di nuovi ambiti da trasformare in compravendite con occasioni di profitto [...] È l’ideologia neoliberale e transumanista al suo culmine: la migliorabilità degli esseri umani con gli interventi tecnologici sugli embrioni, e il mercato che regola al meglio anche la riproduzione, frammentando i compiti [...] Chi ha avuto figli con la Gpa sono coppie gay piuttosto facoltose: la contrapposizione in termini di classe tra abbienti e non abbienti e in termini di sesso tra uomini e donne sono fratture politiche che non risparmiano certo quell’entità apparentemente caratterizzata solo dall’orientamento sessuale che è il movimento LGBT"... (leggi...)

Martedì 13 marzo 2018

 


Bitcoin, tra tecnologia e politica
Che cos’è e come circola la criptovaluta e perché ha una potenzialità rivoluzionaria

L’aspetto tecnico del Bitcoin è legato a quello politico: per come è stata pensata questa criptovaluta non poteva che andarsi a inserire nelle dinamiche capitalistiche di accumulazione, delocalizzazione e speculazione; d'altronde l'area ideologica della comunità hacker da cui nasce è quella anarco-capitalistica della Silicon Valley. Ma Bitcoin resta qualcosa di straordinario, perché ha immaginato una moneta dal basso e decentralizzata, e ha inventato la blockchain, che può creare una valuta politicamente opposta. Tuttavia cambiare la forma della moneta è altra cosa dal cambiarne la funzione: il primo passaggio è sempre culturale, sociale, politico... (leggi...)

Venerdì 9 marzo 2018


Die Partei: comici in politica anche in Germania

Anche in Germania la satira si fa partito: numeri esigui per Die Partei, ma in crescita. Grosse koalition e crisi della sinistra spingono i comici in politica. Alle ultime elezioni Die Partei ha appeso controversi manifesti sui lampioni di Berlino con scritto “Un nazista potrebbe impiccarsi qui”; si è infiltrato nei gruppi Facebook dei sostenitori dell’AfD e ha buttato fuori gli amministratori; ha raccolto fondi pubblici vendendo soldi grazie a una falla nel sistema dei rimborsi. Il suo programma include la ricostruzione del muro di Berlino e il leader, Martin Sonneborn – caporedattore del periodico satirico Titanic dal 2000 al 2005 – oggi siede nel Parlamento europeo. “Sono un socialdemocratico disilluso" afferma Nico Semsrott, esponente di spicco di Die Partei. "I comici in politica non rendono il dibattito più costruttivo, non fanno bene all’intera discussione. È una reazione. Non ci sentiamo rappresentati dall’SPD perché lavora contro i poveri e i giovani: Schröder ha smantellato il nostro welfare più gravemente di qualunque conservatore”... (leggi...)

Mercoledì 7 marzo 2018

 


Lavoro a 5 stelle: il programma del Movimento

Dalla ricerca Lavoro 2025 commissionata a De Masi (che propone di risolvere il problema della disoccupazione con il lavoro gratuito dei disoccupati ) all’attacco ai sindacati (“I partiti e i sindacati ormai condividono lo stesso destino. L’epoca della rappresentanza è finita. Ognuno si metta l’elmetto e inizi a rappresentare se stesso” ha dichiarato Di Maio), dal reddito di inclusione sociale sulla linea del Piano Hartz tedesco (che ha fatto la felicità delle imprese: sussidio in cambio dell’accettazione di un lavoro sottopagato) al corporativismo... (leggi...)

Martedì 27 febbraio 2018


Fascismo, antifascismo e radical chic

Quando l’antifascismo è strumentalizzazione mediatica e propaganda elettorale nelle mani della gauche caviar

Il senso della chiamata a raccolta degli antifascisti da parte delle anime belle dell'editoria che ruota intorno alla galassia di Repubblica, è dare un ruolo a un centrosinistra ormai indistinguibile, negli obiettivi come nei metodi, dal centrodestra – rispetto al quale, però, ha molto meno appeal a fini elettorali. [...] Perché diciamocelo: Leonard Bernstein sosteneva le Pantere nere. Non era facile nella New York degli anni Settanta raccogliere fondi per un’organizzazione che sollecitava l’uso della forza e che inquadrava la discriminazione della popolazione di colore in un’ottica marxista-leninista di lotta di classe, cioè in opposizione alla struttura capitalistica della società statunitense. I radical chic nostrani si limitano a gridare al lupo fascista, tenendosi ben alla larga da qualunque riflessione – figuriamoci organizzazione – anticapitalista."... (leggi...)

Mercoledì 21 febbraio 2018

 


CasaPound: le radici politico-culturali e le ragioni dell'ascesa

Un percorso approfondito dentro il movimento dei "fascisti del terzo millennio": quando nasce, quali le sue basi politico-culturali, dalla tecnoribellione" di Meridiano Zero alle Università d'Estate, alle occupazioni; e le cause sociali dell'ascesa... (leggi...)

Venerdì 16 febbraio 2018

In questo numero
Bitcoin, tra tecnologia, politica e blockchain: che cos’è e come circola e la potenzialità rivoluzionaria di una criptovaluta che non poteva che andarsi a inserire nelle dinamiche capitalistiche di accumulazione, delocalizzazione e speculazione, ma può anche creare una ‘moneta del comune’. 5 stelle, il Programma Lavoro: dalla ricerca Lavoro 2025 commissionata a De Masi all’attacco ai sindacati, dal reddito di inclusione sociale al corporativismo. I fantasmi dei beni culturali: guide turistiche passate come volontari di Onlus, scontrinisti e lavoratori in nero. Il Movimento LGBT e la maternità surrogata: corpi in vendita o resistenza alla mercificazione? CasaPound: fra ‘tecnoribellione’, Università d’Estate e occupazioni, nascita e ascesa e radici politico-culturali dei ‘fascisti del terzo millennio’. Fascismo e radical chic: quando l’antifascismo è strumentalizzazione mediatica e propaganda elettorale nelle mani della gauche caviar. Die Partei, la satira si fa partito: Germania, grosse koalition e crisi della sinistra spingono i comici in politica.
E ancora: Touraine vs Bauman su individuo e collettività, l’eccentricità oggi fine a se stessa, critica cinematografica e musicale, recensioni di narrativa e saggistica, e le opere e la copertina di Roberto Cracco.

 

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Lunedì 12 febbraio 2018


Al cuore dello Stato
Recensione del film Se sarà luce sarà bellissimo. Moro: un'altra storia, Aurelio Grimaldi

Ultimato nel 2004, il lavoro di Grimaldi non è mai stato distribuito nelle sale e solo nel 2008 ha trovato ospitalità in alcuni festival cinematografici. Un vero e proprio boicottaggio nei confronti di un film che, rifiutando ogni manicheismo, non ha paura di mostrare i metodi con cui lo Stato ha condotto la sua lotta contro i movimenti e le organizzazioni rivoluzionarie. Metodi non certo democratici, come sostiene qualcuno, a meno che non si voglia definire ‘democratico’ il regolare utilizzo della tortura da parte della polizia... (leggi...)

Venerdì 2 febbraio 2018

 


Catalogna: la destra unionista e identitaria

Fra conservatorismo e neofascismo falangista, da una parte, e una Nuova destra identitaria dall'altra, cosa si muove in Catalogna... (leggi...)

Lunedì 29 gennaio 2018

Crisi finanziaria:
dai subprime a un nuovo modello di Stato
Bitcoin:
da prodotto speculativo a "moneta del comune"
Inizio seminario mercoledì 7 febbraio

Tutt'altro che imprevedibile, la crisi finanziaria dei mutui subprime del 2007 è stata il risultato di precise scelte politiche: dalla costruzione negli Stati Uniti di un'economia a debito alla deregolamentazione del mercato dei “derivati”, alla decisione, con l'American Dream Downpayment Act del 2003, di lanciare il settore immobiliare. Una volta esplosa, nell'Unione europea è stata sfruttata per imporre le politiche neoliberiste negli Stati in cui la socialdemocrazia del dopoguerra aveva creato una solida struttura di welfare, e così costruire un nuovo modello di Stato. Con questa crisi si è reso evidente il predominio dell'economia finanziaria su quella reale e sulla politica; diventa quindi interessante analizzare l'“invenzione” del Bitcoin... (maggiori informazioni...)

 

Venerdì 26 gennaio 2018


L'impegno civile del racconto realistico britannico
Ken Loach

Prima di trovare il tono di voce giusto per raccontare nei suoi film la condizione dei lavoratori, Loach aveva girato alcuni documentari televisivi, in particolare The Big Flame (1969), sull’occupazione del porto di Liverpool, e Days of Hope (1975), sul famoso sciopero generale del 1926. Già in quelle sue prime opere si riconosce l’inconfondibile sensibilità verso le tematiche sociali, che avrà anche nel raccontare l’involuzione della società britannica degli anni Novanta imposta dalla Thatcher, fondata su ingiuste divisioni economiche, una spietata precarizzazione del lavoro e leggi che hanno minato il ruolo dei sindacati e fiaccato l’orgoglio e la capacità di lottare della classe operaia...(leggi...)

Sabato 20 gennaio 2018

 


Le nuove politiche attive: lavoratori sottopagati per le aziende

Naspi: calcolata al 75% dell’imponibile degli ultimi quattro anni di lavoro, viene ridotta del 3% ogni mese a partire dal quarto per mettere ulteriore pressione nella ricerca di un impiego. Un lavoratore con uno stipendio di 750 euro, dopo un anno di disoccupazione va a percepire 430 euro ed è costretto ad accettare un’offerta di lavoro di 529 euro, lavorando quindi con una retribuzione minore di quella prevista dal Ccnl...(leggi...)

Giovedì 11 gennaio 2018


Democrazia digitale
Chiusi in una bolla

La profilazione di Google crea una bolla informativa, il NYT e la BBC hanno avviato la personalizzazione delle notizie, Facebook ha lanciato la sponsorizzazione a pagamento penalizzando la visibilità dei contenuti non pubblicizzati, la Cambridge Analytica profila gli elettori per costruire messaggi personalizzati e con la propaganda computazionale all'interno dei social crea l'effetto bandwagon. Risultato: il cittadino si trasforma in un criceto che corre all'infinito dentro la ruota. Questo è il problema della 'democrazia digitale', non le fake news... (leggi...)

Lunedì 8 gennaio 2017

 


Questione ambientale: capitalismo e anticapitalismo

Aria, acqua, suolo: dati alla mano stiamo avvelenando noi stessi e il pianeta. Lo scontro tra la cultura produttivista e consumistica e quella della decrescita e anticonsumistica rimane all’interno della logica dell’attuale modello economico capitalistico, e invece bisogna uscirne... (leggi...)

Mercoledì 3 gennaio 2018


Catalogna, Europa

Domani la Catalogna vota. Quanto accaduto con il referendum del primo ottobre è non solo il risultato della complessità della politica interna spagnola, riflette anche il problema più strutturale di come si stia evolvendo la democrazia in Europa: messa di fronte al fallimento dell’austerity e alle conseguenze dell’espropriazione di sovranità statale in favore di un’Unione costruita intorno alla moneta unica, la Ue si tiene alla larga dal piano politico e affronta la questione sul piano del diritto... (leggi...)

Mercoledì 20 dicembre 2017

 


La società artificiale

Connessioni al posto di relazioni, controllo sociale, trasformazione del lavoro e mutazione del sistema politico. L'analisi di Renato Curcio sulle nuove tecnologie e il capitalismo digitale... (leggi...)

Martedì 19 dicembre 2017

In questo numero
La democrazia ai tempi del capitalismo digitale: informazione e web, allarme fake news, ma il vero problema è la bolla dentro cui gli algoritmi di profilazione ci rinchiudono. La società artificiale: connessioni al posto di relazioni, controllo sociale, trasformazione del lavoro e mutazione del sistema politico. Catalogna 1: Europa, la politica e il diritto: in ballo c’è ben più di una questione interna alla Spagna e delle diffuse spinte secessioniste: c’è il tema strutturale di come si sta evolvendo la democrazia nell’Unione europea. Catalogna 2: cosa si muove a destra: tra conservatorismo e neofascismo falangista, e Nuova destra unionista e identitaria. Le nuove politiche attive del lavoro: manodopera a basso costo per le imprese. Ambiente, capitalismo e anticapitalismo: aria, acqua, suolo, dati alla mano stiamo avvelenando noi stessi e il pianeta: già Marx aveva compreso il pericolo della distruzione dell’ambiente insito nel sistema capitalistico.
E ancora: Ken Loach, i film e l’impegno civile, pudore, espressione culturale e forma di comunicazione, critica cinematografica e musicale, recensioni di narrativa e saggistica, e la copertina di Roberto Cracco.

 

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Martedì 12 dicembre 2017

L'eredità di Caino
Recensione del film Il fuoco della vendetta, Scott Cooper

Titolo fuorviante quello scelto per la versione italiana del secondo lavoro di Scott Cooper, Out of the furnace. Tradotto con Il fuoco della vendetta, non rende affatto giustizia al vero tema affrontato nel film, che è la violenza. Una violenza trasversale, che interessa più livelli, a cominciare dalla dicotomia civiltà-natura, ma è anche quella che ha interessato la classe lavoratrice americana, travolta dalla crisi economica. Ciò che si scopre è il nucleo di violenza nascosto oltre la sottile crosta di civiltà del mondo occidentale, il suo cuore di tenebra... (leggi...)

Mercoledì 27 novembre 2017

 

 


Casa diritti dignità. Milano: alloggi popolari e occupazioni

"Se ci sgomberano torniamo a occupare, perché non abbiamo scelta e perché si tratta di riprendersi la dignità: la casa è un diritto ma ne fanno un business". La parola a chi occupa, al Comitato di lotta Abitanti Di San Siro e all'assessore Gabriele Rabaiotti; e le disposizioni punitive dell'art. 5 del Piano casa Lupi-Renzi... (leggi...)

 

Martedì 21 novembre 2017


Trasporto pubblico locale: il problema è politico

In prima linea a subire le conseguenze dello sfacelo del servizio pubblico ci sono gli autisti che operano con mezzi fatiscenti, conoscono una crescita delle malattie professionali e subiscono la rabbia degli utenti. Ma il problema è la logica delle privatizzazioni e dei servizi esternalizzati, che porta sprechi, conflitti d’interesse e condizioni di lavoro inaccettabili... (leggi...)

Giovedì 16 novembre 2017

 


Venezuela: la destra clerico-liberista anti-Maduro

La stampa non ne parla più ma non è certo finita, e noi approfondiamo. Chi è il fronte clerico-liberista che combatte Maduro e che collegamenti ha con gli Stati Uniti?... (leggi...)

Lunedì 6 novembre 2017


L'amore (e le compilation) ai tempi di Spotify

"Nessuno vi assicura che le compilation che ascoltate su Spotify siano qualcosa di diverso da: “Ti mando in onda ininterrottamente musica analoga a quella che hai segnalato essere la tua preferita”. Il che significa, semplicemente, da un lato diventare monomaniaci, e dall’altro atrofizzare quella parte del cervello dotata della qualità impagabile della curiosità, quella che vi fa andare a scoprire (con i mezzi più impensabili) della musica stupenda, di qualunque genere, in qualunque momento della giornata"... (leggi...)

Sabato 28 ottobre 2017

 


Intelligenza artificiale: distopia del lavoro

Studi che prefigurano una disoccupazione di massa (1,1 miliardi di lavoratori e 15,8 trilioni di dollari in salari a livello globale, 54 milioni di lavoratori in Europa), il rapporto Uomo-macchina completamente stravolto e la politica Ue del tutto impreparata a gestire il cambiamento della nuova automazione: cosa ci aspetta con i robot AI... (leggi...)

Mercoledì 25 ottobre 2017


Energia bene comune
La Strategia Energetica Nazionale: propettive e alternative

Si sente un gran parlare di fonti rinnovabili, ma se si legge la SEN 2017 presentata dal governo, ossia la Strategia Energetica Nazionale, si scopre che non c'è alcuna intenzione di abbandonare il fossile e che le rinnovabili proposte sono ad alto impatto ambientale... (leggi...)

Venerdì 20 ottobre 2017

 


Ius soli: non passa lo straniero
Dentro la proposta di legge, fuori da retorica e propaganda: come si articola e chi riguarda

Ius soli (dal latino “diritto del suolo”) è un’espressione giuridica che indica l’acquisizione della cittadinanza di un dato Paese come conseguenza del fatto giuridico di essere nati sul suo territorio, indipendentemente dalla cittadinanza dei genitori. Esso si contrappone allo ius sanguinis (“diritto del sangue”), che indica invece la trasmissione della cittadinanza per via parentale. La lista dei Paesi che concedono la cittadinanza sulla base dello ius soli è lunga... (leggi...)

 

Lunedì 16 ottobre 2017

In questo numero
Intelligenza artificiale e lavoro: studi che prefigurano una disoccupazione di massa (1,1 miliardi di lavoratori e 15,8 trilioni di dollari in salari a livello globale, 54 milioni di lavoratori in Europa), il rapporto Uomo-macchina completamente stravolto e la politica Ue del tutto impreparata a gestire il cambiamento della nuova automazione: cosa ci aspetta con i robot AI. Ius soli: dentro la proposta di legge, fuori da retorica e propaganda: come si articola e chi riguarda. Casa Diritti Dignità: inchiesta a Milano, alloggi popolari e occupazioni, situazione e prospettive: la parola a chi occupa, al Comitato di lotta Abitanti Di San Siro e all'assessore Gabriele Rabaiotti; e le disposizioni punitive dell'art. 5 del Piano casa Lupi-Renzi. Il futuro energetico in Italia: la strategia del governo non abbandona il fossile e avanza proposte di rinnovabili ad alto impatto ambientale. Trasporto pubblico locale: la logica delle privatizzazioni e dei servizi esternalizzati: sprechi, conflitti d’interesse e condizioni di lavoro inaccettabili. Venezuela, chi combatte Maduro: la destra clerico-liberista e i collegamenti con gli Stati Uniti.
E ancora: il tempo e la sua misteriosa natura, Monster chef ovvero il cibo in televisione, ingenuità, tra natura e civiltà. E poi: recensioni cinematografiche e musicali, di narrativa e saggistica, il progetto fotografico Milano, San Siro e la copertina di Christian Caurla.

 

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Giovedì 12 ottobre 2017

Nuova destra: le elezioni in Germania


AfD: una Nuova destra populista in Germania?

Domenica la Germania vota, e i sondaggi danno AfD come probabile terzo partito, tra il 10 e il 12%. Chi è AfD, partito di destra di chiara impronta populista ed euroscettica e nato appena nel 2013? L'analisi dello studioso di Nuova destra in Europa, Matteo Luca Andriola.
... (leggi...)

 

Venerdì 22 settembre 2017


Le insolite note

Tipper

Racconta la leggenda che nell’anno di grazia 1997 in cima alla collina che sorge in mezzo a una pianura, da qualche parte in Inghilterra, si stava svolgendo il V97, un grande festival musicale. Lì avviene il fattaccio: l’amministratore della Fuel Records, Richie Warren, crea dal nulla due Dodge Chargers degli anni ‘70, con esplicito consenso scritto del festival. “Puoi suonare forte quanto vuoi”, gli avevano detto nero su bianco. Richie preme gli interruttori e due enormi coni da diffusore sonoro si sollevano, grazie a un meccanismo idraulico, dalla parte posteriore di ognuna delle due auto. Di fatto ogni vettura è un canale di un impianto stereo. Spara la musica: il volume è alto, molto alto. È solo una questione di tempo prima che il direttore di palco dei Prodigy si precipiti su Richie implorandolo di spegnere le sue auto – la band non riesce a sentirsi sul palco! ... (leggi...)

Lunedì 28 agosto 2017

 

 


Intervista a Tito Schipa Jr.
Che farò senza Euridice?

"Ho fatto girare sul piatto Orfeo 9 centinaia e centinaia di volte – dapprima su un proletario Fonovaligia Lesa, poi, appena possibile su uno stereo serio – e se ancora oggi riascolto quest’opera meravigliosa (oramai su supporto CD), vuol dire che da quella malattia non sono mai guarito e guarir non voglio."... (leggi...)

 

 

Martedì 8 agosto 2017

 

 

 


Il sogno di una cosa
Recensione di Good bye Lenin di Wolfgang Becker

“Cari concittadini e care concittadine della Repubblica democratica tedesca, chi come me ha avuto la fortuna di ammirare il nostro piccolo pianeta azzurro dalle lontane profondità dello spazio ha uno sguardo diverso. Perché da lassù, negli spazi interstellari, la vita degli esseri umani appare piccola e insignificante. E viene da chiedersi: dove stiamo andando? Quali sono i nostri obiettivi e quali le nostre conquiste?"... (leggi...)

 

Lunedì 31 luglio 2017


Sessualità femminile
Tremate, le streghe son (quasi) tornate!

Sessualità femminile, come è cambiata? Siamo andati nei sexy shop, abbiamo indagato il tuppersex e la pornografia al femminile, parlato con Luca, gigolò da dieci anni, e distribuito questionari a donne di tutte le età; ci siamo 'sorbiti' Cinquanta sfumature e infine siamo approdati nello studio di una sessuologa. Un'inchiesta sul campo che ha rovesciato diversi stereotipi... (leggi...)

Lunedì 17 luglio 2017

 


Ordoliberismo: il piano biopolitico

Mutare l’ambiente per modificare il comportamento dell’individuo: la forma ‘impresa’ come modello universalmente valido di regolazione sociale di un cittadino pacificato. Perché non c'è solo l'aspetto dell'austerità economica, ben più importante è come questa teoria ha già cambiato la società; e lì sì che sarà dura metterla culturalmente in discussione, anche se le politiche di austerity verranno allentate... (leggi...)

 

Venerdì 7 luglio 2017


De-Trumpizzazione

La CNN mette offline un articolo sul Russiagate perché il contenuto si è rivelato falso, e tre giornalisti - uno è stato candidato al Pulitzer, il secondo l'ha vinto nel 2006 e il terzo è il capo del team investigativo della CNN - si dimettono. Cosa sta succedendo all'informazione statunitense con Trump e il Russiagate? Perché non è necessario essere un sostenitore del presidente Usa per rendersi conto che tutto l’establishment fa quadrato contro l’"invasore"; Trump sarà anche un politico di bassa statura (è indubbio) ma non meno di George W. Bush (per citarne uno) la cui presidenza non è stata certo un esempio di sincerità, correttezza o lungimiranza, e tuttavia non ha mai perso il sostegno dell’establishment. La sensazione è che a Trump non si debba nemmeno dare la possibilità di governare perché ontologicamente indegno di rappresentare il Paese, e che alla "volontà di Dio e del Popolo", se serve, vada posto un limite... (leggi...)

Mercoledì 28 giugno 2017

 


La Germania incantata

In un discorso a Davos nel 2005 Schröder dichiarò di aver costruito il migliore 'Niedriglohnsektor' dell’Europa, parola traducibile con 'settore a basso salario'. Questa l'attuale situazione sociale in Germania: 13 milioni di persone vivono intorno o sotto la soglia di povertà, 15 milioni hanno contratti di lavoro atipici e tra i 5 e i 6 milioni sono 'hartzer' che per ricevere il sussidio devono accettare qualsiasi lavoro indipendentemente dalla mansione, dalla durata del contratto e dalla retribuzione, pena la decurtazione dell’assegno pubblico prima del 30% poi del 60% e infine la sostituzione con buoni pasto. Questo è il "miracolo tedesco"... (leggi...)

Martedì 27 giugno 2017


Inchiesta

Sismicità indotta: un rischio concreto

 

Sismicità indotta e innescata, se ne fa un gran parlare senza arrivarci a capo, eppure basta leggere i documenti, scientifici e delle commissioni istituite dalla politica, per capire che esiste eccome e il rischio è più che concreto. "Per sismicità indotta si intende solitamente la sismicità causata direttamente o indirettamente da varie attività antropiche quali scavi minerari o tunnel, grandi laghi artificiali, estrazione di idrocarburi, o, infine, di campi idrotermali. Si può parlare in questi casi di sismicità realmente indotta e cioè di terremoti sostanzialmente di origine antropica, in quanto le tensioni crostali che generano i sismi è in gran parte attribuibile a cause non naturali. Si tratta peraltro di terremoti piccoli, solitamente registrati solo dagli strumenti [...] Esiste però un altro tipo di sismicità indotta, dagli effetti molto più gravi, che è corretto chiamare sismicità attivata. In questo caso si tratta di sismi grandi e distruttivi, causati da stress tettonici accumulatisi in centinaia di anni, ai quali le attività antropiche danno l’ultima e decisiva ‘spinta’, scatenando la rottura catastrofica delle rocce crostali. Questi sono sismi che avverrebbero ineluttabilmente prima o poi, ma che, verificandosi in concomitanza temporale e spaziale con un’attività umana ben definita, sono a essa direttamente riconducibili."
Nell'inchiesta l'approfondimento del dibattito scientifico, il sisma emiliano del 2012 e i documenti della Commissione Ichese, la situazione lombarda, il caso Castor e l’inutilità dei sistemi di monitoraggio... (leggi...)

 

Martedì 20 giugno 2017

In questo numero
Ordoliberismo, il piano biopolitico: mutare l’ambiente per modificare il comportamento dell’individuo: la forma ‘impresa’ come modello universalmente valido di regolazione sociale di un cittadino pacificato. La Germania reale: dietro la propaganda del ‘miracolo’ economico ci sono 13 milioni di persone intorno o sotto la soglia di povertà, 15 milioni con contratti di lavoro atipici e tra i 5 e i 6 milioni di hartzer che ricevono un sussidio che può essere sostituito con dei buoni pasto. Sismicità indotta, un rischio concreto: il dibattito scientifico, il sisma emiliano e i documenti della Commissione, la situazione lombarda, il caso Castor e l’inutilità dei sistemi di monitoraggio. Le streghe son tornate? Inchiesta sulla sessualità femminile: sex toys, gigolò, pornografia al femminile e Cinquanta sfumature di grigio: come vivono oggi le donne la sessualità? Trump e il Russiagate: gli eventi passo dopo passo e la manovre di un establishment che ha deciso che alla democrazia vada posto un limite. Populismo, uno strumento politico: se la sinistra non risponde al bisogno di protezione sociale il popolo va a destra. Immigrazione, Minniti-Orlando: il decreto della repressione.
E ancora: il fascino, da potere demoniaco a capacità di seduzione. L’intervista a Tito Schipa Jr. E poi: recensioni cinematografiche e musicali, di narrativa e saggistica, e il progetto fotografico Ceci n’est pas una chaise di Giulia Zucca.

 

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Lunedì 12 giugno 2017


Il grande esodo
Intervista a Bruno Arpaia

Il suo ultimo romanzo Qualcosa là fuori ma non solo: si parla anche di riscaldamento globale, letteratura e scienza, anni Settanta, lavoro culturale... (leggi...)

 

Venerdì 19 maggio 2017

 


El purtava i scarp del tennis
Inchiesta sulla povertà in Italia

4,6 milioni di persone, corrispondenti a circa l’8% della popolazione, vivono nell’indigenza assoluta (è il dato peggiore dal 2005); il 38,6% delle famiglie non può far fronte a spese impreviste e sono aumentate del 65% quelle che non possono permettersi di riscaldare la propria abitazione e dell’81% quelle che non consumano pasti proteici almeno tre volte a settimana; la probabilità di essere poveri è cresciuta tra chi si trova ai margini del mercato del lavoro, come i giovani e chi è in cerca di occupazione, ma sempre più spesso anche chi un impiego ce l’ha non è al sicuro da ristrettezze e immiserimenti... (leggi...)

Mercoledì 17 maggio 2017


Gli strumenti dell'egemonia liberista: la global economic governance

La "global economic governance": strumento di governo del neoliberismo, chi la esercita, come agisce e come vuole trasformare la società e la democrazia... (leggi...)

 

Venerdì 12 maggio 2017

 


L'ora del fucile
Recensione del film "La banda Baader Meinhof" di Uli Edel

Nel 1966 in Germania Ovest il 95% del Bundestag è controllato dalla coalizione Spd-Cdu, partito di ispirazione socialdemocratica il primo, democristiana il secondo... (leggi...)

 

Lunedì 8 maggio 2017


Inchiesta

Cambiamento climatico. Kyoto e Cop 21: lo stoccaggio di CO2

Dietro una falsa bandiera ambientalista si promuove una pratica estremamente rischiosa: in cosa consiste e quali interessi economici spingono i progetti di stoccaggio, cosa si muove in Lombardia e cosa prevedono gli studi dei centri di ricerca italiani. In pratica, cosa vogliono sotterrare sotto i nostri piedi, incuranti dei rischi e nel silenzio dei media mainstream... (leggi...)

 

Venerdì 5 maggio 2017

 



Lavoro: una rete di sportelli e camere popolari

Contro la frammentazione, la costruzione di una realtà dei lavoratori per i lavoratori: sostegno alle lotte, tutela legale gratuita, formazione, dibattito e socialità... (leggi...)

 

Lunedì 1 maggio 2017

 


Facebook ai tempi della governance globale
Gli obiettivi del social network nel Manifesto di Zuckerberg: spostare l’orizzonte da politico a morale, trasformare i cittadini in utenti responsabili e il welfare in una solidarietà volontaria degli individui

Nel manifesto Zuckerberg dichiara che l’obiettivo di Facebook è sviluppare le infrastrutture sociali per la comunità globale che deve essere solidale, sicura, informata, impegnata civilmente e inclusiva [...] Nell’economia sociale di mercato la società civile è un insieme di individui la cui responsabilità deve essere doppia, personale e collettiva: quelli che fino a oggi abbiamo considerato diritti del cittadino diventano questioni morali [...] L’obiettivo è promuovere la globalizzazione come ordine naturale delle cose e rinchiudere le persone nel loro piccolo mondo spingendole a farsene carico affinché diventi una ristretta comunità che la solidarietà umana e non più i diritti rendano vivibile... (leggi...)

 

Mercoledì 26 aprile 2017

In questo numero
Facebook, dispositivo biopolitico della governance globale: gli obiettivi del social network nel Manifesto di Zuckerberg: spostare l’orizzonte da politico a morale, trasformare i cittadini in utenti responsabili e il welfare in una solidarietà volontaria degli individui. La global economic governance: strumento di governo del neoliberismo, chi la esercita, come agisce e come vuole trasformare la società e la democrazia. Lavoro: una rete di sportelli e camere popolari: contro la frammentazione, una realtà dei lavoratori per i lavoratori: sostegno alle lotte, tutela legale gratuita, formazione, dibattito e socialità. La povertà in Italia: fenomeno socialmente condizionato, l’8% della popolazione vive nell’indigenza assoluta e il 14% in povertà relativa: ultimi della classifica, gli homeless. Cambiamento climatico, lo stoccaggio nel sottosuolo di CO2: dietro la bandiera ambientalista si promuove una pratica estremamente rischiosa: in cosa consiste e quali interessi economici spingono i progetti di stoccaggio. Grecia e Alba Dorata: le radici e la visione politica della destra neonazista ellenica.
E ancora: intervista a Bruno Arpaia; il cinema britannico che ha raccontato il mondo del lavoro; l’eufemismo, sempre più diffuso e né socialmente né politicamente neutro. E poi: recensioni cinematografiche e musicali, di narrativa e saggistica.

 

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Martedì 11 aprile 2017


Balcani. Uranio impoverito: una storia di polvere

La scia di morti dell’uranio impoverito: gli Usa sapevano? Dopo vent’anni i territori sono ancora contaminati e le popolazioni continuano a morire di tumore, mentre i proiettili UI, creati con materiale tossico di scarto, sono ancora utilizzati; e se report militari americani dimostrano che tutto questo si conosceva in anticipo?... (leggi...)

 

Martedì 7 marzo 2017

 


Lavorare senza diritti: dal voucher a caporalato
Lavoro e voucher, diritti e sfruttamento: da dove vengono, cosa sono, quanto valgono, come funzionano e perché le imprese li adorano

Voucher: un approfondimento che svela la propaganda - sull'emersione del lavoro nero, per esempio: uno studio dell’Inps afferma che si può al massimo parlare di “una regolarizzazione minuscola (parzialissima) in grado di occultare la parte più consistente di attività in nero” - e analizza che cosa sono davvero: riduzione degli oneri gestionali ed economici per i datori di lavoro - 13% di contributi a fronte del 29% previsto per il lavoro subordinato e del 23,72% per il lavoro a progetto e le collaborazioni occasionali - e zero diritti per i lavoratori; al punto che le tre condizioni fissate dalla legge sul caporalato che stabiliscono uno sfruttamento si possono riconoscere anche al lavoro retribuito con voucher... (leggi...)

 

Martedì 28 febbraio 2017


L'Italia Hub del gas: disastrose scelte di politica energetica

Metanodotti che sventrano la penisola da sud a nord, stoccaggi di gas nel sottosuolo, impianti di rigassificazione in mare, nuove estrazioni e centrali a biometano. La stampa ufficiale non ne parla, e tutto si muove all'insaputa dei cittadini... (leggi...)

 

Martedì 21 febbraio 2017

 


Globalizzazione. L'ufficialità all'attacco
Globalizzazione, la paura di una nuova morale collettiva: uomini di Stato, discorso pubblico, identificazione di valori: ben oltre l’unpolitically correct Trump ha infranto il dover-essere e l’ufficialità non sta a guardare

Per Bourdieu il pubblico è ciò che si oppone al privato, che è il singolare il particolare il personale ma anche il nascosto e l’invisibile: l’ufficialità porta con sé sia una universalizzazione che una moralizzazione […] Oggi Trump rappresenta la rottura con il dover-essere e quindi il privato elevato a pubblico, ma potrebbe rivelarsi il portatore di una diversa ufficialità e dunque di una nuova morale collettiva […] Quanto l’establishment non intenda rinunciare alla propria patente morale è evidente nella scelta delle parole chiave che ha inserito nel suo discorso: ignoranza, populismo, post-verità”... (leggi...)

 

Venerdì 17 febbraio 2017

In questo numero
Globalizzazione, la paura di una nuova morale collettiva: uomini di Stato, discorso pubblico, identificazione di valori: ben oltre l’unpolitically correct Trump ha infranto il dover-essere e l’ufficialità non sta a guardare. L’Italia del futuro, Hub del gas: metanodotti che sventrano la penisola da sud a nord, stoccaggi di gas nel sottosuolo, impianti di rigassificazione in mare, nuove estrazioni e centrali a biometano: un disastroso progetto che passa sotto silenzio. Lavoro e voucher, diritti e sfruttamento: da dove vengono, cosa sono, quanto valgono, come funzionano e perché le imprese li adorano. Vivendi vs Mediaset: dentro la battaglia Bolloré/Berlusconi, con ben poca italianità e molto mercato. Balcani, la scia di morti dell’uranio impoverito: gli Usa sapevano? Dopo vent’anni i territori sono ancora contaminati e le popolazioni continuano a morire di tumore, ma i proiettili creati con materiale tossico di scarto sono ancora utilizzati; e se report militari americani dimostrano che tutto questo si conosceva in anticipo? La politica estera della Lega Nord: putiniana, no filoamericana, obamiana ma anche trumpiana: piedi per tutte le scarpe.
E ancora: intervista a Marco Rovelli; il cinema britannico che ha raccontato il mondo del lavoro; l’entusiasmo, ieri dono degli dei e oggi strumento della società dei consumi. E poi: recensioni cinematografiche e musicali, di narrativa e saggistica, e la copertina di Roberto Cracco.

 

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Lunedì 13 febbraio 2017


Nuova destra, tra filoislamici e islamofobi

A seguito degli attentati terroristici sul suolo statunitense avvenuti l’11 settembre 2001, si è introdotta nel dibattito politico occidentale la tematica a dir poco spinosa dell’islamofobia, che pare esser diventata una costante della destra populista. L’area del radicalismo di destra, però, non si è allineata appieno a tale posizione, dividendosi fra chi vede nell’Islam e nell’immigrato arabo-musulmano il nemico prioritario e chi, di contro, vede l’ebreo come antagonista, in quanto creatore della modernità mondialista, e dunque si spinge a esser filo-arabo... (leggi...)

Lunedì 16 gennaio 2017

 



CETA: prove generali di deregulation

Il cammino del CETA sta proseguendo, l'obiettivo è renderlo operativo entro l'anno; in pratica un altro TTIP, tra Canada e Unione europea, è pronto alla firma: merci, servizi, accesso agli appalti pubblici, privatizzazione del welfare e aziende che possono fare causa agli Stati con la clausola ICS. Sull'ultimo numero un'analisi certosina delle clausole del Trattato a firma di Giovanna Baer... (leggi...)

 

Venerdì 13 gennaio 2017

 


Capitalismo digitale. Controllo, mappe culturali e sapere procedurale: progresso?

Un'analisi di Renato Curcio: nuove tecnologie ed egemonia digitale, come ci stanno cambiando? Tablet gestiscono e controllano il lavoro, smartphone creano le nostre mappe concettuali e ci chiudono in un sapere procedurale: l’innovazione tecnologica è progresso sociale? Questione spinosa, soprattutto a sinistra, ma è ora di domandarselo... (leggi...)

 

Giovedì 5 gennaio 2017


Lottare nella gig economy

Imprese che si vestono da piattaforme, mascherano i dipendenti da collaboratori, pagano a cottimo e comunicano tramite una app: cosa insegna il caso Foodora. Una lotta che si è mossa anche sul piano mediatico, attaccando l’immagine 'friendly', 'smart' e innovativa dell’azienda su Facebook... (leggi...)

 

Venerdì 23 dicembre 2016

 


Krisis. Il rifiuto da destra che interroga la sinistra
Brexit e Trump, la rivolta da destra alla globalizzazione: e la sinistra? Dispersione delle lotte, spostamento sui diritti civili, utopie internazionaliste su un’Europa diversa: la sinistra paga l’abbandono della chiave economica e l’incapacità a leggere il presente

Alla fine, le persone hanno iniziato a dire basta. Lo hanno fatto prima gli inglesi con la Brexit e poi gli statunitensi con l’elezione di Trump. Un rifiuto che ha spaccato come una mela entrambi i Paesi [...]. Colpisce la forza del No: 17,4 milioni di inglesi e 62,2 milioni di americani lo hanno espresso resistendo alla battente campagna mediatica degli organi di informazione mainstream, schierati in blocco per il Sì... (leggi...)

Venerdì 16 dicembre 2016

In questo numero
Brexit e Trump, la rivolta da destra alla globalizzazione: e la sinistra? Dispersione delle lotte, spostamento sui diritti civili, utopie internazionaliste su un’Europa diversa: la sinistra paga l’abbandono della chiave economica e l’incapacità a leggere il presente. Dentro il CETA, un altro TTIP tra Canada e Unione europea pronto alla firma: merci, servizi, accesso agli appalti pubblici, privatizzazione del welfare e aziende che possono fare causa agli Stati con la clausola ICS. Nuove tecnologie ed egemonia digitale: come ci stanno cambiando? Tablet gestiscono e controllano il lavoro, smartphone creano le nostre mappe concettuali e ci chiudono in un sapere procedurale: l’innovazione tecnologica è progresso sociale? È ora di domandarselo. Lotte e lavoro al tempo della gig economy: imprese che si vestono da piattaforme, mascherano i dipendenti da collaboratori, pagano a cottimo e comunicano tramite una app: cosa insegna il caso Foodora. Nuova destra e Islam: tutt’altro che compatta, si divide tra filoislamici e islamofobi.
E ancora: intervista a Paolo Vachino; Milano e la sua identità; la letteratura scozzese e il mondo operaio; l’invidia, tra peccato capitale e virtù per la società. E poi: recensioni cinematografiche e musicali, di narrativa e saggistica, e le fotografie e la copertina di Roberto Cracco.

 

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Sabato 10 dicembre 2016


Alla ricerca dell'Uomo
La nuova rubrica Cineforum: "Lei" di Spike Jonze

Theodor sa già tutto di Amelia – in un certo senso, l’ha fatta propria – prima ancora di incontrarla, perché ha controllato su internet. Byung-Chul Han direbbe che la società dell’informazione non permette al volto di mostrarsi in quanto, al suo posto, avviene l’esibizione pornografica della faccia. Il volto è opaco, ha delle zone d’ombra, di mistero, che permettono, tuttavia, alla luce di risplendere, all’Eros di agire. La faccia, invece, è trasparente, si consegna alla visibilità totale e al consumo.... (leggi...)

Domenica 20 novembre 2016

 


AfD: una Nuova destra populista in Germania?

(Dis)Orientamenti, la rubrica che da quattro anni segue e analizza i percorsi della Nuova destra in Italia e in Europa. Alle ultime elezioni, anche la Germania ha dovuto farci i conti: "Alternative für Deutschland: è nata una Nuova destra populista in Germania?"... (leggi...)

 

Giovedì 17 novembre 2016


Ventotene, l’Europa e il postmoderno

"Imprescindibile Lyotard, quando si parla di postmodernismo. Ne sono state date definizioni plurime, ma al filosofo francese si risale per la prima: “Semplificando al massimo, possiamo considerare ‘postmoderna’ l’incredulità nei confronti delle metanarrazioni” [...]. Un’epoca che per Lyotard coincide con il capitalismo avanzato e l’“informatizzazione della società”, cambiamenti tecnologici che incidendo fortemente sul processo di ricerca e di trasmissione delle conoscenze, generano la trasformazione del Sapere in merce [...]. Nel Manifesto di Ventotene ci sono la fiducia cieca nel progresso, la pace universale come fine ultimo, la Storia come percorso progressivo verso l’uguaglianza, la libertà, l’emancipazione dell’Uomo: è una narrazione moderna a cui non crede più nessuno [...]. I leader europei ignorano la terza parte del Manifesto, e qui si rivela la malafede del loro richiamo: l’Europa sognata da Spinelli era socialdemocratica, l’Unione non lo è mai stata fin dalla nascita"... (leggi...)

Mercoledì 2 novembre 2016

 


Il tempo di lavoro che si divora la vita
Dalle corporation del web all'industria 4.0

“Il segreto della fortuna delle aziende è quello di avere dipendenti che si impegnano duramente. Si può arrivare a una media di 130 ore alla settimana, e per farlo si deve organizzare strategicamente il tempo del proprio sonno, quello della doccia e anche quante volte si va in bagno. A Google esistevano le nap room perché alle tre del mattino è più sicuro restare in ufficio piuttosto che camminare fino alla propria auto”: parole di Marissa Mayer, amministratore delegato di Yahoo... (leggi...)

 

Martedì 25 ottobre 2016


Occupare, resistere, produrre
Fabbriche occupate-recuperate, dall'Argentina all'Italia

Nell’Argentina della crisi esplosa nel 2001 nasce l’esperienza delle ‘fabbriche recuperate’, aziende abbandonate dagli imprenditori, occupate dai lavoratori e recuperate alla produzione in regime di autogestione operaia. La ceramica ex Zanon, oggi FaSinPat, 450 lavoratori all’attivo e sul fronte della lotta fin dall’inizio, è diventata uno dei simboli delle 'fabricas recuperadas'. Oggi in Argentina le imprese autogestite sono più di 250, vanno dal settore manifatturiero a quello dei servizi e occupano 30.000 lavoratori. Dall’America latina l’esperienza è arrivata in Europa, in Francia, Grecia e Italia, dove nel 2012 è nata RiMaflow, una cooperativa di lavoratori licenziati dalla Maflow che ha recuperato la fabbrica, riconvertendola dalla produzione di automotive al riuso e riciclo di apparecchiature elettriche ed elettroniche... (leggi...)

Lunedì 17 ottobre 2016

 


La riforma costituzionale
Pericoli in agguato

La riforma costituzionale e l'Italicum. Dentro il dettaglio delle due leggi, come la prima va a modificare la Costituzione e la seconda la rappresentatività democratica, e che modello di 'governabilità' ne risulta mettendole insieme; senza dimenticare gli interessi politici ed economici che vi ruotano intorno.... (leggi...)

 

Mercoledì 12 ottobre 2016

In questo numero
Il Manifesto di Ventotene nell’epoca postmoderna: superata dalla Storia, oggi i leader europei possono appellarsi alla grande narrazione di Spinelli solo in malafede, ignorandone la terza parte. Governabilità vs democrazia, la riforma costituzionale e l’Italicum: cosa prevedono le due leggi, quali interessi si muovono intorno, quali pericoli comportano. Occupare, resistere, produrre: in Argentina più di 250 fabbriche occupate-recuperate danno lavoro a 30.000 persone: dall’esperienza della FaSinPat (Fábrica Sin Patrónes) a quella della RiMaflow in Italia. Tempo, lavoro e vita nel nuovo millennio: 130 ore a settimana nelle corporation del web e turni di 12/14 ore nell’industria 4.0. Alternative für Deutschland: è nata un Nuova destra populista in Germania?
E ancora: nell’intervista a Xitlali Miranda Mayo il Messico invisibile dei los otros desaparecidos; il libro nero del comunismo italiano in un romanzo; cinema e letteratura scozzese sul mondo operaio; l’azione del silenzio. E poi: recensioni cinematografiche e musicali, di narrativa e saggistica, e la copertina di Giulia Zucca: Chiusi fuori.

 

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Lunedì 10 ottobre 2016


Survival economy
Tra globalizzazione e situazione italiana

"Le politiche degli Stati proseguono nella creazione di un unico libero mercato mondiale ma c’è chi parla esplicitamente di stagnazione secolare e la divisione internazionale del lavoro si va modificando [...] Boccia sferza il Capitale italiano che arranca mentre a tenere in piedi la sharing economy non è la favoletta della condivisione ma l’incubo della sopravvivenza: Airbnb non rappresenta solo un nuovo modello economico ma anche una nuova forma di sfruttamento..." (leggi...)

Lunedì 18 luglio 2016

 


Thank you for smoking
Unione europea e Big Tobacco

A luglio scade il primo di quattro accordi anti-contrabbando sottoscritti tra la Commissione Ue e le multinazionali del tabacco, tra segretezza dei dati, pressione delle lobby e mercato illegale di sigarette in costante crescita.... (leggi l'inchiesta...)

Venerdì 8 luglio 2016


Informazione, potere e TTIP
Dentro il Trattato di libero scambio Usa-Ue

Nel silenzio dei media la Commissione europea spinge per firmare il TTIP entro l’autunno di quest’anno, mentre ancora gli Stati Uniti sono retti dall’amministrazione Obama: egemonia normativa al ribasso su produzione e consumo di beni e servizi e meccanismo ISDS, con cui le multinazionali potranno fare causa agli Stati promotori di politiche in grado di intralciare gli interessi delle imprese, ossia il profitto... (leggi...)

Mercoledì 29 giugno 2016

 


Tecnologie, capitalismo e vie di fuga
Dispositivi mobili e biopolitica, messa a profitto del comune ma anche possibile autonomia: il problema è politico

Queste tecnologie, che prima erano separate dalla nostra soggettività, ora entrano a farne parte. È una trasformazione che già altri studiosi prima di me hanno definito un divenire macchina dell’uomo, il famoso mito dei cyborg di Donna Haraway. Siamo quindi di fronte a un salto rispetto alla mediazione della tecnologia come prima era intesa, un cambiamento di paradigma. [...] Si sa che le tecnologie non sono mai neutre, ma
fanno parte di processi dinamici, e proprio per questo possono assumere valenze politiche anche opposte, a secondo del modo con cui vengono utilizzate..." (leggi...)

Giovedì 23 giugno 2016


Too slow for too long
Crescita economica cercasi: il report di aprile del Fondo monetario internazionale lancia l’allarme: la Cina ci salverà?

Mentre ieri la Fed ha lasciato invariato i tassi di interesse e limato le stime di crescita del Pil degli Stati Uniti per il 2016 e il 2017, il report del Fmi è diretto: "Continui downgrade delle previsioni di crescita potrebbero mettere in stallo l’economia mondiale determinando una diffusa stagnazione secolare [...] È cruciale per l’economia mondiale che la Cina riorganizzi il proprio modello economico facendo crescere il tenore di vita della famiglia media per orientare lo sviluppo verso i consumi e i servizi..." (leggi...)

Giovedì 16 giugno 2016

 


Dal Jobs Act alla Loi Travai
La Francia e noi, punti in comune tra la riforma d’oltralpe e quella italiana

"Viene da Medef la richiesta di riformare il diritto del lavoro francese con l’obiettivo di abbassare i salari, aumentare la giornata lavorativa e ridurre le tutele [...] Il governo francese ha deciso di far passare la Loi Travail utilizzando l’art. 49 comma 3 che permette di emanare una legge con il solo consenso del Consiglio dei ministri senza passare dal Parlamento [...] Negli ultimi dieci anni l’articolo 49 comma 3 è stato utilizzato solo tre volte e sempre per far passare leggi volute da Medef..." (leggi...)

Mercoledì 15 giugno 2016

In questo numero
Survival economy: tra stagnazione secolare e riequilibri globali, il capitale italiano arranca e la sharing economy è la nuova frontiera dello sfruttamento. TTIP alla volata finale: dentro il Trattato di libero scambio Usa-Ue che nel silenzio dei media si vuole firmare entro l’autunno. Crescita economica cercasi: il report di aprile del Fondo monetario internazionale lancia l’allarme: la Cina ci salverà? Tecnologie, capitalismo e vie di fuga: dispositivi mobili e biopolitica, messa a profitto del comune ma anche possibile autonomia: il problema è politico. Unione europea e Big Tobacco: in scadenza il primo di quattro accordi anti-contrabbando, tra segretezza dei dati e pressione delle lobby. Dal Jobs Act alla Loi Travail: la Francia e noi, punti in comune tra la riforma d’oltralpe e quella italiana. Produci, consuma, crepa: la ‘città vetrina’: SOS Fornace e San Precario, Mayday al centro commerciale di Arese.
E ancora: intervista a Maria Rosa Cutrufelli, la ‘terza rivoluzione’ nei romanzi di William McIlvanney, la chiacchiera e la vita inautentica. E poi: recensioni musicali, di romanzi, saggi e film, arte con le opere di Mathilde Ferghina e il Progetto Gaza Parkour And Free Running.

 

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Venerdì 10 giugno 2016

Carmine Mezzacappa

Cinema e terrorismo

La lotta armata sul grande schermo
50 schede di film

Cinema e terrorismo è un’attenta e minuziosa analisi di come il cinema italiano ha raccontato la lotta armata degli anni Settanta. Il saggio è costruito secondo linee tematiche, e l’autore passa in rassegna 50 film, spaziando dalla pellicole più note – come Buongiorno, notte e La Prima Linea – a produzioni meno conosciute, affrontando molteplici aspetti. In opere quali Colpire al cuore di Amelio e Caro papà di Risi, la lotta armata si presenta come conflitto generazionale, mentre in altre pellicole la telecamera preferisce soffermarsi sui dubbi ideologici ed esistenziali dei protagonisti – Maledetti vi amerò e La caduta degli angeli ribelli di Giordana, e Il ragazzo di Ebalus di Schito. Non mancano i riferimenti cinematografici al tormento della coscienza infelice borghese, che si oppone alla propria classe sociale – Quella fredda mattina di maggio di Sindoni – e all’atteggiamento irriducibile dei militanti, come Gli invisibili di Squitieri e La mia generazione di Wilma Labate... (vai alla scheda del libro...)

Mercoledì 18 maggio 2016


Padri a tutti i costi
Maternità surrogata: autodeterminazione o mercificazione? Analisi di un contratto di surrogacy commerciale e del profilo socio-economico delle donne che diventano madri surrogate. Perché il dettato 'mater semper certa est' viene rovesciato

"Nonostante i sentimenti messi in campo, la surrogacy commerciale non ha nulla di romantico. [...] Il corpo della donna e la sua capacità di procreare diventano merce, e vale la pena sottolineare che i rapporti tra tutti gli ‘attori’ di questo contratto sono mediati da cliniche specializzate, imprese che dalla compravendita traggono i propri profitti..." (leggi...)

Martedì 26 aprile 2016

 

 


Disuguaglianza, guerre ed eterotopie del capitalismo

"Mentre i rapporti Oxfam continuano a registrare l’aumento della ricchezza dell’1% della popolazione, il Capitale costruisce le sue eterotopie per difendersi dal 99% [...] La Zona descritta da Plá è una eterotopia, luoghi altri che sorgono nello spazio concreto del mondo e nei quali cambia il rapporto tra spazio, sapere e potere"... (leggi...)

 

Sabato 30 aprile 2016


L'opinione pubblica
Da raziocinante a manipolata, in quale spazio il pensiero antagonista può opporsi a quello dominante neoliberista?

"La pubblic opinion nasce dalla sfera letteraria, diventa rappresentanza politica della classe borghese, e identifica l’attività razionale di un pubblico capace di giudizio; la società dei consumi l’ha trasformata in dimensione manipolata [...] La debolezza dell’area antagonista sconta la frammentazione delle lotte e l’esclusione dal dibattito pubblico, e quando riesce a esserci non sposta l’opinione pubblica dalla propria parte [...] Il Capitale ha conquistato la rete e ora il pensiero critico deve lottare per non essere marginalizzato in uno spazio mercificato, divenuto luogo di compensazione di frustrazione e alienazione, e strumento che disinnesca il conflitto."... (leggi...)

 

Venerdì 15 aprile 2016

 

 


L’impero virtuale

Un nuovo modo di produzione capitalistico fa profitti sfruttando lavoro gratuito, colonizza l’immaginario e produce controllo sociale

"Sono una decina d’anni che il modo di produzione capitalistico, attraverso una serie di passaggi che sono stati la finanziarizzazione e poi più recentemente l’entrata in campo di nuove tecnologie digitali, ha intuito che si poteva colonizzare l’immaginario senza fare delle guerre e senza dichiararlo, ma seminando per il mondo una serie di dispositivi tecnologici gestibili individualmente che avessero in sé la capacità e la potenzialità di imporre a chi li utilizzava un ordine del discorso [...] Dobbiamo prendere assolutamente contezza della nostra lentezza. Siamo in ritardo nel leggere le operazioni di potere che si realizzano attraverso il nostro corpo. È facile citare Foucault e la microfisica del potere, ma si tratta proprio di questo."... (leggi...)

Martedì 19 aprile 2016

In questo numero
L’opinione pubblica: da raziocinante a manipolata, in quale spazio il pensiero antagonista può opporsi a quello dominante neoliberista? Maternità surrogata: autodeterminazione o mercificazione? Il contratto di surrogacy commerciale e il profilo socio-economico delle donne che diventano madri surrogate. L’impero virtuale del web: un nuovo modo di produzione capitalistico fa profitti sfruttando lavoro gratuito, colonizza l’immaginario e produce controllo sociale. Disuguaglianza e capitalismo: mentre i rapporti Oxfam continuano a registrare l’aumento della ricchezza dell’1% della popolazione, il Capitale costruisce le sue eterotopie per difendersi dal 99%. Profitti/lavoro, i numeri di Confindustria: quando l’associazione padronale dimentica la teoria economica per chiedere la riduzione dei salari nei Ccnl. Expo 2015, il bilancio finanziario: i 66 milioni che ballano tra Expo spa e Arexpo. Alle radici del fascioleghismo: gli anni Duemila, la Lega Nord e il revisionismo anti-risorgimentale.
E ancora: intervista ad Alberto Prunetti, il lavoro nei romanzi di William McIlvanney, il cinismo dall’antica Grecia a oggi. E poi: recensioni musicali, di romanzi, saggi e film, arte con le fotografie di Roberto Cracco.

 

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Lunedì 11 aprile 2016

In questo numero
Politica, neoliberismo, crisi di leadership: il cortocircuito dell’Unione europea, la soluzione della democrazia plebiscitaria e lo spostamento del piano demagogico. La ripresa economica che non c’è: il fallimento del Quantitative Easing: quando le iniezioni di denaro continuano ad alimentare il capitalismo finanziario speculativo. Lavoro, i nuovi contratti nazionali: Cgil, Cisl e Uil firmano accordi peggiori dei precedenti in cambio della cogestione dei fondi del nuovo welfare aziendale. Clandestinità: il doppio binario del reato penale e dell’illecito amministrativo, una farsa inutile e dannosa. Alle radici del fascioleghismo: gli anni Novanta, la Lega Nord e la destra radicale. Il progetto Rojava Resiste: pratiche rivoluzionarie in Kurdistan.
E ancora: Esposizioni Universali, zoo umani e Freak show ai tempi del capitalismo maturo, il lavoro nei romanzi di William McIlvanney, il concetto di misericordia nella cultura occidentale. E poi: recensioni musicali, di romanzi, saggi e film, arte con le fotografie di Roberto Cracco.

 

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Lunedì 8 febbraio 2016

In questo numero
Dietro il successo di Expo: dalla surmodernità al kitsch, la società dei consumi e la rimozione della violenza. Turchia, Isis, gas e nuovi assetti imperialistici: in equilibrio fra Usa e Russia, attraverso la Turchia passano le più importanti pipeline tra Oriente e Europa. Economia francescana: Jorge Mario Bergoglio: marxista, eretico o semplicemente Papa? Dove sono i nostri: conflitto sociale e lotte dei lavoratori nell’Italia di oggi, come si muove il collettivo Clash City Workers. Post Expo, la logica del Grande Evento continua: intorno ai progetti di riqualificazione dell’area l’ombra di interessi speculativi. Alle radici del fascioleghismo: gli anni Novanta, la Nuova destra italiana e la Libera compagnia padana.
E ancora: la narrativa industriale britannica del primo Novecento, radice culturale di Ken Loach e William McIlvanney. Intervista a Susanna Parigi. La politica e l’arte della menzogna. E poi: recensioni musicali, di romanzi, saggi e film, l’Expo della società dello spettacolo nelle fotografie di Giulia Zucca e la copertina di Roberto Cracco.

 

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Domenica 6 dicembre 2015


Stato Islamico, un'analisi storica/politica/economica di Fabio Damen, giusto per cercare di contestualizzare.

Nel martoriato Medio Oriente, dopo la perdurante crisi siriana, si è aperto un altro fronte, quello iracheno.
L’auto-proclamatosi califfo, Ibrahim Abu Bakr al Baghdadi, jihadista della prima ora, capo incontrastato dell’Isis (Stato islamico dell’Iraq e del Levante), ha conquistato con le sue truppe, dopo Mossul, nuove posizioni nel nord dell’Iraq... (leggi...)

 

Domenica 15 novembre 2015

In questo numero
La politica mercificata: Renzi promotore e nuovo prodotto della società a una dimensione. Alle radici del fascioleghismo: gli anni Ottanta, il mensile Orion, dalle leghe alla Lega. Expo 2015, vuoi un lavoro? Decide la polizia: pareri riservati, email misteriose e Daspo, la testimonianza di un lavoratore respinto. Milano, chi governa la città metropolitana? La farsa democratica: politica paralizzata e gestione in mano al Centro Studi PIM. Crisi greca, come ti svendo un Paese: i numeri che rivelano le falsità della propaganda dell’austerity e il precedente del ‘Fondo indipendente’.
E ancora: La bellezza è politica: forza contrapposta alla mercificazione e alla (il)logica neoliberista. La narrativa industriale britannica del primo Novecento, radice culturale di Ken Loach e William McIlvanney. Intervista a Pino Cacucci. Sincerità e menzogna, il bisogno dell’uomo di mentire. E poi: recensioni musicali, di romanzi, saggi e film, arte con le opere di Roberto Cracco.

 

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Lunedì 5 ottobre 2015

 

 

 


 

Paginauno sul numero di ottobre di Le Ravi, mensile francese: un articolo di Clément Chassot sulla stampa indipendente in Italia...

 

 

 

Mercoledì 1 ottobre 2015


L’ipocrisia del dibattito sulle spese militari, dietro cui si nasconde il nocciolo del problema
Il Conflict Barometer, la pubblicazione annuale dell’Heidelberg Institute for International Conflict Research, per il 2012 registra 396 conflitti in corso nell’intero pianeta, nove in più rispetto al 2011...
(leggi...)

 

Venerdì 11 settembre 2015


 

I conflitti del XXI secolo: multinazionali vs Stati, capitalismo finanziario vs capitalismo produttivo,
economie avanzate vs industria semiperiferica:
guerre in nome del profitto.
Un'analisi di Pedro Paez e Vittorio Agnoletto.
(leggi...)

 

 

Martedì 28 luglio 2015

Europa: l’illusione socialdemocratica di Syriza e Podemos
 

L'Europa vista da sinistra


La resa dei conti di una sinistra miope
Syriza e Podemos costringeranno l’Unione a togliersi il velo, a mostrare la sua radice ontologica di istituzione nata al servizio del grande capitale finanziario e manifatturiero – in una parola, la sua natura classista – e questo obbligherà la sinistra a confrontarsi con la miopia che la caratterizza da quando ha abbandonato gli strumenti di analisi della propria cultura, primi fra tutti quelli economici... (leggi...)

 


La sinistra e l’Unione europea, storia di una resa: dalla netta opposizione all’impianto liberista dei trattati istitutivi al definitivo ripudio della propria cultura politica; oggi, che fare? (leggi...)

 

Martedì 14 luglio 2015

In questo numero
Proteste di piazza e stigmatizzazione della violenza: tra black bloc e manifestazioni pacifiche, quale futuro per il conflitto sociale. Free jobs, la nuova frontiera del lavoro: da Expo 2015 al Jobs Act, il nuovo mercato del lavoro gratuito che si nutre di immaginario. Astensionismo elettorale, oltre la disaffezione: rivendicazione di appartenenza a una ideologia politica che non trova più partiti a rappresentarla. Il Front national di Marine Le Pen: neoliberismo, destra sociale e preferenza nazionale.
E ancora: Lo sport fascista nell'Europa degli anni Trenta: modello, sfida, mezzo di controllo e cultura del consumo. Fiducia, sentimento alla base delle relazioni sociali. La storica rivista Il delatore. Ken Loach e William McIlvanney, cinema e letteratura come impegno sociale. E poi recensioni musicali, di romanzi, saggi e film, e le fotografie di Giulia Zucca.

 

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Mercoledì 24 giugno 2015

Milano, 1 maggio 2015 NO EXPO


Fotoreportage di Giulia Zucca

SOS Fornace contesta l'inaugurazione ai cancelli di Expo...

 

Mayday


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Fotoreportage di Giulia Zucca

Viene da chiedersi che gioco stia facendo la stampa ufficiale, con titoloni, articoli e servizi tg che parlano di “vigilia di tensione”, “scontri” e “black bloc”... (leggi...)


 

 

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In questo numero
Europa, democrazia e triloghi: la farsa del Parlamento europeo. Il ‘mercato’ dell’immigra-zione: programmi umanitari e profitti sui diritti umani. La riforma delle banche popolari: nuove regole al servizio della grande finanza. Imprenditoria e lavoro sociale: crisi strutturale tra pratiche di controllo e speculazione economica. Milano Città metropolitana, intervista a Marco Cappato: la democrazia abolita. Expo 2015, il lavoro gratuito entra nelle scuole: la parola al Collettivo Movimento Studenti Rho. Lega Nord, la svolta di Salvini: da Roma ladrona al nazionalismo di destra.
E ancora: la buona pratica dell’adulazione, la rivista Il delatore, recensioni di romanzi, saggi e film, e la copertina di Roberto Cracco.

 

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Mercoledì 22 aprile 2015

Milano, Città metropolitana: democrazia abolita
Intervista a Marco Cappato

 

 

“Un’istituzione simulata, senza rappresentatività diretta democratica e senza che nessuno capisca esattamente come vengono prese le decisioni”.
Parole del radicale Marco Cappato, consigliere della Città metropolitana di Milano.

 

Intervista di Giovanna Cracco, Daniela Cuccu,
Tania Righi, Chiara Vimercati

 

 

Lunedì 30 marzo 2015


La Pizzarotti e il Villaggio della Solidarietà di Mineo
Oggi la magistratura indaga sugli appalti, noi ne abbiamo scritto quattro anni fa, in una inchiesta datata giugno 2011!
Dietro la separazione degli immigrati tra clandestini e richiedenti asilo, la grande speculazione del Villaggio della Solidarietà di Mineo e l’accaparramento dei fondi europei trasformati nel guadagno privato dei soliti imprenditori amici... (leggi...)

Martedì 17 marzo 2015

In questo numero
Syriza e Podemos, socialdemocrazia ed Europa: la resa dei conti di una sinistra miope. Libertà di stampa al servizio del sistema dominante: pesi e misure intorno a Charlie Hebdo. Deserto culturale: letteratura e pensiero unico, il mito del progresso, l’idiozia delle masse. Lega Nord, la rivoluzione in camicia nero-verde: Matteo Salvini tra populismo e liberismo. Scioperiamo Expo: l’invasione del cantiere e l’ipocrisia dei sindacati targata Esposizione Universale. Il califfato dell’IS: guerra fra imperialismi occidentali e mediorientali.
E ancora: letteratura e adulazione, intervista agli Inventionis Mater, recensioni di romanzi, saggi e film, e la copertina di Roberto Cracco.

 

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Mercoledì 18 febbraio 2015


Manifestazione contro l'apertura di "Expo delle idee"
Fotoreportage di Giulia Zucca


 

 

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Reshoring: dietro la reindustrializzazione dell’Europa
 

Città metropolitane: la democrazia non passa da qui
Le elezioni a Milano


Che cosa significa “rilancio dell’economia”, cosa nasconde il processo di reindustrializzazione dell’Europa, e perché proprio ora?... (leggi...)

 

Lunedì 26 gennaio 2015

 


La legge Delrio è antidemocratica e incostituzionale, perché ha sottratto il voto ai cittadini, e le elezioni di Milano sono illegittime. Marco Cappato e Roberto Biscardini della Lista Civica Costituente per la partecipazione-La città dei comuni hanno oggi presentato ricorsi alla magistratura, Paginauno l'ha denunciato già a dicembre in un'inchiesta... (leggi...)

Lunedì 19 gennaio 2015

Il rigore per gli altri
  Pubblica amministrazione: il 'merito' tra concorsi, propaganda e tagli


Italia, competitività e salari: i dati scomodi che gli analisti tacciono per far quadrare le loro ricette economiche... (leggi...)

 

Giovedì 15 gennaio 2015

 


Mentre i tagli agli stipendi dei dipendenti pubblici vengono confermati anno dopo anno, la parola ‘merito’ è diventata uno dei punti chiave della comunicazione politica, ha permeato la corsa a Palazzo Chigi di Renzi e ricorre pressoché sempre negli interventi governativi... (leggi...)

Lunedì 5 gennaio 2015

In questo numero
Crisi di governabilità: dalla Trilateral del 1975 al Corsera di oggi, i richiami a comprimere lo spazio democratico. Città metropolitane, democrazia abolita: i meccanismi elettorali e il Consiglio costituente di Milano: il voto diviene concessione di una classe politica che elegge se stessa. Governo Renzi, la generazione del dopo-muro: una classe dirigente cresciuta nel culto della merce e della tecnologia, dell’avvenenza, dell’eterno infantilismo e dell’ignoranza. Collettivo San Precario: sportelli bio-sindacali e opposizione sociale alla precarietà. Stress da stress test: la bocciatura delle banche italiane, i quotidiani schierati a difesa e il circolo vizioso del ‘sistema Paese’. I conflitti del XXI secolo: multinazionali vs Stati, capitalismo finanziario vs capitalismo produttivo, economie avanzate vs industria semiperiferica: guerre in nome del profitto. Ucraina, il battaglione Azov: milizie di volontari neofascisti riconosciute dal governo ucraino, nel silenzio dell’Europa.
E ancora: i quarant’anni della Treves Blues Band, letteratura ed egotismo, intervista a Bill Frisell, recensioni di romanzi, saggi e film, e la copertina di Roberto Cracco.

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Domenica 14 dicembre 2014

In questo numero
La sinistra e l’Unione europea, storia di una resa: dalla netta opposizione all’impianto liberista dei trattati istitutivi al definitivo ripudio della propria cultura politica; oggi, che fare? Italia, competitività e salari: i dati scomodi che gli analisti tacciono per far quadrare le loro ricette economiche. Il fallimento della normativa anticorruzione: il caso Mose e l’inefficacia della legge quando la ‘dazione ambientale’ diventa Sistema. Polo industriale brindisino, il ricatto salute-lavoro: inquinamento e tumori in cambio di un salario. Expo 2015 e lavoro gratuito: la campagna di boicottaggio del centro sociale Sos Fornace di Rho. La propaganda del ‘merito’: tra tagli e slogan, il cortocircuito degli avanzamenti di carriera nella pubblica amministrazione. La crisi ucraina: il ruolo dei movimenti neofascisti sulle barricate dell’Euromaidan.
E ancora: la caccia alle streghe del senatore McCarthy nell’America della guerra fredda, John Wilkes e la libertà di stampa, recensioni di romanzi, saggi e film, e la copertina di Roberto Cracco.

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Sabato 11 ottobre 2014

Indagati Descalzi e Scaroni, noi ne abbiamo parlato più di un anno fa, in una inchiesta che affronta anche altre questioni Eni: il mercato di gas e petrolio, gli investimenti, i contratti esteri e le ricadute sociali di un Sistema mondiale... (leggi...)

Giovedì 11 settembre 2014

Articolo 18: chi non lo conosce e chi finge di non conoscerlo
  Genova 2001, Carlo Giuliani: non si archivia un omicidio

Ciclicamente la politica parla, e soprattutto straparla, dell'articolo 18, producendosi in propaganda e disinformazione. Testo di legge alla mano, che cosa afferma il famigerato articolo? ... (leggi...)

 

Mercoledì 13 agosto 2014

 

Giuliano Giuliani ricostruisce quanto accaduto a piazza Alimonda, le foto e i filmati; e poi l’archiviazione che ha impedito il processo... (leggi...)

Domenica 20 luglio 2014

In questo numero
Reshoring: che cosa significa “rilancio dell’economia”, cosa nasconde il processo di reindustrializzazione dell’Europa, e perché proprio ora? Il banchiere di sistema: l’epoca di Bazoli è finita: Renzi porta con sé un ordine nuovo che cambia i rapporti di forza nella finanza, nell’imprenditoria e nell’editoria. Expo 2015 e lavoro: l’esposizione universale come laboratorio in cui sperimentare le nuove politiche di sfruttamento. Ilva, cancro industriale: inchiesta sulla realtà tarantina: i finanziamenti pubblici, la corruzione, l’inquinamento, l’avvelenamento delle persone, il problema occupazionale. Il Front national in Francia: le ragioni politiche del trionfo di Marine Le Pen: come è cambiato il partito di estrema destra? Agli albori dell’Antimafia: la vicenda delle 164 schede su politici collusi con la mafia compilate agli inizi degli anni ‘70.
E ancora: banale, incrocio fra quotidianità e coscienza, Georges Brassens nelle parole di Alberto Patrucco, che esce con la seconda raccolta di canzoni del grande chansonnier francese, e poi recensioni di romanzi, saggi e film, e la copertina di Peppo Bianchessi.

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Lunedì 7 luglio 2014

Expo 2015

Speculazione edilizia nella riqualificazione dell’area ex Fiat Alfa Romeo
Il 17 dicembre 2012 il Consiglio comunale di Lainate approvava il Dgr promosso dalla Regione Lombardia: l’ex area industriale diventerà area residenziale e commerciale, con 5.000 nuovi alloggi di lusso, il più grande centro commerciale d’Europa e un parcheggio di 75.000 mq... (leggi...)

 

 

Bonifica del sito: inquinamento e sperpero di denaro pubblico
Idrocarburi pesanti e zinco nel terreno, e 9 milioni di extra costo a carico dei cittadini... (leggi...)

 

 

Lavoro e ambiente
Marginale e sfruttato il primo, cementificato e inquinato il secondo, ma a dominare Expo 2015 è la propaganda del ‘grande evento’... (leggi...)

 

 

Lunedì 12 maggio 2014

In questo numero
La Governabilità del lavoro
: gli accordi tra Cgil, Cisl, Uil e Confindustria: niente sindacati di base, niente sciopero, da individuale e privo di regole lo sfruttamento diventa collettivo e regolato. Legge elettorale e quote rosa: norma antidiscriminatoria, pratica antifemminista e sessista o... questione di Pil? Expo 2015, dietrofront sulla Via d’Acqua: annullata l’opera strategica, degli antichi navigli leonardeschi è rimasto un canale scolmatore. Genova 2001, omicidio Carlo Giuliani: le foto, i filmati, l’archiviazione che ha impedito il processo; per non dimenticare. Il Mouvement Identitaire francese: da Unité radicale al Bloc identitaire, mentre Marine Le Pen avanza. Costanzo Preve e Diego Fusaro: analisi di una interpretazione di Marx che lascia spazio all’estrema destra. 1924, delitto Matteotti: l’affaire Sinclair Oil, corruzione e mazzette all’ombra dell’omicidio che ha segnato l’avvio della dittatura. 1947, Nenni, l’Autonomia siciliana e la mafia: i timori (fondati) del leader socialista all’epoca della Costituente.
E ancora: habitus mentis, incrocio fra individuale e sociale, Alfredo Chiappori e il fumetto politico degli anni Settanta, racconti, recensioni di romanzi, saggi e film, e la copertina di Peppo Bianchessi... (leggi...)

 

Giovedì 10 aprile 2014

In questo numero
Globalizzazione, capitale, lavoro: gli accordi del Wto, il Trattato di libero scambio Usa-Europa, il patto tra Paesi avanzati ed emergenti, la crisi globale, l’attacco al mondo del lavoro: e l’Italia che fa? Governabilità, storia tragicomica di un tentativo politico: Angelino Alfano e la mediazione inconfessabile tra poteri invisibili. Chi ha paura della democrazia? La riforma della legge elettorale: sistema nuovo, trucchi vecchi. Da Bossi a Renzi nel contado di Vanna Marchi: la politica oggi, dal populismo al marketing emozionale. Alain de Benoist e Matteo Salvini: le nuove alleanze della Lega Nord “al di là della destra e della sinistra”, un restyling all’ombra della Padania estrema. Siria, una guerra civile annunciata: colpo di Stato o rivoluzione per la democrazia? Analisi di una scontro tra imperialismi. Appropriazioni indebite: quando i miti della sinistra diventano oggetto d’attrazione per la destra. Masterpiece: lo sfruttamento editoriale dei forzati della speranza, la statalizzazione dell’editoria e la costruzione dell’esordiente-famoso.
E ancora: Fuoco Segreto di Alice Rivaz: dall’adolescenza alla vecchiaia, il romanzo breve della donna ‘contemporanea’; intervista a Cataldo Russo, critica musicale, recensioni di romanzi, saggi e film, arte con le opere di Umberto Giorgione e la copertina di Peppo Bianchessi... (leggi...)

 

Domenica 9 febbraio 2014

In questo numero
Deontologia giudiziaria e legittimità del Terzo potere: il ruolo politico della magistratura, le nove massime di Ferrajoli e il processo Brega Massone. Il mercato neoliberista della guerra: inchiesta sulle spese militari e sulle ‘missioni di pace’ del Capitale. La produzione culturale ai tempi del capitalismo: Industria Editoriale e Case Editrici, l’analisi mancante nel dibattito Bajani/Ferracuti. L’estrema destra e il confuso antifascismo del Pd: il Festival Boreal, quando essere di sinistra significa essere solo democratici. Razzismo e discriminazione: l’aspetto giuridico e quello culturale, nella società dei consumi. La nouvelle droite: il Mouvement Identitaire francese, dal gramscismo di destra a Terre et peuple.
E ancora: Questione donna, lo spazio del divenire; habitus, tra linguaggio comune, cultura e filosofia; la rivista satirica Cane Caldo e l’intervista a Gianfranco Manfredi; critica musicale, recensioni di romanzi e saggi, arte con le opere di Annalisa Mitrano e la copertina di Peppo Bianchessi... (leggi...)

 

Mercoledì 4 dicembre 2013

La Pizzarotti e il Villaggio della Solidarietà di Mineo
Dietro la separazione degli immigrati tra clandestini e richiedenti asilo, la grande speculazione del Villaggio della Solidarietà di Mineo; l’accaparramento dei fondi europei trasformati nel guadagno privato dei soliti imprenditori amici... (leggi...)

Martedì 22 ottobre 2013

In questo numero
Il “governo di servizio”: Napolitano, Unipolarismo politico e riforma del lavoro per un capitalismo strangolato dalle proprie contraddizioni sistemiche. White collar crime e High frequency trading: perfetto e organizzato, il nuovo crimine dei colletti bianchi della finanza globale. Expo 2015, lavoro e ambiente: sfruttato il primo, cementificato e inquinato il secondo, ma a dominare è la propaganda del ‘grande evento’. L’India e la sentenza Glivec: il “diritto alla salute” maschera una guerra per l’egemonia economica nel mercato dei farmaci. Fiat vs diritti del lavoro: le strategie giuridiche del Lingotto per disapplicare la legge. Il crimine della tossicodipendenza: quello che ci dice il caso Cucchi sullo Stato italiano: risposta repressiva e gestione capitalistica di un problema sociale. Dominique Venner e l’estrema destra francese: intolleranza omo-xenofoba dietro il suicidio di uno dei ‘padri nobili’ della nouvelle droite.
E ancora: storia criminale e televisione, il fascino distorto delle fiction, pornografia ed erotismo, tra natura e cultura, intervista a Wu Ming 1, critica musicale, recensioni di romanzi e saggi, arte con le opere di Maria Amalia Cangiano e la copertina di Peppo Bianchessi... (leggi...)

 

Venerdì 4 ottobre 2013

Fiat, Fiom e Corte Costituzionale...

Come ci si è arrivati...

Anni dieci: processo alla Fiat
L’attacco dell’azienda al sindacato e la legittima difesa di Fiom: dentro le pieghe di un contenzioso giudiziario senza precedenti... (leggi...)

 

 

 

Pomigliano: la Fiat perde il pelo...
Sconfitta nei tribunali, Fiat si inventa altre manovre per discriminare gli operai Fiom... (leggi...)

Giovedì 25 luglio 2013

In questo numero
Il teatrino di Stato: ricatti morali, profeti etici, violenza simbolica e ‘spirito di sacrificio’ nella rielezione di Napolitano. Grillismo e illibertà: analisi di un fenomeno autoritario, dogmatico, dalla logica repressivo-coercitiva. Guerra e capitalismo: l’ipocrisia del dibattito sulle spese militari, dietro cui si nasconde il nocciolo del problema. Eni, tangenti internazionali e neoliberismo: Russia, Algeria, Nigeria, il mercato di gas e petrolio, gli investimenti, i contratti esteri e le ricadute sociali di un Sistema mondiale. Expo 2015, bonifica del sito: idrocarburi pesanti e zinco nel terreno, e 9 milioni di extra costo a carico dei cittadini. Papa Francesco e la nuova Chiesa: la continuità della dottrina sociale, messaggi di ‘sinistra’ e sostegno reazionario allo status quo politico ed economico. Carcere, pena e società mono-istituzionali: quali alternative al sistema penale? Donne di ‘ndrangheta: il mutamento del ruolo femminile nell’organizzazione mafiosa e l’incapacità dei media di coglierlo. Nuova destra austrotedesca: l’Intereg, la Fuev e il federalismo etnico propagandato attraverso partiti e riviste dell’area ‘moderata’.
E ancora: Gola profonda, tra emancipazione femminile e libertà d’espressione, le scarpe di Herbert Pagani, critica musicale, recensioni di romanzi e saggi, arte con le opere di Jane Kennedy e la copertina di Peppo Bianchessi... (leggi...)

 

Venerdì 7 giugno 2013

 

57 siti in Italia caratterizzati da inquinamento e sovramortalità, mentre a Pioltello Rodano la bonifica si trasforma in truffa... (leggi l'inchiesta...)

 

Giovedì 18 aprile 2013

In questo numero
POLITICA. Nel nome della Governabilità: dal fascismo al neoliberismo, le imposture storiche e politiche che si celano dietro il concetto di ingovernabilità. Grillismo e post ideologia del Capitale: il programma economico del M5s e lo sguardo benevolo delle élite industriali-finanziarie. Nuova destra e Lega Nord: radici e legami del partito padano con l’estrema destra austrotedesca di Haider. TERRITORIO. SIN e interessi nazionali: 57 siti in Italia caratterizzati da inquinamento e sovramortalità, mentre a Pioltello Rodano la bonifica si trasforma in truffa. Expo 2015 e speculazione edilizia: cemento e centri commerciali nella riqualificazione dell’area ex Fiat Alfa Romeo. Sardegna, il poligono di Capo Teulada: espropriazione, militarizzazione e distruzione di un territorio inserito dall’Unesco tra i patrimoni dell’umanità. ECONOMIA. Pomigliano, atto secondo: sconfitta nei tribunali, Fiat si inventa altre manovre per discriminare gli operai Fiom. Il business della sicurezza stradale: appalti, privatizzazioni e profitti sui corpi dei cittadini. Privati e beni culturali: il neomecenatismo all’italiana che tanto piace ai capitani coraggiosi.
E ancora. Mass media tra bufale e profezie: l’informazione vittima della cultura del ‘buco’. Intervista: le macerie di Haiti raccontate da Fabrizio Lorusso. Il graffio di Maurizio Bovarini, critica musicale, recensioni di romanzi e saggi, arte con le opere di Pino Lia e la copertina di Peppo Bianchessi... (leggi...)

 

Lunedì 1 aprile 2013

Di Chiesa, capitalismo e dottrina sociale...

Caritas in capitalismo: la dottrina sociale della Chiesa
Dalla Rerum novarum alla Caritas in veritate, la santa alleanza tra Chiesa e capitalismo nata dalla lotta al socialismo e rinsaldata da lucrosi affari e dall’ipocrisia di un nuovo ‘capitalismo etico’... (leggi...)

 

 

La legittimata opposizione della Chiesa cattolica romana
Da Wojtyla a Benedetto XVI, la finta opposizione del Vaticano: funzione etica compensativa e sponda consolatoria per la classe lavoratrice... (leggi...)

Mercoledì 27 febbraio 2013

In questo numero
POLITICA. Un Corvo al Viminale: inchiesta sui fondi europei e la denuncia di appalti truccati al ministero dell’Interno. Marx, neoliberismo e Agenda Monti: la ‘doppia cittadinanza’ dell’uomo moderno, tra stato sociale e ‘produttività’. Europa e ‘nuova destra’: la Neue Rechte austrotedesca. DIRITTI. Il totalitarismo flessibile: dal carcere al lavoro passando per i Cie, i nuovi dispositivi di sospensione del diritto. Dietro la tolleranza: visione unilaterale e cultura del dominio. CONTROSTORIA. Gli anni Ottanta e la corruzione: la complicità di banche e imprese di Stato nel giro dei fallimenti e delle tangenti, raccontata da un protagonista dell’epoca. Gli anni Settanta e la lotta armata: il periodo della propaganda armata e il dibattito interno ai gruppi della sinistra extraparlamentare, dalla viva voce di chi ne ha fatto parte. L’Italia e la ‘vecchia destra’: Chi è Stato Pino Rauti? ECONOMIA. La ‘ndrangheta lombarda: la penetrazione in regione della mafia calabrese dal dopoguerra all’Expo 2015. Antibiotici e mercato: le logiche del profitto dietro l’abuso e la mancata ricerca farmaceutica.
E ancora. Interviste: la Molestia @ parte di Alberto Patrucco e il lavoro, tra reportage e narrativa, raccontato da Angelo Ferracuti. Critica musicale, recensioni di romanzi e saggi, arte con le opere di Anna Santinello e la copertina di Peppo Bianchessi... (leggi...)

Giovedì 31 gennaio 2013

Il giorno della memoria per dimenticare
  Banche e politica

Non è un caso che l'Italia abbia istituito un giorno in memoria della Shoah e non un giorno in ricordo delle tante vittime del fascismo. Le ricorrenze istituzionali rispondono a un principio di rimozione: fissano una data in memoria di un fatto storico, astraggono questo fatto dal contesto politico ed economico dell’epoca, e lo rendono in tal modo simbolo di un valore da considerarsi assoluto. E così, mentre riconosce la complicità del regime nelle deportazioni degli ebrei, il 27 gennaio assolve implicitamente la cultura fascista, riducendo l’orrore del Ventennio alle sole leggi razziali. Un’assoluzione che giova tuttora agli interessi politici ed economici... (leggi...)

 

 

Le fondazioni bancarie: struttura e percorso legislativo di un potere che la politica ha assoggettato, per mettere nelle mani degli enti locali i profitti delle banche che la norma originaria destinava al no profit privato... (leggi…)

 

 

Venerdì 25 gennaio 2012

Di carcere, sovraffollamento e punizione...

Potestà punitiva, mondi e sottomondi
La potestà punitiva dello Stato, la custodia cautelare, la pratica della confessione... quando il carcere è la zona grigia dove la nostra ‘civiltà’ combatte i propri fantasmi... (leggi...)

 

 

Carcere e (mancata) rieducazione
I rapporti di baratto e ricatto tra il prigioniero e l’istituto carcerario, la ‘buona condotta’ come strumento di controllo e ordine... (leggi...)

 

 

Svuotare le carceri: l’annoso problema della carcerazione preventiva
Tra abusi legislativi e sovraffollamento carcerario... (leggi...)

 

Sabato 22 dicembre 2012

12 dicembre 1969

Il cinema, gli anni Settanta e l’arte della rimozione
Le narrazioni 'di rinuncia' tipiche del cinema italiano sugli 'anni di piombo' sono l’ennesimo atto di resa dell’arte di fronte alle versioni ufficiali della storia. Sarebbe meglio che non si girassero più film sugli anni Settanta. Alla fin fine, la menzogna di Stato è sempre preferibile alla menzogna artistica... (leggi l'articolo)

 

 

12 dicembre 1969
Il cane si spaventò e prese a correre all’impazzata. All’angolo della via c’erano un cappello per terra e un cartello: “Aiutate un povero cieco”. Gettai una moneta nel cappello. Un uomo con gli occhiali neri mi sorrise. «Che Santa Barbara vi protegga... (leggi...)

Mercoledì 12 dicembre 2012

In questo numero
POLITICA. Finanziamento ai partiti: quanto spendono e quanto incassano i principali partiti italiani. Il dibattito sulla legge elettorale: la governabilità come strumento di conservazione del potere. La ‘nuova destra’ europea: cultura, identità, regionalismo e neopaganesimo. WELFARE. Il diritto alla salute: reddito, istruzione e crisi dello stato sociale le variabili che lo mettono in discussione. Il welfare ai tempi del neoliberismo: Comunione e liberazione e l’Intergruppo parlamentare per la sussidiarietà: dallo stato sociale al privato clericale. LAVORO. Processo alla Fiat: dentro le pieghe di un contenzioso giudiziario senza precedenti. Sardegna, Carbosulcis, Alcoa…: storia di un colonialismo industriale. CONTROSTORIA. Gli anni Ottanta e la corruzione: il meccanismo degli appalti, il microsistema e i parassiti delle tangenti, raccontati da un protagonista dell’epoca. Gli anni Settanta e la lotta armata: il contesto storico e politico nel quale si sviluppa il ‘partito armato’ in Italia, dalla viva voce di chi ne ha fatto parte.
E ancora: Satira e dittature: Hermano Lobo, una rivista contro il franchismo. Intervista a Milena Magnani. Critica musicale, narrativa sociale, recensioni di romanzi e saggi, e la copertina di Peppo Bianchessi... (leggi...)

Lunedì 3 dicembre 2012

Di mafia al Nord...

Inchiesta sulla presenza della mafia in Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna e Veneto, fra passato e presente, dal soggiorno obbligato al controllo del territorio alla collusione con la politica locale... (leggi l'inchiesta...)

 

 

Intervista a Giulio Cavalli: il teatro partigiano, la politica e la lotta alla mafia, visti da dentro il Consiglio regionale della Lombardia

Venerdì 12 ottobre 2012

In questo numero
CONTROSTORIA. Gli anni Ottanta e la corruzione: la normalità delle mazzette ricostruita da un protagonista dell’epoca. Gli anni Settanta e la lotta armata: le ragioni della sua nascita, raccontate dalla voce di chi quarant’anni fa, in Italia, tentò di fare una rivoluzione. ECONOMIA. Le menzogne europee sui debiti pubblici: la propaganda economica smascherata dai dati Ocse, la finanza come strumento di un progetto politico. Comunione e liberazione in global service: gli appalti Ngc nella sanità lombarda. LAVORO. La riforma Fornero: le nuove norme devastanti di cui nessuno parla: l’abrogazione della cassa integrazione per le imprese in fallimento. Il lavoratore catturato: dall’azienda totale al dominio flessibile alla virtualizzazione del lavoro. CARCERI. Il regime in 41-bis: abusi, costituzionalità e inutilità nella lotta alla mafia. Tolleranza zero e controllo sociale: la scuola statunitense da cui vuole imparare il ministro Severino.
E ancora: intervista a Maria Rosa Cutrufelli, critica musicale, narrativa sociale, recensioni di romanzi e saggi, arte con le opere di Roberto Cracco e la copertina di Peppo Bianchessi. E tanto altro...

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Lunedì 1 ottobre 2012

“Puntavo su una riforma del mercato del lavoro e ho più di 70 cause aperte dalla Fiom” dichiara Marchionne nell’intervista rilasciata ieri a Repubblica. E infatti nel giugno 2010 era già chiaro dove volesse arrivare la Fiat, eppure la stampa (Repubblica in testa) gli portava le borracce. Ecco uno spaccato di tutta la propaganda passata per 'informazione' lanciata a secchiate d'inchiostro nel più totale disprezzo dei lettori... (leggi l'articolo...)

Mercoledì 19 settembre 2012

Monti, gli chef à penser e l’Enrico IV
  Elio Ciolini arrestato in Romania

Mario Monti, la stampa connivente e l’uomo nuovo del neoliberismo: eliminazione del concetto di ‘sfruttamento’ e nascita dell’uomo azienda... (leggi l'articolo...)

Venerdì 14 settembre 2012

 

Elio Ciolini è uno dei tanti personaggi misteriosi che hanno attraversato la storia d’Italia; il suo nome è apparso anche nella stagione delle stragi del ’92-93, con profetici messaggi fatti giungere alla magistratura. Paginauno gli ha dedicato la terza parte di un lungo approfondimento in cinque puntate (scarica qui il PDF completo) relativo alla trattativa Stato-mafia che ha segnato la fine della prima Repubblica... (leggi l’articolo…)

Giovedì 6 settembre 2012

Trattativa Stato-mafia
  Profitti da debito pubblico

Il biennio '92/93 è stato l’anno delle bombe, della trattativa tra Stato e mafia, dell'inizio del dominio politico di Berlusconi; l’anno che ha determinato l’ascesa della Lega Nord, dello sdoganamento della parola ‘federalismo’, delle privatizzazioni selvagge, della rinascita di forze neofasciste e di vecchi fantasmi politici. In poche parole: l'anno della nascita di un nuovo Ordine politico costruito per mantenere inalterata la sostanza del vecchio Potere.
Paginauno ne parlava in un lungo approfondimento più di due anni fa, nel febbraio 2010: oggi i fatti ci danno ragione… (leggi le cinque parti dell'inchiesta: "Il romanzo mai scritto sugli anni Novanta"...)

Mercoledì 25 luglio 2012

 

Agenzie di rating, speculazione sui titoli pubblici, rischio insolvenza, prestiti da miliardi di euro... Mentre le piazze di Grecia e Spagna ribollono, la politica economica europea si fa sempre più neoliberista. Ma qual è il rapporto tra debito pubblico e mercato finanziario e quello tra politica e finanza nato con il neoliberismo? E chi trae profitti da un debito pubblico elevato?... (leggi l'articolo...)

Mercoledì 25 luglio 2012

 

In questo numero
Il cinema, gli anni Settanta e l’arte della rimozione: la menzogna artistica che cementa la menzogna di Stato. Sanità lombarda, il problema non è Formigoni: la truffa della privatizzazione, la congruità dei rimborsi Drg e i milioni di euro delle ‘funzioni non tariffate’. Il dis-valore aziendale: il falso dogmatismo che vede l’economia reale vittima della finanza. Con Marx, alle radici della crisi.
Inchiesta sulla mafia al nord: dal soggiorno obbligato al controllo del territorio alla collusione con la politica locale. Tortura e 41bis: il carcere duro in Italia. Il Tribunale Penale Internazionale: contraddizioni giuridiche e narrazioni funzionali a interessi di parte. Intervista a Gianfranco Bettin: Sarajevo vent’anni dopo, il pacifismo e i bombardamenti Nato.
Le analogie tra Sherlock Holmes e Francis Bacon. Un racconto di Alice Rivaz. Narrativa sociale, critica musicale, recensioni di romanzi e saggi, arte con le opere di Giovanni Franco Brambilla e Peppo Bianchessi. E tanto altro...

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Venerdì 1 giugno 2012

Sovversivismi...

Strategia della tensione, una tecnica di governo per i momenti di crisi
La crisi economica dietro le ragioni della Strategia della tensione, che potrebbe quindi tornare d'attualità seppur con modalità differenti
...
(leggi l'articolo)

 

 

 

A.A.A. terrorista cercasi...
Terroristi del paleolitico? Inchiesta sulle aziende italiane leader nel settore della cyber intelligence, sui software attivi e passivi, sui controlli generalizzati e le razzie dei dati in rete... che non trovano i ‘sovversivi’... (leggi l'inchiesta...)

 

Sabato 19 maggio 2012

Il governo Monti...

Mario Monti: l’unto della mano invisibile
La mano invisibile è una teologia laica di cui Monti è la momentanea incarnazione, prima di risalire in quel cielo da dove è sceso. E pretende atti di fede.
Il Verbo, quindi, che si fa carne, con una differenza sostanziale rispetto al cristianesimo. La salvezza degli italiani non passerà dal sacrificio di Monti. Il capitalismo neoliberista ha istanze assai più crude e in questo dettaglio sta la sua laicità. Noi abbiamo le colpe e voi ci mondate dai nostri peccati. ... (leggi l'articolo...)

 

 

 

Il governo dei 'tecnici' che tanto piace... a chi?
I ministri del governo Monti sono stati presentati, con curriculum più o meno completi, analizzati, elogiati o criticati; di loro sono stati evidenziati i singoli conflitti di interesse, i singoli poteri più o meno forti di cui innegabilmente sono rappresentanti. Ma se si fa un passo indietro, per avere una visione più ampia e complessiva, e al posto di uno zoom si usa un grandangolo, la fotografia che si ricava della ‘squadra’ offre una chiave di lettura del governo Monti molto più interessante... (leggi l'inchiesta...)

 

Lunedì 7 maggio 2012

Di 25 aprile e Resistenza...

La Resistenza nel Paese delle convergenze parallele
La politica – di destra come di sinistra – si è fatta in quattro in quest'ultimo ventennio per stralciare dalla Resistenza il concetto di guerra civile, in nome di una ‘pacificazione’ politica del Paese. Il solo osservare la storia di allora secondo l’antinomia ‘guerra di liberazione/guerra civile’, cercando di comprendere le ragioni di coloro che politicamente hanno bisogno di negare quest’ultima, aiuterebbe a comprendere con maggiore facilità gli sviluppi storici di tutto il dopoguerra... (leggi l'articolo...)

 

 

 

Il ruolo americano nella Resistenza italiana
La strategia alleata e la Resistenza italiana: l’arma della doppiezza. Linea strategico-politica, aiuti militari, finanziamenti, vincoli politici dell’Oss, la ‘scuola partigiana’ filo alleata di Campione d’Italia, il ‘caso politico’ del capitano Ugo Ricci e il ‘rischio comunista’... (leggi l'articolo...)

 

Mercoledì 25 aprile 2012

“Siamo di fronte a un film commerciale, costruito con astuzia, che riesce a essere molto attento e rispettoso delle compatibilità politiche e degli attuali rapporti di forza negli apparati, senza pestare i piedi a nessuno, e nello stesso tempo capace di presentarsi come paladino dei diritti e solidale con le vittime”. Così Vittorio Agnoletto commenta il film “Diaz” di Daniele Vicari uscito in questi giorni, che decide di non raccontare le responsabilità dei vertici politici e istituzionali che hanno coordinato gli avvenimenti. Responsabilità ricostruite negli atti giudiziari e nel libro L’eclisse della democrazia... (leggi l'intervista...)

Mercoledì 19 aprile 2012

In questo numero
Monti, la stampa connivente e l’uomo nuovo del neoliberismo: eliminazione del concetto di ‘sfruttamento’ e nascita dell’uomo azienda. Privatizzazioni e finanza: le falsità politiche smascherate dalla relazione della Corte dei Conti. Manager e padroni: chi comanda oggi? Articolo 18, chi era costui? Tra ignoranza e propaganda, il testo della legge. Inchiesta sulla mafia al nord: dal soggiorno obbligato al controllo del territorio alla collusione con la politica locale. Intervista a Giulio Cavalli: il teatro partigiano e la lotta alla criminalità organizzata vista da dentro il consiglio regionale della Lombardia. La carcerazione preventiva, tra abusi legislativi e sovraffollamento carcerario. I modelli linguistici al servizio del Potere politico, militare e finanziario. Intervista a Stefano ‘Cisco’ Bellotti, critica musicale, recensioni di romanzi e saggi, arte con Mavi Ferrando e Peppo Bianchessi. E tanto altro...

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Intervista a Giulio Cavalli: il teatro partigiano, la politica e la lotta alla mafia

 

 

Lunedì 2 aprile 2012

In questo numero
Monti e la teologia del libero mercato. I ministri ‘tecnici’: da dove vengono e chi rappresentano. La Lega nord: le origini, gli interessi economici e il legame con la Chiesa. A.A.A. sovversivo cercasi: inchiesta sulle aziende italiane leader nella cyber intelligence. La Libia del futuro: petrolio, faide tribali e imperialismo. Haiti dopo il terremoto: il disastroso bilancio degli aiuti umanitari. Il Tribunale Penale Internazionale, paludata istituzione che crea false coscienze e certifica impunità. Il ‘nuovo’ Medioevo di Parag Khanna, che rischia di far rimpiangere quello ‘vecchio’. Il brigantaggio meridionale: la rivolta popolare e la ferocia di una guerra.
La belle Équipe, intervista a Giangilberto Monti; critica musicale e letteraria, arte con le opere di Pino Di Gennaro e la copertina di Peppo Bianchessi. E tanto altro...

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Mercoledì 1 febbraio 2012

I problemi finanziari non esistono solo a livello di Stato centrale: le (magre) finanze degli enti locali nascondono potentissime bombe a orologeria destinate prima o poi a esplodere. Come e perché Comuni Province e Regioni si sono trasformati in giocatori d’azzardo, speculando con i soldi pubblici e indebitandosi con le banche... (leggi l'inchiesta...)

Mercoledì 18 gennaio 2012

 

In questo numero
Dossier ‘Clinica degli orrori’: il chirurgo Brega Massone è davvero colpevole? Un'attenta lettura delle carte del processo solleva molti dubbi. Genova, dieci anni dopo, le verità che nessuno vuole sentire: intervista a Vittorio Agnoletto. Le politiche governative sul lavoro: licenzia l’italiano e assumi l’immigrato. Inchiesta sulle energie rinnovabili in Italia. Viaggio nella realtà delle bande di strada latinoamericane.
Intervista ad Alberto Prunetti, critica musicale e letteraria, arte con le opere di Silvia Emme e la copertina di Peppo Bianchessi. E tanto altro...

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La Nación: per un percorso di riconoscimento e integrazione

 

Mercoledì 30 novembre 2011

 

In questo numero
La corruzione ha infettato anche il Pd, ma è veramente questa la questione morale a cui il Partito democratico dovrebbe rispondere? Le politiche governative sul lavoro: licenzia l’italiano e assumi l’immigrato. L’usura bancaria e i furti legalizzati delle banche italiane. L'idealizzazione della Democrazia: perché si sostengono le rivolte arabe e si condannano le manifestazioni occidentali? Eurogendfor, la nuova polizia europea priva di controllo politico. L’omicidio di Valerio Verbano e la Roma di quegli anni. Antistoria d’Italia: Fabio Cusin e l’homo italicus. Racconti inediti di narrativa sociale, critica letteraria e musicale, arte con le opere di Margherita Cavallo e la copertina di Peppo Bianchessi. E tanto altro...

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Lunedì 3 ottobre 2011

1992: l’anno del Gattopardo
  Inchiesta sul 'sistema farmaco': truffe, profitti e corruzione

Tra le tante soluzioni estive caldeggiate da alcuni editorialisti, una delle più gettonate è stata il ritorno allo ‘spirito del ‘92’, ovvero 'patto per la crescita' e governo tecnico. Sembrano dimenticare però che il biennio '92/93 è stato anche l’anno delle bombe, della trattativa tra Stato e mafia, dell'inizio del dominio politico di Berlusconi; l’anno che ha determinato l’ascesa della Lega Nord, l'anno dello sdoganamento della parola ‘federalismo’, l’anno delle privatizzazioni selvagge, della rinascita di forze neofasciste e di vecchi fantasmi politici. In poche parole: l'anno della nascita di un nuovo Ordine politico costruito per mantenere inalterata la sostanza del vecchio Potere… (leggi le cinque parti dell'inchiesta: "Il romanzo mai scritto sugli anni Novanta"...)

Mercoledì 21 settembre 2011

 

Dalla ricerca ai brevetti, dai farmaci generici al criterio di fissazione dei prezzi, dal mercato delle pandemie alle industrie farmaceutiche: farmaci e business tra truffe, lauti profitti e corruzione... (leggi l'inchiesta...)

 

Mercoledì 14 settembre 2011

Sistema Italia: scudo fiscale e vendita all'asta dei beni confiscati alla mafia
  Carcere, libertà e riabilitazione

Nel 2009 Emma Marcegaglia dichiarava che “anche con una percentuale più alta da pagare, lo scudo potrebbe essere un’opportunità”; perché, come bene spiegavano gli esperti tributari, il 5% equivale a una convenienza di circa venti volte, se messo a confronto con la cifra da pagare nel caso i capitali siano scoperti da un accertamento della finanza. Senza contare l'opportunità fornita dallo scudo al rientro dei capitali mafiosi... (leggi l'inchiesta...)

Mercoledì 17 agosto 2011

 

 

La potestà punitiva dello Stato, la custodia cautelare, la pratica della confessione: quando il carcere è la zona grigia dove la nostra ‘civiltà’ combatte i propri fantasmi... (leggi l'articolo...)

 

Giovedì 28 luglio 2011

La libertà di stampa e il diritto di sciopero
  Dalla marcia dei 40.000 a Marchionne

La Costituzione: sì, no, dipende... invocata quando si tratta di proteggere la libertà di stampa, violabile se in ballo ci sono i diritti del lavoro. L’ipocrisia costituzionale del Quarto potere in mano ai grossi gruppi industriali, smascherata dalla vicenda di Pomigliano... (leggi l'articolo...)

Lunedì 18 luglio 2011

 

Dalla ‘marcia dei 40.000’ ai referendum di Pomigliano e Mirafiori, da Romiti a Marchionne, dal Pci al Pd... (leggi l'articolo...)

Lunedì 18 luglio 2011

Felice Accame, Emilio Del Giudice e Giorgio Galli si confrontano sul saggio "Il pensiero politico occidentale. Storie e prospettive" di Giorgio Galli. Incontro dibattito sul futuro possibile di una democrazia in evidente crisi... (leggi l'intervento...)

Mercoledì 13 luglio 2011

Dopo la TAV, i cantieri della VAV in Mugello
  La lucrosa economia dei rifiuti

Partiti nel 2004, i lavori dovrebbero finire nel 2013. Viaggio nei cantieri della Variante di valico in Mugello, dove emigranti dal sud Italia lavorano in turni massacranti e dormono e mangiano in campi base, isolati e invisibili... (leggi il reportage...)

Mercoledì 29 giugno 2011

 

Il ‘buon’ sistema che prevede termovalorizzatori, produzione di energia dai rifiuti, ecoballe e riciclo nasconde diossine rischiose per la salute, inquinamento del territorio, accaparramento di irregolari incentivi pubblici, affari tra imprese legali, criminalità organizzata e politica. Trasi munnezza, esce oro... (leggi l'inchiesta...)

Lunedì 27 giugno 2011

Profitti da debito pubblico

Profitti da debito pubblico
Agenzie di rating, speculazione sui titoli pubblici, rischio insolvenza, prestiti da miliardi di euro... Mentre le piazze di Grecia e Spagna ribollono, la politica economica europea si fa sempre più neoliberista. Ma qual è il rapporto tra debito pubblico e mercato finanziario e quello tra politica e finanza nato con il neoliberismo? E chi trae profitti da un debito pubblico elevato?... (leggi l'articolo...)

Martedì 21 giugno 2011

 

Il regime di verità del libero mercato
Le pressioni della Trilateral Commission e del gruppo Bilderberg sulle commissioni europee e l’invenzione del Patto di stabilità per estromettere i governi nazionali dalle scelte economiche: quando la politica, obbligata a fare i conti con il voto e il consenso popolare, è un lusso che il neoliberismo non si può più permettere... (leggi l'articolo...)

Martedì 21 giugno 2011

 

In questo numero
Il futuro Unipolarismo politico dei comitati d’affari; il pensiero unico del giornalismo politico watchdog dei poteri forti; il business dei rifugiati con i fondi europei; la speculazione degli enti locali con i derivati finanziari; carcere e 'buona condotta', un rapporto di baratto e ricatto; la millenaria cultura afghana. Intervista a Dante Maffia, racconto inedito di Paolo Pozzi, critica letteraria e musicale, le opere di Peppo Bianchessi. E tanto altro...

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Giovedì 2 giugno 2011

I legami fra industrie, banche e stampa italiana
  L’uomo massa e suo fratello, al voto

Grazie a una ramificata spartizione delle poltrone nei Consigli di amministrazione, capitani d’industria e banchieri blindano l’informazione italiana. Una forma di controllo che spesso passa attraverso figure di 'intermediari' - avvocati, consulenti, commercialisti; pochi nomi, sempre gli stessi, che da anni ruotano nei Cda dei principali quotidiani, delle grandi industrie e delle banche. Con quali conseguenze sull'informazione?
Quante e quali notizie non vengono date?... (leggi l'inchiesta...)

Giovedì 19 maggio 2011

 

Vigilia di elezioni, mentre i dati italiani dell’ultima ricerca Ocse sulle Competenze alfabetiche della popolazione adulta, incrociati con il rapporto Censis su Comunicazione e media, denunciano l’esistenza di un popolo-bue-tele-comandato incapace di leggere, informarsi e di costruire nessi logici tra due fatti... (leggi l'articolo...)

Mercoledì 11 maggio 2011

In questo numero
Il simbolo Cesare Battisti: utile alla politica per demonizzare il conflitto sociale e a nascondere la storia non raccontabile degli anni ’70. Le ragioni di un accanimento mediatico. Chi ci guadagna e perché? Poligono di Quirra e questione sarda: magistratura e Asl indagano finalmente sull’uranio impoverito. Storia di una terra di speculazioni, di esperimenti, di disastri ambientali e crisi economica endemica. Inchiesta sulla finanza cattolica: dai notabili del papa a Bazoli e Intesa Sanpaolo: un potere finanziario che da centocinquant’anni gestisce la gran parte del credito all’economia italiana pubblica e privata. La chirurgia estetica: l’immenso giro di affari dell’elective surgery. Inchiesta sullo sfruttamento economico del disagio psichico e sociale della donna.
La Nato del XXI secolo: la nuova strategia dell’Alleanza, finalizzata ad assumere la direzione del ministero della sicurezza internazionale per la difesa del cyberspazio, delle fonti energetiche e dei Paesi delle ‘forze schierate’ da attacchi missilistici. La farsa del Parlamento afghano: signori della guerra e narco-trafficanti siedono sugli scranni dei deputati, gli aiuti internazionali finiscono nelle tasche dei corrotti, mentre l’instabilità socio-politica del Paese garantisce un’occupazione sine die. Enver Tohti e la valle radioattiva del Lop Nor: la denuncia del medico oncologo, esule uiguro: stragi di civili e ignari turisti, nella zona che ospita il poligono per gli esperimenti nucleari in Xinjiang, Cina.
E ancora: Le narrazioni storiche: l’arsenale atomico americano, la paura dell’invasione sovietica, la guerra fredda. Una nuova ipotesi di verità. Le narrazioni di realtà: il problema del vero e del falso, la controinformazione e la narrazione storica del Novecento: due guerre mondiali o una seconda ‘guerra dei trent’anni’? Narrazione savianica: tra fatti, informazioni, verità e verosimiglianza, tra costruzione del senso e descrizione pornografica della società.
Non ultimi: intervista a Bruno Arpaia; Trittico milanese, racconto inedito di Paolo Pozzi; critica musicale, recensioni di romanzi e saggi, arte con le opere di Remo Rachini.

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Venerdì 1 aprile 2011

La magistratura indaga e ordina la riesumazione di venti allevatori morti a causa di tumori fra il 1995 e il 2010; la Commissione d’inchiesta del Senato avvia analisi approfondite che coinvolgeranno la Regione, le Asl, le province di Cagliari e Ogliastra e l’Istituto superiore di Sanità. Uranio impoverito e ‘sindrome di Quirra’; tuttavia c’è anche altro, dentro la questione del poligono sardo... (leggi l'articolo...)

Mercoledì 30 marzo 2011

La fusione fredda e le mini-armi nucleari   Democrazia e pensiero militare

Tutta colpa dell'uranio impoverito: la Sindrome della prima guerra del Golfo, quella dei Balcani e del poligono interforze del Salto di Quirra, in Sardegna, dove la Difesa italiana, la Nato e diverse società private sperimentano i propri armamenti. Ma se la causa di tumori, leucemie e malformazioni congenite fosse un'altra?
È quel che afferma il fisico teorico Emilio Del Giudice, appoggiandosi a un'ampia documentazione e a riscontri diretti... (leggi l'articolo...)

Martedì 15 marzo 2011

 

 

Quanto sta avvenendo in Egitto richiama la riflessione sul rapporto tra democrazia e pensiero militare. L’invasività delle forze armate nella vita democratica è stata infatti importante e diffusa nella storia di numerosi Paesi, anche europei, e questo ha prodotto una vera e propria cultura militare. Quale sarà il suo peso in un futuro probabilmente caratterizzato da una crescente conflittualità? Quale il suo rapporto con la democrazia?
Felice Accame e Giorgio Galli affrontano l'argomento in una riflessione sospesa tra passato, presente e futuro… (leggi l'articolo...)

Martedì 15 febbraio 2011

In questo numero
La nascita del Terzo polo: Confindustria taglia i fili ai burattini della politica e decide di agire direttamente; da Montezemolo a Marchionne, la storia di una guerra tra poteri economici. Europa, democrazia e libero mercato: le pressioni della Trilateral Commission e del gruppo Bilderberg sulle commissioni europee e l’invenzione del Patto di stabilità per estromettere i governi dalle scelte economiche: quando la politica, obbligata a fare i conti con il voto e il consenso popolare, è un lusso che il neoliberismo non si può più permettere. Quale futuro per una democrazia in crisi: amazzoni, gnostici, streghe... l’esperienza della storia dei generi può offrire un patrimonio culturale di ribellione a una democrazia che sta perdendo i diritti sociali. La riforma ‘Gelmini’: ultima di una serie di riforme bipartisan, la ministra ha giusto prestato il nome a una legge che completa un percorso durato vent’anni, consegnando definitivamente a Confindustria l’azienda-università che il potere economico chiedeva a gran voce.
Tav e Variante di valico, viaggio nei cantieri dello sfruttamento in Mugello: emigranti dal sud Italia lavorano in turni massacranti e dormono e mangiano in campi base, isolati e invisibili. Sardegna, la ‘sindrome del poligono’: interessi economici e segreti industriali e militari proteggono uno dei più grandi poligoni sperimentali d’Europa, quello del Salto di Quirra, che diffonde malattie, morte e inquinamento ambientale.
E ancora: Lavoro, linguaggio e diritti: dalla ‘marcia dei 40.000’ ai referendum di Pomigliano e Mirafiori, da Romiti a Marchionne, dal Pci al Pd. Carcere, libertà e riabilitazione: la potestà punitiva dello Stato, la custodia cautelare, la pratica della confessione... quando il carcere è la zona grigia dove la nostra ‘civiltà’ combatte i propri fantasmi. Le narrazioni storiche: mantenendo inalterati fatti e cronologia, basta cambiare la messa a fuoco e i primi anni della guerra fredda non appaiono più quelli della narrazione dominante da mezzo secolo. La manipolazione delle parole: la presa del vocabolario nel mondo a roverso.
Non ultimi: Trittico milanese, racconto inedito di Paolo Pozzi, critica musicale, recensioni di romanzi e saggi, arte con le opere di Federico Bonaldi....

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Venerdì 4 febbraio 2011

Numeri precedenti 2007 - 2010

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